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Honda CBR 600F 2011: prime immagini e Dati Tecnici ufficiali. Il ritorno della leggenda


E a questo punto, difficile non immaginare le facce di tutti coloro che da tempo si chiedevano: “ma perché Honda non ci restituisce l’amata CBR600F?”. Una moto da sempre sinonimo di utilizzabilità, eclettismo e versatilità, in grado di coniugare il piacere della guida sportiva all’utilizzo sui percorsi di tutti i giorni. E allora, la leggenda è tornata. Gustatevela nel ricchissimo comunicato stampa Honda tutto da leggere.

Introduzione

Presentata nel 1987, la CBR600F è diventata una leggenda del motociclismo moderno, amata sia per le sue brillanti prestazioni che per la sua guidabilità su strada. Questo invidiabile risultato è frutto della fedeltà al concetto di controllo totale, un principio al quale la CBR600F non è mai venuta meno nel corso della sua pluriennale evoluzione. Indipendentemente dalle capacità e dall’esperienza del pilota, questa fantastica sportiva è sempre riuscita a dare grandi soddisfazioni di guida ai suoi possessori, offrendo un feeling impareggiabile su qualsiasi tipo di percorso.

Questa eredità è stata pienamente raccolta dalla nuova CBR600F 2011, le cui prestazioni risultano facilmente accessibili e gratificanti per una schiera di motociclisti ampia ed eterogenea. Un obiettivo non facile come questo, ha richiesto come sempre una progettazione totalmente integrata di motore, ciclistica ed ergonomia. E il risultato di questo approccio è una moto sportiva unica nel suo genere: la nuova CBR600F.

Nel 2001 la CBR600F Sport rappresentò l’apice dello sviluppo per questo fortunato modello, in quanto progettata mettendo in secondo piano la guidabilità su strada in favore delle prestazioni assolute in pista e nelle competizioni. Quella versione aveva spinto il concetto di CBR oltre la sua concezione originaria di versatilità, dando di fatto impulso alla nascita di un nuovo modello che nel 2003 rivoluzionò il concetto di Super Sport: la prima CBR600RR, una moto totalmente nuova e interamente dedicata a dominare la pista. Ma oggi il concetto di controllo totale e il desiderio di una moto sportiva ma versatile è tornato al centro dell’attenzione, e Honda lo soddisfa con la nuova CBR600F 2011.

Per questo grande ritorno ai progettisti Honda è stato assegnato il compito di combinare il concetto di controllo totale con le più recenti tecnologie motociclistiche. Era venuto il momento di creare una nuova CBR600F che riproponesse in chiave moderna le qualità che avevano fatto la fortuna dei modelli precedenti: una moto maneggevole, con prestazioni da Super Sport e quella raffinatezza e praticità che sono il cuore del fascino di ogni CBR. Queste qualità accompagnano un livello di comfort per pilota e passeggero che è per tradizione indicato dalla lettera “F” nel nome.

Per arrivare a questo tipo di risultato sarebbe stato possibile rielaborare in questo senso la CBR600RR, ma perché costringere al compromesso una moto concepita per le gare? Per la nuova CBR600F i progettisti Honda hanno quindi deciso di partire dal compatto motore a 4 cilindri da 599cc interamente in lega e da un agile telaio monotrave in alluminio. Questa architettura ad alte prestazioni è stata quindi sviluppata per ottenere il risultato desiderato: creare una moto da strada del 21esimo secolo sportiva e ad alte prestazioni ma con quel livello di accessibilità che ha sempre contraddistinto la CBR600F.

Progettazione e Sviluppo

Negli ultimi anni il mercato delle moto di media cilindrata si è notevolmente diversificato, con l’introduzione di numerosi modelli in grado di offrire praticità e prestazioni ragionevoli a un prezzo conveniente. Al tempo stesso lo sviluppo dei modelli Super Sport è andato nella direzione esattamente opposta, tralasciando praticamente del tutto il concetto di uso quotidiano. Caratterizzate da ciclistiche senza compromessi e motori messi a punto per la massima potenza le Super Sport degli ultimi anni sono così diventate moto estreme riservate a un pubblico specializzato.

