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I 10 automobilisti che un motociclista non vorrebbe mai incontrare sulla sua strada

Top Ten. Una rivalità mai davvero sopita, quella tra auto e moto: ecco i 10 automobilisti che un motociclista non vorrebbe mai incontrare sulla sua strada secondo Pianeta Riders.IT

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Purtroppo, nella nostra vita di Riders, siamo costretti a condividere la strada con una maggioranza di individui che ha preferito affidarsi a quattro ruote invece che a due. Ovviamente, gli automobilisti non sono tutti uguali ma, dopo anni trascorsi tra le strade del Bel Paese, è inevitabile rendersi conto che esistono delle categorie di guidatori ben distinte. Ecco quali sono, secondo noi, i 10 automobilisti che non vorremmo mai incontrare sul nostro cammino:

1. Il nostalgico

A chi di voi non è mai successo? Siete fermi al semaforo a pensare ai fatti vostri o magari, chissà, state pensando a come risolvere il problema della fame del mondo; poi qualcuno con una vecchia berlina si ferma accanto a voi, il finestrino si abbassa e arriva puntuale la domanda: di solito è qualcosa di molto generico, tipo “consuma molto?”, oppure “ma l’hanno fatta anche di una cilindrata maggiore?”. Ma il suo scopo non è ottenere una risposta, no. Lui vuole solo arrivare al momento in cui vi dirà: “io una volta avevo una moto”. Non è chiaro il motivo per cui voglia informarvi sul suo passato da centauro. Forse carenza di affetto? Nostalgia dei bei tempi andati? Oppure vi vede come dei fanatici pronti ad esaltarvi di fronte ad una simile rivelazione? Non lo sapremo mai. L’unica cosa che (per fortuna) sappiamo è che il verde prima o poi arriva.

2. Lo stratega

Incredibile ma vero: in questo paese ormai alla deriva esistono dei parcheggi dedicati appositamente ai motocicli. Sono striminziti, d’accordo, e sembrano più adatti agli scooter che alle moto, però esistono e sono lì per noi. Spesso, però, c’è qualcuno che decide di parcheggiare la propria station wagon proprio lì, davanti a sei o sette moto, perché per lui bloccare una sola auto non è abbastanza. L’automobilista che parcheggia in doppia fila si nutre dell’odio altrui: perché far spazientire una sola persona quando può farne arrabbiare molte di più?

3. Il moderno

Si sa che la vita moderna è sempre più frenetica, ma qualcuno prende la cosa un po’ troppo sul serio. Immaginiamo di guidare tranquillamente su una strada a più corsie, di ritorno da casa di nostra madre, che per l’occasione aveva preparato una vagonata di polpette al sugo. L’andatura è lenta, perché pesiamo sei chili in più rispetto al viaggio di andata, e per non dare fastidio ad altri motociclisti ci spostiamo leggermente sulla destra. Gravissimo errore: in agguato, proprio dietro di noi, c’è un automobilista moderno che non sopporta l’idea di perdere tempo a cambiare corsia per sorpassarci. Così, senza pensarci due volte, preme sull’acceleratore e sfrutta lo spazio che gli abbiamo lasciato per passare ad un centimetro da noi, rovinandoci così la digestione.

4. La Smart

Non dev’essere necessariamente una Smart, ma una qualsiasi autovettura di piccole dimensioni: chi la guida si sente il pilota di un veicolo agilissimo, capace di evitare le lunghe code come fosse una moto; e allora lo vedremo sgusciare dalla fila di auto nella quale si trova per tentare di fare fessi tutti quanti. Peccato, però, che viste da fuori le proporzioni non sono proprio come l’automobilista in questione le immagina. Infatti la Smart, per quanto minuta possa essere, non riuscirà mai a passare nello spazio lasciato libero dalle auto in coda su quella strada, a senso unico, e con una sola corsia: un imbottigliamento assicurato, nel quale rimarremo bloccati anche noi.

5. Il SUV di città

Negli ultimi anni si è sviluppata un’inspiegabile tendenza che ha portato molte persone ad acquistare un fuoristrada pur non avendo l’esigenza di frequentare strade sterrate. Anzi, ad essere più precisi, spesso questi SUV non escono neanche dal centro urbano. Delle domande sorgono dunque spontanee: perché? Perché una madre di famiglia avrebbe bisogno di una Ford Kuga per accompagnare i figli a scuola? Perché un uomo d’affari necessiterebbe di una BMW X1 (o peggio) per recarsi nell’ufficio in centro? Resterà per sempre un mistero. Quel che è noto a noi motociclisti, invece, è la quantità di spazio che questi bestioni occupano nella corsia, riducendo al minimo lo spazio per eventuali sorpassi o per saltare le lunghe code che spesso si formano in città.

