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Prova Aprilia CapoNORD 1200 2013: una faccia, una razza!

Il Test della nuova Aprilia Caponord 1200: pregi, difetti e caratteristiche dinamiche della rinnovata all-arounder della Casa di Noale. La moto è in vendita al prezzo di 13.500€, versione base, e 15.900€, versione Touring Pack. Prova, scheda tecnica e gallery-foto


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Ritorno al Futuro. Dopo aver chiuso la sua avventura nel 2010, con la versione ETV 1000,  Aprilia Caponord torna in grande spolvero sulla scena motociclistica, proponendosi come una delle più avveniristiche ed efficaci CrossOver sul mercato, grazie a soluzioni elettroniche esclusive, quali le raffinate sospensioni semi-attive ADD (di serie sulla versione “Touring Pack” oggetto della nostra prova).

Abbiamo spremuto a fondo la total-bike di Noale sui tortuosissimi percorsi della Sardegna meridionale durante una splendida giornata di sole. Infilate il casco e scopriamo insieme questa moto, scandagliandone peculiarità, caratteristiche di guida, pregi e difetti.

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DESIGN E FILOSOFIA DEL MEZZO

Una faccia, una razza!

Ben si attaglia, il famoso detto greco, alla nuova Caponord, che ha la stessa “faccia” della sportiva di Casa, la poderosa RSV4, e il medesimo DNA quando si tratta di andare forte. Ed è stata proprio questa la mission dei tecnici di Noale, desiderosi di dar vita ad un mezzo perfetto per viaggiare, comodo e confortevole anche in coppia, in grado, però, di sfoderare grinta e aggressività nelle uscite più “sprint” su un bel percorso tutte curve.

Non chiamatemi Enduro-Stradale

Perché, dell’enduro, non ho proprio un bel niente!… se non la posizione di guida che – alla lontana – ricorda le regine del deserto di qualche anno fa, con busto eretto, manubrio largo e postura dominante in sella. Più efficace la definizione di CrossOver, o moto Totale, un mezzo studiato per fare tutto e andare ovunque, purché su asfalto: dal portone di Casa a Capo Nord, dal garage alla scrivania, passando per quel toboga infernale di curve che vi toglie il sonno ogni notte.

Meglio dal vivo

Di quelle moto a cui è difficile rendere onore in foto… ma dal vivo la musica cambia. Il frontale ha un’aria decisa e aggressiva, mentre il resto della moto si evidenzia per una silhouette mai troppo smilza, con una bella sensazione di dinamicità, e allo stesso tempo possenza e “presenza scenica”. Quando si tolgono le valigie, poi, la possibilità di regolare in altezza il grosso terminale permette di “scoprire le gambe” e rendere la vista laterale decisamente più sexy e sportiva.

Motore e ciclistica “di Casa”

Se l’estetica del frontale richiama l’Aprilia RSV4, gran parte della meccanica – a partire da motore, telaio e forcellone – derivano direttamente dalla Dorsoduro 1200, un’altra “tutto-pepe” della Casa veneta… pur cambiando, ovviamente, le quote ciclistiche, che sulla Caponord sono improntate ad un utilizzo più “touring” ( all’occorrenza, con tanto di bagagli e passeggero). Quindi, avancorsa più lunga e interasse maggiorato, che premiano stabilità e rigorosità in percorrenza di curva, cedendo qualcosa (rispetto alla Dorso) in termini di agilità pura.

Grande protagonista, poi, il muscoloso bicilindrico a V longitudinale di 90° in grado di erogare una potenza massima di 125 Cavalli e una robusta coppia motore pari a 11,7 Kgm a 6.800 giri/min. Quel che ci vuole per un mezzo cui si richiede una risposta nerboruta in accelerazione e in uscita di curva, anche quando si guida in coppia e a pieno carico. Per quest’unità, Aprilia inoltre dichiara una decisa ottimizzazione dei consumi; caratteristica che, unita al grosso serbatoio da 24 litri, garantisce elevata autonomia di percorrenza.

Passando alle sospensioni, se sulla Caponord 1200 versione Travel Pack troviamo il sofisticatissimo sistema  ADD (descritto poco più in basso), sulla Base “lavorano” una forcella tradizionale da 43mm all’anteriore (pluriregolabile), e una sospensione Cantilever al posteriore, su cui si può intervenire nei registri di precarico e freno in estensione. La frenata è affidata ad un solido impianto Brembo, con una coppia di dischi flottanti da 320 mm e pinze monoblocco ad attacco radiale davanti, mentre dietro agisce un disco dai 240 mm con pinza flottante a singolo pistoncino. Un evoluto ABS disinseribile a due canali completa la dotazione di serie. Tutte le specifiche – per approfondire – nella dettagliata scheda tecnica in coda al test.

