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Le 10 migliori accoppiate auto-moto secondo PianetaRiders.IT

TOP TEN: tra case automobilistiche che acquisiscono i marchi storici delle 2 ruote e altre aziende impegnate nella produzione sia di moto che di auto, ci siamo chiesti se sia possibile mettere a confronto questi due mondi.






 

Il rapporto tra motociclisti e automobilisti è sempre stato difficile e conflittuale ma, allo stesso tempo, queste due passioni non si escludono a vicenda: non sono pochi, infatti, i Riders ad esaltarsi alla guida di un’auto elegante o potente che sia… e lo stesso si può dire per i cultori delle quattro ruote, che di certo non disdegnano di salire in sella ad una moto veloce.

La pensano così anche aziende come Honda e BMW, ad esempio, dedite alla produzione di automobili e moto, e case automobilistiche come Audi e Mercedes, che di recente hanno investito in due storici marchi italiani come Ducati e MV Agusta.

È possibile, però, associare una moto ad un’automobile? Noi ci abbiamo provato: ecco, dunque, le dieci migliori coppie auto-moto secondo PianetaRiders.IT

Lambo Aventador LP 700-4 – Ducati 1299 Panigale S

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Lamborghini e Ducati, esattamente come Audi, sono marchi facenti parte dello stesso gruppo capitanato dal colosso tedesco Volkswagen. E se ci soffermiamo ad ammirare i recenti prodotti delle due case bolognesi, non ci sono dubbi sul perché gli imprenditori tedeschi abbiano voluto mettervi le mani. La Aventador LP 700-4 e la 1299 Panigale S non sono dei semplici mezzi di trasporto, bensì due bestie affamate di asfalto: 700 cavalli per la prima e 205 cv per la seconda; 690 Nm di coppia massima per la prima e 144,6 Nm per la seconda. Avete ancora dubbi sul perché Volkswagen abbia investito su Ducati e Lamborghini?

BMW X5 F15 – BMW R1200 GS

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Ancor prima della rinomata produzione di automobili, iniziata nel 1929, BMW dedicava già i propri sforzi alle due ruote. Dapprima come fornitori di motori 500cc per la Victoria, casa motociclistica di Norimberga, poi come produttori, dal 1922, di moto a marchio BMW.

Molto tempo è passato da quegli anni e i prodotti sfornati dalle fabbriche della Casa dell’Elica si sono avvicendati, uno dopo l’altro, rendendo BMW ciò che è oggi: un’icona di stile e qualità. E se parliamo di stile e qualità, non possiamo non pensare alla GS, inconfondibile modello che non ha bisogno di presentazioni. Quale auto possiamo accostare, però, ad una enduro stradale dal costo che rasenta il lusso? Ma un SUV, ovviamente, che nel lusso è immerso fino all’antenna della radio: la BMW R1200 GS e la BMW X5 F15 sono ai vertici dei loro rispettivi segmenti e, salendo in sella alla prima e mettendosi al volante della seconda, non fatichiamo a capirne il motivo.

Mercedes-Benz SLK 350 – MV Agusta Brutale 1090 RR

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Chi di voi non riconoscerebbe al primo sguardo una Mercedes SLK? E siamo certi che lo stesso discorso vale per una Brutale. Mercedes e MV Agusta, infatti, fanno dei propri tratti distintivi, oltre che delle prestazioni, i loro punti di forza. Due prodotti unici, insomma, che dopo il recente ingresso di Mercedes-AMG nella casa italiana, non possono non essere messi a confronto in questa Top Ten. I sei cilindri a V da 305 cv made in Germany e i quattro cilindri da 144 cavalli di stampo lombardo; il lungo cofano motore della SLK e il caratteristico taglio degli scarichi della Brutale. Linee uniche per mezzi unici: fortunato chi può permettersele!

Morgan Aero 8 – Triumph Bonneville T100

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Questa coppia, al contrario delle altre, all’interno della Top Ten, non ha un vero e proprio legame. Tuttavia, abbiamo ritenuto che la vecchia Gran Bretagna, col suo stile serio e fascinoso, dovesse essere rappresentata. A dire il vero, una relazione tra Morgan Motor Company e Triumph in qualche modo c’è stata, ma dobbiamo tornare indietro nel lontano 1953, quando la Morgan Plus 4 adottò il motore da 1991cc della Triumph TR3, automobile nata da un’altra collaborazione, quella tra Standard e Triumph.