Fra queste due classi di moto, le Naked e le Super Sport di media cilindrata, esiste tuttavia una fascia di utenza che cerca moto in grado di combinare le migliori caratteristiche di entrambe le tipologie: una linea emozionante e la guida appagante di una Super Sport, ma con un comfort e una praticità d’uso sufficienti per rendere piacevole il commuting quotidiano. La risposta di Honda a questa domanda è la nuova CBR600F, il ritorno di un nome leggendario tra le medie sportive.

Costruita per soddisfare le esigenze di una vasta fascia di utenti, dai neopatentati che devono ancora sviluppare la loro tecnica di guida, agli appassionati che hanno già posseduto moto simili e ora desiderano qualcosa di più confortevole e pratico, la nuova CBR600F racchiude in sé tutte le qualità della sportiva ideale. Ha uno splendido design, che piacerà a chi ama il look racing della CBR600RR ma la trova estrema nelle prestazioni, ed è facile da usare e versatile, grazie alla ciclistica e al motore di derivazione Hornet, per trasferimenti veloci e un confortevole piacere di guida. E per soddisfare anche i più esigenti, affidabilità e bassi consumi sono a livello di eccellenza, come tradizione Honda.

Caratteristiche Principali

  • – Compatto motore a 4 cilindri in linea da 599 cc, con iniezione elettronica, raffreddamento a liquido e potenza da leader della classe per un’erogazione sempre pronta e lineare
  • – Rigido telaio monotrave in alluminio per una maneggevolezza di livello superiore e una eccellente guidabilità.
  • – Forrcella rovesciata e forcellone in alluminio pressofuso con monoammortizzatore regolabile per una guida intuitiva e un’agilità senza confronti.
  • – Freno anteriore con dischi flottanti e pinze a due pistoncini per un’azione efficace e sicura.
  • – Versione con C-ABS caratterizzata da pinze anteriori a tre pistoncini per una frenata sicura in tutte le condizioni.
  • – Design di ispirazione Super Sport con carenatura integrale e cupolino aerodinamico.

Design ergonomico

Le esperienze di guida più gratificanti sono quelle caratterizzate da una perfetta sintonia tra il pilota e la sua moto, quando in ogni momento si può apprezzare una risposta istantanea e precisa ai comandi. Questa sensazione di controllo totale richiede una sorta di intimità fra l’uomo e la macchina, e la posizione di guida risulta quindi fondamentale.

Una posizione di guida equilibrata

La posizione di guida della CBR600F è la perfetta combinazione tra il relax garantito da una perfetta ergonomia e l’elevato controllo che distingue di solito le supersportive. Le sovrastrutture sono state disegnate per posizionare la sella a soli 800 mm di altezza, in modo da consentire a chiunque di poggiare saldamente i piedi a terra. Anche i semimanubri sono a loro volta posizionati più in alto rispetto alle supersportive, caratteristica che elimina la pressione sui polsi e assicura maggiore comfort, oltre a una notevole sensazione di controllo alle basse velocità. Inoltre la distanza tra manubrio, sella e pedane crea un feeling immediato a qualsiasi andatura che aumenta con il passare dei chilometri.

Carenatura integrale

Perfetta sintesi fra design sportivo e tecnologia avanzata, la carenatura integrale gioca un ruolo centrale anche dal punto di vista ergonomico. Protegge con efficacia il pilota da turbolenze e intemperie, ma al tempo stesso migliora drasticamente il coefficiente di penetrazione aerodinamica.

Attenzione per il comfort del passeggero

Il comfort del passeggero è parte integrante della versatilità espressa dalla CBR600F. La sua porzione di sella infatti è più ampia e più imbottita rispetto alle supersportive estreme, inoltre è anche più bassa e vicina al pilota, rendendo così facile salire e scendere, migliorando al contempo il comfort una volta in marcia. E per offrire al passeggero validi appigli a cui sorreggersi, nella parte inferiore del codone sono ricavati due incavi per una solida presa, che rendono sicura la marcia ad ogni andatura. Una soluzione progettata per il piacere di viaggiare in coppia ma che lascia inalterata la bellezza della linea del codone di questa splendida sportiva stradale.