Elettronica: neanche l’Enterprise del capitano Kirk…

… Beneficiava di una tale iniezione di scienza. Insomma, roba da viaggio interstellare. RbW, ABS, ATC, ACC, ADD… queste le sigle che celano al loro interno le varie ramificazioni di un cervello iperneuronico in grado di assistere il pilota in ogni frangente di guida, ottimizzando sempre al meglio le reazioni della moto. Scopriamole in sintesi, prima di montare finalmente in sella. RbW sta per  Ride By Wire, ovvero l’acceleratore di tipo elettronico che ottimizza il “dialogo” tra centralina e motore, garantendo sempre l’erogazione ottimale in base alle condizioni di guida. Tre le mappature disponibili (Rain, Touring, Sport), selezionabili anche in movimento.

ABS a due canali disinseribile e ATC (aprilia Traction Control) sono entrambi previsti di serie sulla Caponord 2013. Il Traction Control prevede 3 possibilità di intervento (da Level 1 a Level 3), via via più “presente” per garantire massima assistenza in condizioni difficili (come ad esempio in caso di scarsa aderenza). ACC e ADD (Aprilia Dynamic Damping) fanno invece parte della dotazione a bordo della Caponord Travel Pack: il primo è un comodissimo Cruise Control che verrà apprezzato nei lunghi spostamenti (soprattutto autostradali); per quanto riguarda l’ADD si tratta dell’avveniristico sistema di sospensioni Semi-Attive, che “leggono” le esigenze del pilota, autoregolandosi di conseguenza, Ovvero, il pilota non deve fare altro che guidare senza preoccuparsi di selezionare alcun settaggio… ADD penserà a tutto lui. Il Travel Pack include anche l’ammortizzatore con piggy back incorporato, regolabile elettricamente nel precarico della molla in 4 posizioni predefinite, evidenziate con specifiche icone sulla strumentazione digitale: solo pilota, pilota con passeggero, solo pilota con motovaligie, pilota e passeggero con motovaligie. Esclusiva brevettata del sistema Aprilia è poi la modalità di controllo automatico del precarico della molla. Una volta selezionata questa opzione, il sistema è in grado di rilevare da solo il carico imbarcato sulla moto (peso carburante, pilota e passeggero, bagagli, etc.) e adeguare automaticamente il precarico al valore ottimale per il corretto bilanciamento della moto.

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SALTIAMO IN SELLA

Piccoli particolari che contano

È ora il momento di inforcare la moto. La prima cosa che piace, saliti a bordo, è non solo la capacità di poggiare bene i piedi a terra, ma anche il perfetto posizionamento delle pedaline che – diversamente da alcuni mezzi della concorrenza – hanno il pregio di non piantarsi puntualmente nel polpaccio, quando si allunga la gamba. Una presa solida e agile al suolo, che rende la vita facile nelle manovre a motore spento, senza far “patire” i 228 Kg (a secco) della versione Travel.

Si parte: posizione di guida “dieci e lode”

La posizione in sella è comoda, grazie ad un’ergonomia studiata in ogni minimo particolare, che garantisce una guida confortevole con una triangolazione sella, pedane, manubrio da lode: massimo controllo del mezzo, senza indolenzimenti, neanche dopo diverse ore di guida. La protezione aerodinamica è garantita dal cupolino regolabile velocemente sulla posizione più congeniale… due viti e via! Mentre tutte le indicazioni utili, e le regolazioni dell’elettronica, sono subito leggibili sulla strumentazione chiara e molto ben posizionata che necessita appena di un colpo d’occhio per essere consultata.
Peccato per qualche leggera vibrazione che si innesca sulle pedane ai regimi medio/alti, oltre quota 7.000-7.500 giri, avvertibili, più che altro, quando si guida forte per lunghi tratti. Ma attenzione, stiamo parlando sempre di un grosso bicilindrico di carattere… e in quest’ottica, rientra tutto perfettamente nella normale amministrazione. Senza contare che, in sesta marcia, a velocità di crociera (130-140 Km/h), siamo al di sotto dei 7.000 e si viaggia come sul velluto, per centinaia e centinaia di chilometri, senza avvertire alcunché.