Il vero motivo per il quale abbiamo deciso di accomunare questi due veicoli, però, non è per quella lontana parentela, bensì per lo stile retrò e così inconfutabilmente britannico che li contraddistingue. L’Aero 8 è in produzione dal 2000, ma ha il sapore degli anni ’30, com’è nello stile Morgan. Anche la T100 è stata presentata per la prima volta nel 2000, ma è stata messa in commercio solo due anni più tardi, anch’essa pervasa dall’animo vintage che la accomuna all’Aero 8.

Suzuki Jimny – Suzuki DL 650 V-Strom

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I giapponesi, com’è noto, lasciano agli europei l’onere di preoccuparsi dell’estetica delle cose. Nella terra del Sol Levante si bada al sodo e questi due prodotti firmati Suzuki ne sono il perfetto esempio. Il Jimny è in grado di affrontare percorsi sterrati anche impegnativi, mentre la V-Strom, più adatta all’asfalto che al fuoristrada, mantiene comunque un animo crossOver e all-rounder. Entrambi mezzi polivalenti e di qualità, quindi, perfetti come rappresentanza Suzuki in questa Top Ten.
Il Jimny e la V-Strom sono state create con l’idea che un’auto e una moto debbano svolgere alla perfezione il proprio ruolo, senza perdersi in fronzoli che nulla possono aggiungere al nudo e crudo realismo con il quale sono state concepite.

BMW M6 Coupé – BMW S1000 RR

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Se una BMW M6 e una S1000 RR si sfidassero su un lungo rettilineo, scommettere sul vincitore non sarebbe una cosa semplice. I quattro cilindri della sportiva stradale non avrebbe vita facile contro il V8 del Coupé, in grado di portare a 305 km/h un’auto di quasi due tonnellate e di raggiungere i 100 km/h in 4,2 secondi. L’unico modo per avere una certezza, sarebbe di procurarsene un paio e verificarlo su pista… meglio se di decollo!

Audi TT – Ducati Diavel

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Per esperienza conosciamo bene il disappunto che si impossessa dei ducatisti quando Audi, forte della propria posizione, mette a paragone le auto con i prodotti di Borgo Panigale. Infatti, non abbiamo intenzione di farlo neanche in questa Top Ten, anche perché sarebbe impossibile. L’Audi TT e il Ducati Diavel hanno anima, spirito di indipendenza e coraggio da vendere: metterle a confronto sarebbe come discutere su chi è più forte tra Thor e Spiderman. È ovvio che sarebbe meglio averli entrambi dalla nostra parte…

Honda CR-V – Honda NC750X

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Per rappresentare il marchio Honda abbiamo potuto scegliere tra gli innumerevoli prodotti presenti sul mercato, ma alla fine la scelta è ricaduta su questa coppia di veicoli. L’altissima qualità, a costi ragionevoli, fa parte della filosofia della casa nipponica; e la Honda CR-V, insieme alla NC750X, sono degni esempi della concezione che Honda ha del mondo dei motori.

La CR-V è un mezzo per ogni terreno, pur non brillando eccessivamente in fuoristrada, che garantisce la comodità e la sicurezza per macinare centinaia di chilometri senza troppi sforzi. Mentre la piccola “adventure” è il perfetto compromesso per chi vuole viaggiare con la certezza di guidare una moto affidabile e in grado di andare ovunque, senza spendere un patrimonio. Due modelli che sintetizzano e rappresentano alla perfezione il mondo CrossOver a 2 e 4 ruote. Gli eccellenti optional di questa auto e di questa moto, facilitano di molto l’esperienza di guida.

Volkswagen Golf GTI Performance – Ducati Monster 1200

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Molti di noi, in età giovanile, hanno sognato di ricevere un Monster o una Golf, per i propri esordi motoristici. Ma Volkswagen e Ducati, nel tempo, si sono spinti più in là dall’essere il semplice desiderio di un neopatentato, ottenendo risultati eccellenti. La versione sportiva della Golf ha un motore da 230 cavalli e raggiunge agevolmente i 250 km/h, mentre la nuova creazione di Borgo Panigale conta 135 cavalli e 118 Nm di coppiaDa adolescente mi sarei accontentato di molto meno.

Mercedes GLK 250 4MATIC – MV Agusta Turismo Veloce 800 Lusso

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La Classe GLK nasce per la decisione di Mercedes di avere un SUV più accessibile rispetto alla Classe M, pur mantenendo la qualità della casa tedesca. MV Agusta, invece, ha voluto creare qualcosa di diverso, utilizzando tecnologie all’avanguardia per dare al mercato una moto che stravolgesse l’esperienza del viaggio. Entrambi i risultati sono eccellenti e i costi, alti ma non troppo (45mila euro per la prima e 19mila per la seconda), danno la possibilità (a chi può) di permettersi un po’ di lusso, seppur con qualche sacrificio.


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