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Special: Harley Davidson XL1200C by Quentin Vaulet

La special che vi mostriamo oggi non è frutto del lavoro di un team di specialisti, ma di un appassionato che rielabora moto in cantina. A giudicare dal risultato, però, non si può certo parlare di un dilettante.

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Su PianetaRiders.IT, vi abbiamo spesso mostrato delle fantastiche special realizzate da officine specializzate: laboratori di tutto il mondo, più o meno famosi, hanno sfornato dei veri e propri capolavori su due ruote.

Oggi, invece, non è un team di meccanici che vi presenteremo, bensì un ragazzo belga di 29 anni, che di mestiere fa l’architetto e che, per passione, crea delle superbe special nel proprio scantinato.

L’idea iniziale, quando il giovane Quentin Vaulet ha messo le mani su una Harley Davidson XL1200C, non era di creare una moto vintage, bensì di utilizzare le idee degli anni ’20 per costruire una special che, in quel lontano decennio, avrebbero potuto definire “futuristica”. Per fare questo, ovviamente, la maggior parte dei pezzi sono stati fabbricati in casa.

Il telaio è stato rimodellato per rendere la moto più bassa e allungata, ma la vera particolarità sta nella forcella e nelle sospensioni: Quentin voleva posizionare il manubrio il più in basso possibile, così l’ha saldato direttamente alla forcella springer lasciando in tal modo spuntare, come due antenne di lumaca, le molle dell’ammortizzatore. Per quanto riguarda le ruote sono stati utilizzati dei cerchi neri e un paio di pneumatici Avon Speedmaster MKII; i fari, invece, sono dei veri e propri pezzi di antiquariato e il tachimetro è stato montato proprio sul faro anteriore. Le manopole e la sella sono in pelle, mentre il serbatoio del carburante e il parafango posteriore sono stati fabbricati da altri due artigiani.

I colori nero e bronzo sembrano davvero adatti a questa special che, come avrete notato dalle foto, non ha il freno anteriore. Forse, quasi un secolo fa, la creazione dell’architetto belga sarebbe stata giudicata anche troppo “futuristica” ma, per noi gente moderna, di certo, la Harley di Quentin ha l’odore della nostalgia.



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