Tra le curve: tanto motore, zero sbavature

Al momento di scatenarsi su un bel toboga infernale per piegatori incalliti, emerge tutta l’anima sportiva del DNA Aprilia. Perché non sta scritto da nessuna parte che comfort, e indole turistica, non possano convivere con un’anima da vera sgranocchiacurve. La Caponord 1200 stacca decisa grazie ad un ABS assai discreto (che fatichi a credere di avere a bordo), per poi esibirsi in una percorrenza granitica, con le sospensioni che “leggono” l’incisività impressa alla manovra dal pilota, regolandosi di conseguenza in tempo reale. In uscita, poi, è il grosso bicilindrico a spararti via a colpi di bazooka verso la curva successiva, soprattutto con la mappatura Sport inserita (e  Traction Control posizionato su livello 1). Sensazioni vigorose che, però, non si perdono troppo neanche guidando con mappatura Touring (che mette a disposizione gli stessi 125 Cavalli della Sport – mentre la Rain li taglia a 100 – con un’erogazione però più “dolce” nella prima fase di accelerazione). L’agilità è davvero notevole per una moto che si propone come Crossover da viaggio. I cambi di direzione sono abbastanza veloci, con un comportamento neutro che – passata la prima fase di “conoscenza” – offre un feeling notevole che invita ad osare.

Da segnalare, la presenza di un freno motore piuttosto marcato. Caratteristica che potrà più o meno piacere in base allo stile di guida (a chi scrive, ad esempio, non dispiace affatto), mentre è praticamente assente qualunque effetto on-off, con una erogazione piuttosto lineare fin dai regimi più bassi.

Via le valigie… roba da teppisti

Moto totale non a caso. Perché, tornati da Caponord – felici e contenti per esservi goduti un viaggio comodo e confortevole, senza discussioni continue con la vostra compagna stanca di stare in sella – la vita continua. Via le valigie, su lo scarico… e azzerato il Traction Control, siete pronti a far puntare la ruota al cielo, con brividi di godimento Riders, ad ogni manata di gas. Ma sempre e solo che lo desideriate… a voi decidere quale Caponord cavalcare: lei sarà sempre pronta a tutto.

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CONCLUSIONI

Se entrando in una concessionaria, fosse amore a prima vista, chiedete subito di farci un giro… probabilmente non scenderete più. La nuova Caponord 1200 è un mezzo che convince – oltre che per gli innegabili contenuti tecnici – soprattutto per la notevole polivalenza. Una moto capace di assecondare, come poche altre, gli stati d’animo di chi la guida, passando in un attimo da comoda e pacifica viaggiatrice a muscolosa e impavida piegatrice “tutte curve”.

Tra le due versioni, meglio – se possibile – fare uno sforzo in più e regalarsi l’esperienza unica di guidare una Travel Pack con il sistema di sospensioni semi-attive ADD.

[toggle title=”Scheda tecnica Aprilia Caponord 1200” state=”close” ]

Tipo motore Aprilia bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, quattro valvole per cilindro
Carburante Benzina Senza Piombo
Alesaggio e corsa 106 x 67.8 mm
Cilindrata totale 1197 cc
Rapp. di compressione 12.0 ± 0,5 : 1
Potenza max all’albero 125 CV (91,9 kW) a 8.250 giri/min.
Coppia max all’albero 11,7 kgm a 6.800 giri/min.
Alimentazione Sistema integrato di gestione del motore. Iniezione con due iniettori per cilindro e gestione dell’apertura farfalle Ride by Wire tre mappe: Sport (S), Touring (T), Rain (R)
Accensione Elettronica Magneti Marelli 7SM, twin spark integrata con l’iniezione
Avviamento Elettrico
Scarico Sistema 2 in 1 realizzato interamente in acciaio inox con doppio catalizzatore e doppia sonda Lambda
Generatore 690 W/6000 rpm
Lubrificazione A carter umido
Cambio a 6 rapporti, rapporto di trasmissione: 14/36, 17/32, 20/30, 22/28, 23/26, 24/25
Frizione Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico
Trasmissione primaria Ad ingranaggi a denti diritti, rapporto di trasmissione: 40/69
Trasmissione secondaria A catena. Rapporto di trasmissione: 17/42
Telaio Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio. Telaietto posteriore smontabile in acciaio
Sospensione anteriore Forcella Sachs upside-down, steli Æ 43 completamente regolabile in compressione, estensione e precarico molla. Escursione ruota 167 mm.

Versione ADD: ant. forcella Sachs upside-down Ø 43 mm, completamente regolabile. Freno idraulico in estensione e compressione gestito elettronicamente con ADD (Aprilia Dynamic Damping)Sospensione posterioreForcellone in lega di alluminio.

Ammortizzatore idraulico Sachs regolabile in estensione e precarico molla. Escursione ruota 150 mm.