Peso ridotto

Le soluzioni ideate per il motore e la ciclistica hanno consentito di contenere il peso in ordine di marcia. Ciò porta con sé numerosi vantaggi, da una migliore accelerazione e maneggevolezza a qualsiasi velocità, fino alla maggiore sicurezza e manovrabilità alle bassa velocità e nelle fasi di parcheggio.

Ispirazione Super Sport e stile classico

Il look da Super Sport è il più dinamico che una motocicletta possa vantare, perché rimanda alle eccezionali prestazioni e alle emozioni delle più importanti competizioni mondiali. La nuova CBR600F ha le linee da sportiva di razza ma sviluppate in perfetta sintonia con gli obiettivi che Honda si prefiggeva per il ritorno di questo mitico modello: creare una moto ispirata dalla pista ma pensata per la strada. La compatta carenatura – una caratteristica della CBR600F fin dal suo primo modello – ha superfici scolpite che combinano linee classiche e design multistrato, a dimostrazione di un superiore livello di attenzione al design. Al posteriore, l’affilato codino conferisce alla moto un’ impostazione slanciata e una muscolosa estetica.

Progettata presso il centro Ricerca&Sviluppo Honda di Roma, la CBR600F è stata plasmata dal designer Valerio Aiello. “Volevamo creare un design che rimanesse attraente per molto tempo, non un anno o due“, spiega Valerio. “La nuova CBR600F ha le dimensioni compatte di una veloce Super Sport, ma anche un’eleganza senza tempo. La chiave è nel design multistrato della carenatura, che arricchisce in modo marcato l’estetica della moto. Al tempo stesso le sfaccettature positive e negative delle superfici generano linee dinamiche ispirate allo stile sofisticato delle auto sportive inglesi. L’obiettivo era quello di realizzare una forma singola e forte, come una scultura. Questa moto mi ricorda l’immagine di un cobra pronto ad attaccare: compatto, fluido e pieno di potenziale dinamico.

Al posto del gruppo ottico sdoppiato tipico delle Super Sport, la nuova CBR600F adotta un avanzato design singolo con splendide lenti blu per le luci di posizione. Le linee del faro fluiscono armoniosamente verso il cupolino, conferendo alla parte anteriore un look originale ed elegante. “Sono estremamente soddisfatto di questa parte del design”, afferma Valerio. “Creare un look sportivo con un unico faro è stata una sfida che siamo riusciti a vincere. Il gruppo ottico è molto ben dettagliato e le lenti blu per le luci di posizione sono un tocco di classe, anch’esso ispirato alle auto sportive di lusso. Il design complessivo di faro e cupolino crea una fantastica superficie trasparente che trasmette alla moto intera una sensazione di leggerezza.”

Strumentazione sofisticata e moderna

Nel campo visivo del pilota rientra immediatamente la strumentazione che combina in chiari display digitali l’indicazione del tachimetro e quella del contagiri, per consentire al pilota di avere sempre sott’occhio le informazioni fondamentali per la guida. Si tratta di un elemento molto sofisticato, completo di contachilometri totale e dei parziali, di un accurato indicatore multisegmento del livello carburante e dell’orologio digitale. E per assecondare la vocazione multiuso di questa splendida sportiva, capace di muoversi agilmente nel traffico e divertire come nessuna fuori città, la CBR600F è dotata anche di un indicatore commutabile dal “Trip A”  per le informazioni relative all’efficienza dei consumi, con dati sul consumo medio e istantaneo.

Scelta Cromatica

Pearl Cool White/Hyper Red

La prima e più sportiva fra le colorazioni della CBR600F 2011 evoca la tradizione Honda nelle competizioni mondiali, con un sorprendente effetto che combina un rosso luminoso e accattivante con un bianco candido e pulito. La grafica minimalista accentua questo stile aggressivo senza interferire sulle quelle superfici scolpite che sono fondamentali per l’appeal visivo della moto.

Pearl Cool White/Moody Blue Metallic

L’opzione bianco/blu, anch’essa una colorazione senza tempo, soddisferà i desideri dei piloti che prestano la massima attenzione allo stile. Come per le altre due livree, anche in questo caso è il contrasto fra i due colori a spostare l’attenzione sul design multistrato della carena.