6. Il maniaco dell’igiene

Il cielo è così azzurro da sembrare finto e il sole brilla tanto intensamente da permetterci di provare la nostra nuova visiera scura. Sembra tutto perfetto per una giornata in moto, ma ad un tratto alcune gocce d’acqua si infrangono contro la visiera. Allora guardiamo in alto, ma non vediamo nessuna nuvola. La risposta, infatti, è davanti a noi, dove l’automobilista che ci precede ha deciso, proprio in quel momento, di dare una bella lavata ai vetri con spruzzo d’acqua e tergicristalli. Non un semplice “spruzzo e via”, ma una quantità d’acqua sufficiente a spegnere ettari ed ettari di boschi in fiamme.

7. L’anziano

Parlare di anziano potrebbe risultare offensivo e anche troppo generalista. Difatti, molte persone di età avanzata sono automobilisti attenti e coscienziosi. Tuttavia, esiste una figura che da anni si aggira per le strade d’Italia: si tratta del temibile anziano col cappello alla guida di una Fiat 600. Si dice che questo portatore di caos venga assemblato già all’interno della famosa utilitaria, ma la cosa è ancora tutta da confermare. Quello di cui siamo sicuri, però, è che per questo anziano signore non esistono gli specchietti retrovisori, non esistono le frecce e non esistono gli stop: c’è solo lui e la strada davanti a sé. L’unica cosa che possiamo fare, è stargli il più lontano possibile.

8. Lo sportivo

Ammettiamolo, a chi non piacerebbe guidare una bella auto sportiva da 300 o più cavalli? Tuttavia, trovarsi al volante di un’automobile così, non vuol dire per forza essere i partecipanti ad una corsa. Eppure, tra quelli che guidano auto dalle prestazioni eccezionali, c’è chi non riesce ad esimersi dal lanciare il guanto di sfida. Purtroppo, a volte succede anche se il presunto sfidante non è alla guida di un’altra auto, bensì di una moto. L’incauto automobilista nota una supersport davanti a sé, e allora si lancia in un sorpasso bruciante nella speranza di ferire l’orgoglio del motociclista ed iniziare una gara a tutta velocità. Per questi casi, il poeta Dante Alighieri ha un ottimo consiglio: “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”.

9. Il centralinista

Le moderne tecnologie, ormai, vanno incontro ad ogni esigenza dell’uomo comune. Eppure, c’è chi non riesce proprio ad accettare certe innovazioni, come quelli che si ostinano a guidare mentre parlano al telefono, senza l’uso di vivavoce o auricolare. Quando ci imbattiamo in una situazione del genere abbiamo un’unica ma solida certezza: quella persona sta guidando con una mano sola. Quindi non segnalerà mai la svolta o il cambio di corsia; gran parte della sua attenzione sarà rivolta alla conversazione che sta intrattenendo; per mettere mano alla leva del cambio, dovrà necessariamente lasciare il volante. Noi, in tutta risposta, gli staremo lontano più che possiamo.

10. Quello che odia le moto

Ok, forse quest’affermazione è un po’ esagerata. Non siamo sicuri che esista davvero una categoria così, però, a volte, alcuni atteggiamenti alla guida di un auto sembrano inequivocabili. C’è chi, mentre lo sorpassiamo, si butta improvvisamente sulla nostra corsia, costringendoci a brusche frenate; c’è chi, mentre è in coda e noi cerchiamo di saltare la fila, si stringe da un lato o dall’altro bloccandoci la strada; c’è chi, dopo che l’abbiamo passato, si lancia all’inseguimento per rimettersi davanti a noi e poi riprendere l’andatura di prima, costringendoci ad un nuovo sorpasso. Non sappiamo se tutto ciò sia solo frutto di distrazioni, di uno stato euforico momentaneo oppure di un vero e proprio rancore nei confronti dei motociclisti. Quindi, cercate di ricordare se in passato avete fatto parte di una banda di teppisti in moto e se avete dato il tormento a qualcuno. Poi fateci sapere.


2 Comments

  1. alessandro

    2014/10/01 at 2:19 PM

    Aggiungo alla già veritiera e ben nutrita lista :

    Ernesto : l’automobilista che non ha bisogno dello specchietto destro (costantemente chiuso) . Si , ti spaventi solo a passarci vicino, anche se ti sta superando con manovra da manuale , tu sulla destra e lui sulla sinistra. Noti l’innovativa appendice riflettente chiusa…. sgrani gli occhi e fai di tutto per superarlo nuovamente a sinistra, non prima di esserti fatto notare con freccia e abbagliante acceso…. la prudenza non è mai abbastanza.

    L’igienista 2.0 : colui che spanna il vetro usando un piccolo fazzoletto usato tutta l’ampiezza del suo cristallo, in casi fortunati, o direttamente con quella superficie di pelle che va dalle nocchie alla prima falange nel caso peggiore. Intanto, incurante del mondo attorno, percorre l’esatta diagonale che va dalla corsia sinistra alla destra.

    ….ed altri , molti altri, in agguato ci aspettano ogni giorno.

  2. Gianca

    2014/10/01 at 2:43 PM

    Ahahahahah……fortissimo

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