Versione ADD: post. monoammortizzatore Sachs dinamico. Precarico molla e freno idraulico in estensione e compressione gestiti elettronicamente con ADD (Aprilia Dynamic Damping)FreniAnt.: Doppio disco flottante in acciaio inox Æ 320 mm. Nuove pinze radiali monoblocco Brembo M432 a quattro pistoncini Ø32mm. Tubi freno in treccia metallica. Post.: Disco d’acciaio inox Æ 240 mm. Pinza Brembo a singolo pistoncino Ø 34mm. Tubo freno in treccia metallica. Sistema ABS Continental a due canali e Aprilia Traction Control (ATC).CerchiIn lega d’alluminio alleggeriti a tre razze sdoppiate

Ant.: 3,50 X 17″ Post.: 6,00 X 17″PneumaticiRadiali tubeless; ant.: 120/70-R17; post.: 180/55-17DimensioniLunghezza max: 2.245 mm

Altezza max: 1.440mm

Altezza sella: 840 mm

Interasse: 1.565 mm

Avancorsa: 125 mm

Angolo costruttivo cannotto di sterzo 26.1°

Peso a secco: 214kg (228kg Travel Pack)Serbatoio24 lt (di cui 5lt di riserva)

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Allestimenti disponibili

Caponord 1200 prevede di serie, nella versione Standard (prezzo 13.500 €):

  • Sistema Ride by Wire con tre mappature del motore: Sport, Touring, Rain
  • ABS a due canali (disinseribile)
  • ATC (Aprilia Traction Control) disinseribile e regolabile su 3 livelli d’intervento
  • Parabrezza regolabile
  • Paramani

L’allestimento Travel Pack (15.900 €) aggiunge:

  • ADD (Aprilia Dynamic Damping)
  • ACC (Aprilia Cruise Control)
  • Ammortizzatore con piggy back incorporato regolabile nel precarico molla elettricamente in 4 settaggi definiti (solo pilota, pilota e passeggero, solo pilota con motovaligie, pilota e passeggero con motovaligie), o in modalità automatica
  • Coppia di motovaligie in tinta con la carrozzeria
  • Cavalletto centrale

Questi due ultimi particolari sono disponibili nel ricco catalogo di accessori anche per i clienti di Caponord 1200 standard.

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Abbigliamento Tecnico della Prova

  • CASCO: Nolan N44 (un incredibile trasformista, adatto ad affrontare ogni genere di situazione grazie alla mentoniera smontabile. Un prodotto perfetto per una moto eclettica come la nuova Caponord. Sicurezza, comfort elevatissimo e grande qualità cotruttiva per questo casco tutto italiano).
  • GIUBBOTTO: DAINESE G-Xantum D-Dray (perfetto compagno di viaggio, e su percorsi di tutti i giorni, offre comfort, sicurezza ed un ottimo isolamento dalle intemperie, in inverno, e aerazione efficace, d’estate)
  • GUANTI: IXON RS Rain HP (dal taglio medio, sono dotati di un particolare trattamento che li rende caldi e idrorepellenti, ma poco ingombranti, e quindi molto comodi da indossare, senza essere d’intralcio alla guida).
  • STIVALI: STYLMARTIN Street Carbon (in pelle pieno fiore idrorepellente, questi stivali touring, dal taglio sportivo, si rivolgono al motociclista che non rinuncia ad uno stile sprint anche nelle “scorribande” su strada. Massimo comfort e sicurezza grazie all’elevata cura costruttiva e alle protezioni che “tutelano” con efficacia le zone più esposte del piede in caso di caduta)
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14 Comments

  1. Gaetano De Caro via Facebook

    2013/03/19 at 1:47 PM

    Bella moto, gran moto…pure economica

  2. Pianeta Riders via Facebook

    2013/03/19 at 2:02 PM

    Si Gaetano, un mezzo molto interessante che costringerà sicuramente la concorrenza a sgomitare un po’ 😉

  3. Locerox

    2013/03/19 at 2:54 PM

    secondo me è bella già dalle foto 😀

  4. Giuseppe Privitera via Facebook

    2013/03/19 at 3:36 PM

    alghero bosa?

  5. Pianeta Riders via Facebook

    2013/03/19 at 3:38 PM

    No Giuseppe, eravamo nel Cagliaritano dalle parti di Capo Spartivento-Teulada… un paradiso! 😉

  6. Giuseppe Privitera via Facebook

    2013/03/19 at 3:40 PM

    ah ecco, capito 🙂 grazie per aver scelto la sardegna! in questi mesi poco traffico e buon asfalto

  7. Pianeta Riders via Facebook

    2013/03/19 at 3:42 PM

    un’isola meravigliosa… è sempre un piacere! 🙂

  8. Mario

    2013/03/19 at 4:08 PM

    Spettacolare! Speriamo che la crisi passi in fretta per farmi un bel regalo 😉

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  13. Stefano

    2013/05/18 at 3:46 AM

    Bella moto, e bella prova!
    Alcune curiosità:
    – avete avvertito un leggero vuoto di coppia intorno ai 4500-5500 giri?
    – tendenza ad allargare in curva?
    – avete potuto spremere motore e ciclistica?

    Grazie mille

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