Pearl Nightstar Black/Matt Cynos Grey Metallic

L’ultima variazione di colore offre infine un’alternativa di forte personalità, con un contrasto fra superfici lucide e opache. Calda e accattivante, la combinazione di nero e grigio si sposa idealmente al carattere della moto, rendendola sicura e a proprio agio in qualunque ambiente.

Motore

Pensato per una Super Sport

Il propulsore a 4 cilindri in linea DOHC della CBR600F deriva da quello sviluppato originariamente per la CBR600RR creata nel 2007, e utilizzato con l’opportuna messa a punto anche per la Hornet. Si tratta di un propulsore in grado di offrire un’erogazione della potenza efficace su un ampio range di giri e una risposta istantanea ma regolare al comando del gas. Indipendentemente dal rapporto inserito e dal regime di giri, questa unità ultralineare offre sempre la giusta spinta, grazie anche alla coppia ben distribuita e disponibile fin dai regimi più bassi, per garantire a chi guida un controllo assoluto, a qualsiasi velocità e condizioni della strada. La CBR600F eroga 75 kW (102 CV) a 12.000 giri e si caratterizza per una curva di erogazione estremamente fluida e priva di strappi. Il risultato è un motore che assicura soddisfazioni a tutti i livelli, ottimo per la guida urbana, facile ed ideale per i motociclisti meno esperti, esaltante per le brillanti prestazioni ambite dai più esperti.

Centralizzazione delle masse

Il motore della CBR600F è del tutto integrato alla ciclistica, com’è naturale per un elemento tanto essenziale in una moto equilibrata. Il peso ridotto e le dimensioni compatte ne rivelano la discendenza dal mondo delle corse, e questa caratteristica ha inoltre consentito di limitare la massa complessiva, un fattore chiave per l’eccezionale maneggevolezza che distingue la moto a qualsiasi velocità. Al tempo stesso, le dimensioni compatte del motore hanno fornito ampia libertà di scelta ai progettisti Honda per il suo posizionamento all’interno del telaio, e ciò ha consentito un’ottima distribuzione dei pesi fra anteriore e posteriore, a tutto vantaggio della maneggevolezza. Infine, la compattezza del propulsore ha permesso anche di mantenere una distanza ravvicinata con il serbatoio del carburante e il sistema di scarico, centralizzando così ulteriormente le masse per un’agilità entusiasmante.

Sistema di iniezione del carburante

L’avanzato sistema di iniezione elettronica PGM-FI gioca un ruolo centrale nell’eccezionale combinazione tra prestazioni e fluidità di marcia. La centralina (ECU) opera congiuntamente all’accensione elettronica per garantire un’iniezione di carburante perfetta tramite gli iniettori da 36 mm, per prestazioni impressionanti, una risposta al comando del gas lineare e consumi contenuti.

Responsabilità ambientale

I gas di scarico fuoriescono da un sistema compatto in configurazione 4-2-1 posizionato sotto al motore e con terminale sul lato destro. Al suo interno è incorporato un efficace catalizzatore che riduce drasticamente le emissioni inquinanti, di per sé già molto basse. Ciò grazie alla perfetta carburazione realizzata dal sistema di iniezione PGM-FI che lavora in simbiosi con la sonda lambda per realizzare una combustione perfettamente efficiente.

Praticità nell’uso di tutti i giorni

Grazie all’efficiente sistema di iniezione, la CBR600F è davvero economica nei consumi se si considerano gli alti regimi e la potenza di cui il suo motore è capace. Il risultato è un’autonomia eccellente grazie al capiente serbatoio, che rende possibile fermarsi raramente al distributore, risparmiando così tempo e denaro. Si tratta inoltre di una unità estremamente affidabile, collaudata da migliaia di chilometri su strada e nelle competizioni. E grazie alla manutenzione ridotta al minimo, possedere una CBR600F è veramente un’esperienza gratificante.

Ciclistica

Controllo totale

Il concetto di una guida basata sul controllo totale ha richiesto uno speciale lavoro sulla ciclistica, che deve essere in grado di operare al meglio in una vasta gamma di possibili condizioni. Il peso ridotto, la maneggevolezza e sofisticate sospensioni sono qualità imprescindibili, e tutte e tre sono punti fermi della ciclistica realizzata per la nuova CBR600F.

