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I 10 peggiori grattacapi per i motociclisti secondo PianetaRiders.IT

Guidare una moto è sinonimo di libertà, divertimento, avventura ed emozione. Per molti, semplicemente, vita. Ma non sarà mica tutto rose e fiori…!? Scopriamo insieme il lato più oscuro dell’uomo Riders: la Top Ten delle 10 cose che più lo fanno irritare e indispettire.

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Felicità. È questa la sensazione che percepiamo ogni volta che poggiamo il fondoschiena su una sella. Difficile spiegarlo a chi non ha mai inforcato una moto. Un turbinio di emozioni uniche che si alimentano al ritmo del polso destro. A volte, però, capita che qualcosa giunga a destabilizzare tutto questo. Abbiamo stilato quella che, secondo noi, è la classifica delle 10 cose che più fanno innervosire il motociclista. Poi, Riders, diteci la vostra.

1) Alzi un attimo la visiera, ed eccolo che arriva…

È una giornata stupenda. Dopo esserci lasciati alle spalle km di curve, strisce d’asfalto serpeggianti attorniate da paesaggi mozzafiato è giunta l’ora di chiudere la manetta del gas e aprire quella dello stomaco. La stanchezza si fa sentire: una pausa panino è proprio quello che ci vuole. Rallenti, sollevi la visiera, inali quel senso di libertà che solo la moto ti riesce a dare… e puntuale arriva l’insetto kamikaze che ti si pianta dritto nell’occhio. Il moscerino non ha ancora capito che l’occhio umano è un organo dal quale si deve tenere a distanza!

2) L’ autovelox camuffato

Te l’hanno detto tante volte. Quel tratto di strada ricco di curve è territorio presidiato. Gli autovelox sono ovunque, ben nascosti e camuffati, appostati come cecchini in agguato pronti a far fuoco. Ma tu non li ascolti, il polso destro freme, c’è tanta voglia di belle pieghe e di udire il canto armonico emanato dai pistoni. Nella tua testa non fai altro che ripeterti “non succederà nulla, appena ne vedo uno chiudo il gas“. A partire da quel momento passerai molte notti in bianco, con il fondato timore di trovarti, dinnanzi al portone di casa, il postino con il fatidico “c’è posta per lei”, mentre sventola la sgradevolissima raccomandata verde.

3) Non scordarti di lui

Lo usi per non fartela rubare. Ma va a finire che, per la fretta, te lo dimentichi inserito e finisci a terra insieme alla moto. Cadute senza conseguenze, ma particolarmente sgradevoli. Il blocca disco è sicuramente un buon alleato ma, Riders, non dimenticatevi mai di lui… ve la farà pagare cara.

4 ) E lei dove la lasci?

Ci sono giorni in cui vorresti finalmente vivere la moto in solitaria. Allora vai a recuperare in cantina la tua fantastica tuta intera che, oramai, odora di muffa, insieme a tutto l’abbigliamento racing d’annata. Vuoi levarti di dosso un po’ di “ruggine”, svagarti tra le curve, piegando e superando serenamente soglia 6.000 giri, senza il patema di ricevere pizzicotti o sberloni sul casco… ovvero, il famigerato “effetto zavorrina”. Provi la pressione delle gomme, monti in sella, giù la visiera. Finalmente ci siamo: soli, io e te, pronti a divertirci come ai vecchi tempi. Fai per girare le chiavi del quadro, ma proprio in quel preciso instante senti una vocina indispettita: “Non mi chiedi neanche se voglio fare un giro anch’io?!“. E così, dovrai rimandare tutto a data da destinarsi…

5) Guai a chi me la tocca

Vi è mai capitato di aver appena terminato di lavare la vostra creatura e, di lì a poco, avere a che fare con qualcuno che se ne frega di tutto ciò? Magari avete passato ore con idropulitrice, stracci, sgrassatori e altre migliaia di prodotti per tirarla a lucido, cercando di eliminare ogni piccola macchia di sporco. Poi magari arriva il benzinaio distratto che, finito il rifornimento, fa cadere allegramente gocce di benzina sul serbatoio. Oppure l’amico che, come affetto da un disturbo ossessivo-compulsivo, lascia ditate ovunque. Per non parlare di quel maledetto pennuto che, tassativamente, ti lascia un ricordino proprio al centro del serbatoio. Insomma, forse siamo un tantino esagerati, maniaci e ossessionati dalle superfici lustre e scintillanti… però non fateci arrabbiare!

