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Prova: Suzuki V-Strom 1000 ABS

Il CrossOver Suzuki V-Strom 1000 si rinnova completamente nel look e nel motore. Una moto comoda e facile da gestire, alla portata di tutti: test, giudizio, voti, scheda tecnica e Gallery foto.

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Copertina_Test_V-strom_1000

Dopo alcuni anni di buio, Suzuki ha deciso di rimettere mano al progetto V-Strom 1000, mezzo all-arounder, che fa della polivalenza d’uso il suo asso nella manica. Comodo, facile da gestire, V-Strom si vuole proporre come un vero “amico su due ruote“; un compagno fidato, tanto nella quotidianità quanto nelle lunghe sgroppate a caccia di nuovi orizzonti. Compito nient’affatto facile… saranno riusciti nell’intento ad Hamamatsu? Scopriamolo insieme.

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Design e filosofia del mezzo

STATICA_V-strom

Solida e razionale

La prima sensazione che si ha, osservando il nuovo V-Strom 1000, è di trovarsi davanti ad un mezzo solido, ben rifinito, che punta alla razionalità dell’insieme piuttosto che al sensazionalismo estetico. L’avantreno è caratterizzato dal corto “becco” aguzzo che precede il panciuto serbatoio (20 litri di capacità), mentre, al posteriore, è il voluminoso silenziatore di scarico ad appesantire un po’ troppo l’insieme, già “gravato” dal plasticone portatarga (non esattamente smilzo) e dal portapacchi (irrinunciabile su una moto di questo segmento). Nel complesso, la moto (sopratutto dal vivo) riesce comunque a mixare abbastanza bene volumi importanti e sensazione di dinamicità.

Erogonomia, non a caso

Tutto, sul nuovo V-Strom, è stato appositamente studiato per rendere confortevole la vita a bordo a pilota e passeggero. Una triangolazione pedane, sella, manubrio totalmente inedita garantisce infatti la perfetta gestione del mezzo e una sensibile riduzione della sensazione di affaticamento, anche dopo numerosi chilometri percorsi. Una seduta particolarmente comoda e accogliente, e il cupolino in plexiglass pluriregolabile, completano il pacchetto “lunghi spostamenti”.

Bicilindrico, mon amour

A spingere il V-Strom 1000 ABS 2014, il rinnovato bicilindrico a V di 90° da 1037 cm3. Un’unità generosa nell’erogazione (sopratutto ai medio bassi), in grado di erogare 101 Cv a 8.000 giri/min e la considerevole coppia di 103 Nm a soli 4.000 giri/min. Tanta grinta che, come vi racconteremo più avanti, si sposa ad una elevata elasticità, rivelando un motore ben gestibile in ogni condizione.

ABS e controllo di trazione

Oltre ad un sofisticato sistema ABS (immancabile, oramai, su un CrossOver che si rispetti), il nuovo Suzuki V-Strom 1000 si propone sul mercato forte di un evoluto sistema di controllo della trazione di serie, in grado di coadiuvare al meglio il pilota quando necessario. Il Traction Control monitora costantemente tutti i parametri necessari a ridurre la trazione nel caso in cui venga rilevato uno slittamento delle ruote, intervenendo secondo tre modalità di selezione: 2, con diversa intensità di intervento, mentre la modalità “off” disattiva completamente il controllo.

Ciclistica in breve

Tutti i dati tecnici relativi al nuovo V-Strom 1000 li trovate, nel dettaglio, all’interno della scheda tecnica in coda al Test. Ricordiamo, velocemente, che il telaio è un solido doppio trave in alluminio, mentre le sospensioni si avvalgono di una forcella a steli rovesciati da 43mm all’anteriore, regolabile sia nell’idraulica che nel precarico, e di uno mono posteriore regolabile nel precarico. La frenata – assistita da un impianto ABS Bosch – utilizza  pinze monoblocco Tokico con dischi da 310mm davanti, e Nissin per il freno posteriore, con disco da 260mm

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Prova su strada

Dinamica_post

Godetevi il viaggio

Sali in sella e subito capisci che, la V-Strom, non tradisce i capisaldi che da sempre la governano. Comoda, amichevole, ti fa sentire subito a tuo agio, già dai primi chilometri percorsi, grazie anche a sospensioni ben tarate, seppur con una forcella un po’ troppo libera in estensione (comunque è possibile la regolazione). Busto eretto, pedane leggermente più arretrate che in passato, manubrio vicino al piano sella. Davanti alla visiera del pilota, della moto si vede poco: compatta la strumentazione e il plexiglass. Il resto è mondo, strade e bei panorami.

Meglio sul veloce

Quando la guidi, ti accorgi subito che il lavoro dei tecnici, volto alla ricerca di un miglior comfort di marcia, ha dato i suoi frutti. Di contro, però, la ruota da 19″ all’anteriore, al pari di un interasse aumentato e del triangolo di seduta (che pone il busto più eretto ed arretrato), ha sacrificato, in parte, l’immediatezza nella manovra quando si guida nel misto stretto (o nel traffico); questo, nonostante l’avancorsa sia diminuita di 2 mm. Viceversa, il V-Strom, sui lunghi tragitti e nei curvoni affrontati a buona velocità, mostra stabilità e un buon rigore direzionale. Nel complesso, la moto risulta in ogni caso equilibrata, riuscendo a mixare sapientemente tutti gli elementi di un mezzo polivalente. Azzeccato il cambio, morbido nell’azione, nonostante il passaggio tra prima e seconda marcia necessiterebbe di una minore corsa della leva.

