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Prova Suzuki Burgman Family 2014: a ciascuno il suo

Una gara d’agilità, una prova tra cordoli e birilli, per approfondire ciò che accomuna e differenzia gli scooter dell’ormai variegata famiglia Burgman.

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Copertina

Suzuki ha deciso di dimostrare, attraverso una serie di situazioni simulate in pista, quanto siano comodi, maneggevoli e pratici gli scooter della famiglia Burgman, tanto nel divincolarsi tra orde di macchine incolonnate nel traffico cittadino, quanto sulle tortuose e piacevoli arterie extraurbane. Per rendere più divertente questa dimostrazione, è stato addirittura messo in palio uno scooter Burgman 200 in una gara d’abilità tra giornalisti, che si è svolta su un circuito del cremonese.

La maggior parte delle testate ha mandato tester d’eccezione, nella speranza di accaparrarsi il mezzo a due ruote: piloti avvezzi a mettere il ginocchio a terra pure sulla sedia a dondolo, ex piloti professionisti o giornalisti talmente esili da far sembrare Dani Pedrosa un grande obeso americano. Noi di Pianeta Riders no. E infatti, non abbiamo vinto. Sarà perché tanto siamo ricchi dentro e non ci interessava vincere lo scooter, sarà che eravamo più concentrati sullo scoprire le doti dei quattro modelli Burgman (125, 200, 400 e 650) o sarà, più semplicemente, che chi vi scrive non aveva alcuna possibilità di vincere… fatto sta che abbiamo un po’ trascurato l’ottenimento del risultato, per concentrarci maggiormente sui mezzi.

Diciamo subito che, effettivamente, alla fine della giornata, abbiamo finalmente potuto capire perché sempre più persone scelgano lo scooter ed in particolare un Suzuki Burgman.

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Burgman 125 e 200 ABS

I due mezzi più piccoli della gamma, gli ultimi arrivati a completare l’offerta “Burgman”, li proviamo in un complicato test d’agilità. Slalom talmente stretti, da far sembrare l’otto dell’esame della patente una piacevole passeggiata. Non è stato certo un caso. La prova è servita, infatti, a mettere in evidenza l’incredibile agilità di questi due mezzi particolarmente adatti agli spostamenti nelle città più congestionate. Non mancano poi lo scatto e, soprattutto, una frenata efficace e sicura, grazie all’impianto ABS di serie che allestisce entrambi i modelli, sia il piccolo 125 da 4.190 € che il 200 da 4.390 €.

Non solo, in ogni caso, agilità e sicurezza per i più piccoli della gamma che, essendo appunto studiati per l’uso cittadino, offrono anche una grande capacità di carico, con un vano sottosella in cui stipare ben due caschi jet, oltre a una comoda presa di corrente da 12V.

Burgman 400

Forse il più versatile della famiglia, per 6.990 euro coniuga la praticità e dimestichezza degli scooter da urban commuting, con la ricercatezza ed eleganza dell’ammiraglia da 650 centimetri cubici. Il design è un perfetto equilibrio tra sportività ed eleganza, mentre le sue caratteristiche vengono evidenziate su un tracciato disegnato per mettere insieme prove di agilità con test di accelerazione e frenata. Il mix è ottimo, l’ABS, anche in questo caso, permette una guida in costante sicurezza, mentre il monocilindrico da 33 cavalli dà quello spunto e quella velocità massima che lo rendono adatto anche alle gite ed alle sortite “extra moenia”. L’agilità e la capacità di districarsi in tortuosi percorsi anche a bassissime velocità, stupiscono dal momento che si è a bordo di un comodo e spazioso scooter, che dispone anch’esso di un ampio vano di carico sottosella, caratteristica quindi comune all’intera gamma.

Burgman 650

Elegante, rifinito, curato, spazioso e potente: questa è forse la descrizione sintetica più corretta per il Top di gamma della famiglia Suzuki Burgman, il 650 centimetri cubici da 10.790 euro. Impossibile non aver notato questo lussuoso scooter nel traffico delle grandi città e non essersi stupiti nel vedere gli specchietti elettrici ripiegarsi da soli o il parabrezza salire e scendere a piacimento del conducente che azionava un semplice bottone sul manubrio.

La mole non indifferente, ben oltre 250 chili di peso, è ampiamente giustificata da un motore generoso, un impianto frenante al top e soprattutto da prestazioni versatili e sorprendenti, grazie anche alla possibilità di utilizzare il Burgman 650 sia in modalità automatica, che agendo direttamente sul variatore, decidendo quando cambiare quasi come fosse una moto con cambio automatico.

Sicuramente, viste le sue dimensioni, l’ammiraglia del gruppo non può garantire la medesima agilità delle versioni più piccole ma compensa egregiamente con l’esclusività dell’allestimento, la potenza del motore e, soprattutto, con la comodità quasi da auto che si percepisce una volta in sella. Se aggiungiamo, poi, un vano sottosella degno delle braghette di Eta Beta, si capisce perfettamente quanto questo scooter sia adatto, tanto alla città, quanto ai viaggi, alle vacanze, a qualsiasi utilizzo su asfalto, insomma…  grado di ammiraglia ampliamente meritato.

Il Burgman in sintesi

Siamo partiti che il sole non era neanche sorto, un po’ scettici sull’opportunità di provare degli scooter in pista e, come spesso accade, abbiamo poi dovuto ricrederci. Nelle prove di agilità, sulla pista in cui guidare liberamente e nelle simulazioni che ci sono state proposte, abbiamo constatato la praticità e qualità di un prodotto, il Burgman, in ogni sua cilindrata, oltretutto con la garanzia della solidità del marchio Suzuki, che si propone come un ottimo compagno per ogni tipo di circostanza… a patto di saper scegliere il giusto modello per le proprie esigenze. Insomma, a ciascuno il suo… e con una gamma così ampia, non è certo un problema.


2 Comments

  1. Roberto Serra

    2014/06/20 at 8:33 AM

    guidare uno scooter e sentirsi motociclisti è come farsi il bidè e sentirsi subacquei…….

  2. Cristian Gorla

    2014/06/20 at 11:46 AM

    @Roberto Serra
    Frase migliore per rendere l’idea…non potevi mettere…

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