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Kawasaki W650 by Revival Cycles: il ritorno del “fagiolo”

Ecco come un’officina di Austin ha rimodellato una Kawasaki W650: tecnologia giapponese unita al vecchio stile italiano.

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Quando ho visto questa moto ho sentito un brivido partire dall’osso sacro e percorrere tutta la colonna vertebrale, fino ad arrivare ad una specifica parte del cervello, quella dei movimenti involontari: senza che io me ne accorgessi, gli occhi si erano ribaltati all’indietro, mentre la mia bocca era aperta da un lato, con un rivolo di saliva penzolante. Già, perché questa Kawasaki W650 è un vero e proprio gioiellino, in ogni suo particolare.

Creata in un laboratorio chiamato Revival Cycles, ad Austin, Texas, questa special si ispira all’estetica di alcune moto nostrane di qualche decennio fa, mentre l’elettronica è tutta giapponese. Il motore è un bicilindrico parallelo, con coppia conica: il tubo del sistema di scarico passa all’interno del telaio, proprio per non coprire questa particolarità.

La forcella anteriore è di casa Yamaha, prelevata da una R6, mentre il freno posteriore è una riproduzione del freno a tamburo da 26mm montato sulla Yamaha TZ350GP del 1974.
Ma il pezzo forte è, senza dubbio, il serbatoio a “fagiolo”, ispirato al mitico Jelly Mould Ducati e al serbatoio della Gilera Rossa Super Sport.

Il colore, invece, è un omaggio alla Mondial Dustin Road Racer del 1957. La sella è stata creata appositamente da un laboratorio di Portland, e anche le pedane sono state costruite su misura. Il faro è a LED, mentre il fanalino posteriore e gli indicatori di direzione sono integrati nel telaio. Un telaietto personalizzato e una coppia di cerchi in lega da 19” completano l’opera.

La Kawasaki W650 “Bean” è ricca di dettagli, alcuni dei quali realizzati artigianalmente a mano, che potete godere in foto ma… attenti anche voi alla salivazione!


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