Motore: quel che serve, quando serve

Merito di tanto equilibrio va anche al rinnovato bicilindrico a V da 1037 cc. Si percepisce netto, rispetto al vecchio 996 cc di casa Suzuki, l’irrobustimento di coppia ai medio-bassi, grazie al quale si riesce a sentire la ruota posteriore “in mano”. Supportati da una regolarità degna di lode, spalancando il gas in sesta piena, il motore riprende bene già da quota 2.000 giri\min, con una progressione che si fa sostanziosa a partire dai 3000 giri\min sino ai 6.000 indicati. In questo range, il V-Strom può essere guidato quasi come un mezzo dotato di variatore, senza scuotimenti. Nei trasferimenti veloci, inoltre, con velocità di crociera tra i 100 ed i 130 km\h, si ha sempre la giusta riserva di potenza per effettuare sorpassi con facilità. Non vi aspettate, però, un motore da sparo agli alti, anche perché questo bicilindrico è un’unità a cui tutti potranno dare del “TU“; anche con il TCS disinserito, non mette mai in difficoltà, se non nella guida su fondi insidiosi dove, complice il tiro pieno ai bassi regimi, è sempre meglio usarlo.

Il punto debole…

Pur dotato di comode e facili regolazioni, il plexiglass non ha offerto quella protezione dall’aria che ci aspettavamo, neanche nella posizione più alta. In questo caso, una migliore soluzione, per chi supera il metro e ottanta, potrebbe forse arrivare dal plexi offerto come accessorio nella lunga serie di proposte aftermarket dedicate al V-Strom.

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Conclusioni

Conclusioni_post

Moto facile, comoda, intuitiva, dal motore sincero e generoso. Il nuovo V-Strom è una moto che fa del compromesso il suo punto di forza. In ogni circostanza si decida di usarla, si potranno apprezzare le sue doti di moto tuttofare. Vista la dotazione e l’elevato livello di finiture ed attenzione ai particolari (ci ha molto colpito, ad esempio, il dado del cannotto di sterzo alleggerito), la nuova Sport Adventure di casa Suzuki ha sicuramente dalla sua un prezzo molto allettante. Poche moto sul mercato offrono a 12.540 euro (versione base, che diventano 13.490 con il set di valige) un livello di qualità e dotazione così elevato.

A seguire, la speciale Super-Gallery (cliccando il pulsante qui in basso), i nostri voti al V-Strom 1000 ABS 2014, con la moto in sintesi, la scheda tecnica e altre info interessanti.

[button color=”red” size=”medium” link=”http://www.pianetaridersmultimedia.it/gallery/gallery-test-suzuki-v-strom-1000-abs/” target=”blank” ]Super Gallery V Strom[/button] [review] [toggle title=”Scheda Tecnica Suzuki V-Strom 1000 2014” state=”close” ]

Lunghezza max 2.285 mm
Larghezza max 865 mm
Altezza max 1.410 mm
Interasse 1.555 mm
Altezza sella 165 mm
Altezza sella da terra 850 mm
Massa complessiva 228 kg
Tipo motore raffreddato a liquido, DOHC, bicilindrico a V da 90°
Cilindrata 1.037 cc
Alesaggio x corsa 100 mm x 66 mm
Potenza massima 74 kW (101 CV) a 8.000 giri/min.
Coppia massima 103 Nm 4.000 giri/min.
Rapporto di compressione 11.3 +/- 0.3 : 1
Alimentazione Iniezione elettronica
Avviamento Elettrico
Lubrificazione Carter umido
Trasmissione 6 marce
Rapporto trasmissione primaria 1.838 (57/31)
Rapporto trasmissione finale 2.411 (41/17)
Sospensioni Anteriore Forcella telescopica a steli rovesciati completamente con
precarico molla regolabile
Posteriore Link, monoammortizzatore con precarico molla regolabile
Inclinazione cannotto/avancorsa 26,5°’ / 111 mm
Freni Anteriore Doppio disco da 310 mm
Posteriore Disco da 260 mm
Pneumatici Anteriore 110/80R19M/C 59V
Posteriore 150/70R17M/C 69V
Iniezione Elettronica
Capacità serbatoio carburante 20,0 litri
Capacità olio motore 3.500 ml

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Abbigliamento tecnico della Prova

  • Casco Shark Speed R
  • Giubbotto Dainese Carve Master Gore-tex
  • Guanti Dainese Carbon GTX
  • Stivali Dainese Giro ST
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8 Comments

  1. Guido

    2014/02/14 at 3:12 PM

    Lo scarico si può sempre cambiare. A ma la moto non dispiace e costa il giusto. Consumi?

  2. William Toscani

    2014/02/14 at 3:47 PM

    Ciao Guido. Per questa moto Suzuki dichiara 20,9km\l sul ciclo misto.

  3. Guido

    2014/02/14 at 4:55 PM

    Mi sembra ottimo. Avete avuto modo di verificare se si tratta di un dato realistico?

  4. William Toscani

    2014/02/14 at 6:10 PM

    No Guido. Per il momento possiamo solo riportati il dato dichiarato dalla Casa.

  5. Guido

    2014/02/14 at 6:46 PM

    Grazie 🙂

  6. Pingback: Planetariders.it V-strom 1000 Review - 8.4/10 - Stromtrooper Forum : Suzuki V-Strom Motorcycle Forums

  7. Pingback: Planetariders.it V-strom 1000 Review – 8.4/10 | A Pair of Stroms

  8. Giorgio

    2014/03/14 at 10:23 AM

    E’ possibile avere una sella più bassa?

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