Telaio monotrave

Per creare una moto leggera, snella e compatta, è stato adottato un telaio monotrave superiore in alluminio. La configurazione romboidale incorpora il motore come parte integrante, per creare una struttura rigida e leggera. Si tratta di un elemento in alluminio realizzato in tre sezioni con l’avanzato sistema di fusione gravitazionale Honda, che consente di creare una struttura perfetta per ottimizzare la combinazione tra rigidità e leggerezza.

Una neutra maneggevolezza

La struttura della nuova CBR600F è tutta concentrata intorno all’insieme composto da motore e telaio, una massa perfettamente centralizzata che consente un controllo preciso a qualsiasi velocità. La riduzione del peso alle estremità anteriore e posteriore della moto ha apportato a sua volta un enorme vantaggio in termini di maneggevolezza, tale da permettere al pilota di cambiare direzione in modo naturale, con una stabilità e un controllo in curva impareggiabili.

Geometrie sportive

Grazie alla compattezza del motore e del telaio, la CBR600F è in grado di combinare il lungo forcellone necessario per avere ottime doti di trazione e maneggevolezza con un interasse fra i più contenuti della sua categoria, appena 1.437 mm. Così, la geometria della ciclistica di ispirazione Super Sport rafforza la fama della CBR600F di agguerrita contendente sui percorsi più impegnativi.

Sospensioni regolabili

La forcella rovesciata a cartuccia HMAS da 41 mm trasmette un’enorme sicurezza al pilota, assorbendo con naturalezza le imperfezioni della strada e garantendo quel feedback che risulta essenziale in curva. Il set-up della forcella e del monoammortizzatore sono stati studiati appositamente per la CBR600F. Rispetto alla CBR600RR la frenatura idraulica in compressione è stata diminuita per agevolare l’assorbimento delle asperità, mentre quella in estensione è stata aumentata per un migliore controllo delle masse non sospese. Tramite le regolazioni del precarico della molla e dello smorzamento idraulico, il pilota può personalizzare il comportamento della forcella per adattarlo alle proprie capacità di guida e condizioni stradali. In questo modo la sospensione anteriore contribuisce a quel concetto di controllo totale intorno al quale è stata progettata la CBR600F. La sospensione posteriore è composta da un forcellone scatolato in alluminio a sezione quadra, controllato da un monoammortizzatore. Anche in questo caso le regolazioni del precarico molla e dell’idraulica in estensione consentono a chi guida di creare un assetto in linea con le proprie preferenze personali, mentre la molla progressiva ottimizza il comfort ad andatura touring. Nel loro insieme le sospensioni trasmettono una sensazione di guida coinvolgente e assicurano al contempo un controllo assoluto quali che siano le condizioni della strada.

Ruote da competizione e impianto frenante sofisticato

La CBR600F viaggia su leggeri cerchi in alluminio pressofuso, che contribuiscono al ridotto peso in ordine di marcia della moto e alla riduzione delle masse non sospese, con vantaggi diretti per il pilota in termini di qualità della guida e maneggevolezza. Le dimensioni degli pneumatici sono senza dubbio da Super Sport: 120/70-ZR17 all’anteriore e 180/55-ZR17 al posteriore. Un impianto frenante anteriore con doppi dischi flottanti da 296 mm e pinze a due pistoncini dimostra tutta la sua efficacia e uniformità di funzionamento. Il posteriore con disco da 240 mm e pinza a pistoncino singolo assicura a sua volta tanta potenza frenante e quell’accurato controllo richiesto nelle manovre a bassa velocità.

CBR600F con ABS combinato

La CBR600F è disponibile anche in versione C-ABS, con l’avanzato Sistema Antibloccaggio ad azione combinata Honda. Il sistema C-ABS collega il controllo del freno anteriore a quello posteriore, garantendo una decelerazione sempre efficace, progressiva e lineare in tutte le situazioni. La centralina del sistema monitora le velocità delle ruote anteriore e posteriore per mezzo di sensori e ruote foniche applicate sui cerchi. Se la velocità di rotazione di una ruota è diversa dall’altra, come nel caso di slittamento di uno pneumatico, il sistema che sovrintende all’ABS combinato modula la frenata per garantire la massima aderenza, ottimizzando gli spazi di arresto e assicurando al pilota il pieno controllo.