6) Quando non è giornata, non è giornata

Esci di casa e l’anziano del paese, bastone alla mano, blatera qualcosa contro di te in dialetto solo perché guidi una motocicletta (e, di conseguenza, sei un mascalzone). Al primo incrocio, qualcuno ti taglia la strada, mentre a quello successivo non ti danno la precedenza. Poi mentre guidi hai la sensazione che qualcosa non va. Cigolii strani, senti la moto è un po’ legnosa… la pressione delle gomme non ti convince… o forse è proprio meglio tornare a casa, mettersi sul divano a guardare la SuperBike in TV. Insomma, quando non vuole girare, meglio appendere il casco e rimandare a domani.

7) “Onda… rossa”

Di quelle giornate che stando all’ombra, in bermuda e t-shirt, suderesti comunque dannatamente. E noi Riders, intabarrati da capo a piedi, sotto il sole cocente, ce ne stiamo lì, immobili, a fissare con sofferenza quella luce rossa che pare non conoscere altri colori. A darti una mano ci pensano poi le vampate di calore emanate dal motore. Inutile lamentarsi, le leggi di Murphy valgono anche per noi,  e tutti i semafori che beccheremo da quel momento in avanti saranno puntualmente rossi.

8) Una bella giornata… piovosa!

Caldo, tanto caldo. C’è solo qualche nuvola innocua che macchia il cielo, ma nulla di che preoccuparsi. È la domenica perfetta per inforcare la moto. Chiami gli amici, si decide insieme un itinerario da seguire, sembra tutto ok. Passa mezz’ora. Ti cambi, prepari tutto, controlli la pressione degli pneumatici. Arriva l’ora prestabilita. Esci di casa, vai a fare rifornimento, raggiungi il punto di ritrovo. Qualcuno è in ritardo, è la prassi. Finalmente si parte. Pochi km e si alza il vento… non ci dai peso. Poi qualche goccia di pioggia… che sarà mai un po’ d’ acqua? In lontananza scorgi lampi, fulmini e saette… ma sì, è passeggero! Ed eccolo, puntualmente: il famigerato acquazzone. Il tuo abbigliamento waterproof  è chiaramente rimasto a casa. Ti devi arrendere alla sfiga, se ne riparlaprossimo week-end!

9) Tipi da spiaggia

Non fa del male a nessuno, per carità… si fa del male da solo. Il possessore di moto “da spiaggia” non è particolarmente apprezzato dal motociclista. Chi come noi afferra la manetta del gas solo se opportunamente abbigliato, alla sua vista, storce la bocca e si infastidisce. Forse, il giorno in cui (non glielo auguriamo) sarà a “tu per tu” con l’asfalto, capirà… forse!

10) Perfido e imprevedibile

Questa è la trafila: si spalancano gli occhi, si stringono i glutei, si chiude il gas e si prega che gli pneumatici tengano. È il nemico di tutti i Riders e la reazione alla sua vista è, più o meno, sempre la stessa. Lo sporco presente talvolta in piena curva ha fatto passare delle brutte giornate a molti di noi. E come lui, anche le numerose buche, che tappezzano molte strade italiane tra improbabili rattoppi. E poi si chiedono perché spesso ci faccia male in moto: cara amministrazione,  meno velox in agguato, più manutenzione sulle strade, please!

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Allora Ragazzi, vi ritrovate oppure no in questa classifica? C’è qualcos’altro che non riuscite a sopportare? Che vi fa uscire dai gangheri? Su Riders, fatevi avanti e segnalatecelo. Siamo certi che di cose antipaticissime ne troverete in quantità. Anche se, diciamolo, che “mondo Riders” sarebbe senza tutti i suoi difetti e imperfezioni?


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4 Comments

  1. Bobo

    2013/03/17 at 12:16 PM

    portarsi il casco appresso 😀

  2. Andre

    2013/03/17 at 2:57 PM

    Ben fatto. Un’altro brutto grattacapo è quando, dopo aver percorso strade bagnate, infangate e/o con ogni sorta di pietrisco, si pensa al lavoro che verrà dopo per pulire la moto… e per scrostare il fango.

  3. Francesco

    2013/03/18 at 9:28 AM

    Non dimenticate l’amico cavalletto…. rientri in garage, e lasci la moto convinto di averlo messo. Di solito pochi danni in quanto la moto si sdraia su un tappeto di santi 😀

  4. Luca Scrascia

    2013/12/02 at 9:31 PM

    Buche che quando piove in mezzo al laghetto che stai per attraversare non si vedono, e purtroppo hai dimenticato anche le pinne a casa, rischi di farti un bel bagnetto. Ottima classifica.

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