Dotazioni di Serie

Antifurto Honda (HISS)

Il sistema antifurto Honda (HISS – Honda Ignition Security System) montato di serie sulla CBR600F è un dispositivo elettronico che rende impossibile l’avviamento del motore senza le chiavi originali della moto, riducendo così drasticamente le possibilità di furto della moto.

Sistema Antibloccaggio dei Freni (versione con C-ABS)

Honda ha introdotto l’uso del sistema ABS su tutta la sua gamma di motociclette. La versione della CBR600F con C-ABS sarà apprezzata dai piloti neofiti come dai più esperti, perché poter sfruttare ancora meglio la versatilità del proprio mezzo è un vantaggio per chiunque.

Accessori Disponibili a Richiesta

Benché la CBR600F sia di per sé una moto dalla versatilità eccezionale, a seconda dell’utilizzo – spostamenti urbani o guida sportiva – esiste la possibilità di personalizzarla ulteriormente con la vasta gamma di accessori originali realizzati da Honda.

Coprisella

Il coprisella opzionale in tinta con la carenatura copre la sella del passeggero e conferisce alla CBR600F un look più aggressivo e sportivo quando si guida da soli.

Cupolino alto

Nonostante il cupolino di serie sulla CBR600F sia perfetto per la maggior parte degli utenti, i piloti di statura più alta che devono percorrere lunghe distanze saranno attratti dalla versione rialzata. Disegnato con linee che fluiscono elegantemente verso la carenatura, il cupolino opzionale è più alto di 34 mm rispetto a quello standard e offre una migliore protezione dal vento riducendo le turbolenze alle alte velocità. Il cupolino alto è inoltre fumé per meglio ombreggiare la strumentazione digitale e rafforzare il marcato design della carenatura.

Parafango posteriore a filo ruota

Il parafango posteriore in tinta con la carenatura protegge l’ammortizzatore da sporco e detriti della strada, facilitando la manutenzione e rafforzando l’accattivante linea della moto.

Sottocodone

Il sottocodone opzionale – specificatamente progettato per la nuova CBR600F  – definisce maggiormente le linee pulite della vista posteriore e crea un look ancora più sportivo.

Protezioni carter

Un set di protezioni per il carter in tinta con la carrozzeria aggiunge sicurezza e un tocco personale allo stile della CBR600F.

Set adesivi rosso/bianco per i cerchi

Il particolare design dei cerchi può essere enfatizzato con questi adesivi che mettono in risalto l’aspetto sportivo della moto.

Borsa per la sella

La versatilità è essenziale per la CBR600F. Questa robusta borsa realizzata per la sella è semplicemente perfetta per gli spostamenti quotidiani come anche per i lunghi viaggi.

Manopole riscaldate

Non troppo grandi e decisamente efficaci, per rendere la guida piacevole anche nei mesi invernali, il kit manopole termiche rende ancora più versatile l’uso della CBR600F.

Protezione serbatoio

Questa resistente protezione per il serbatoio del carburante lo tiene al riparo dai graffi di cerniere o fibbie, salvaguardandone la vernice.

Sicurezza

Un sistema di allarme opzionale rafforza le misure antifurto già esistenti. Questa unità scoraggia i malintenzionati grazie a una potente sirena, dispone di 8 impostazioni per la sensibilità e di una modalità ‘sleep’ per evitare che si scarichi la batteria quando non è in uso.

Rete portaoggetti

Utilizzando la rete portaoggetti opzionale è possibile fissare il carico alla sella del passeggero in modo pratico e veloce.

L’evoluzione di una leggenda

L’originale CBR600,  una moto epocale che portò nella classe delle medie cilindrate prestazioni prima inimmaginabili. Questo modello è stato anche quello sul quale la CBR600F ha costruito la sua fama di moto maneggevole e intuitiva.

Evoluzione più potente della prima CBR600F, la versione modificata 1989/1990 rafforzò la posizione dominante di questa moto all’interno della categoria 600cc.Una nuovissima configurazione del motore con corsa più corta consentì di ridurre fortemente l’attrito interno garantendo maggiore potenza. Contestualmente una ciclistica più sofisticata confermava l’eccellente equilibrio della moto.

Prima CBR600F dotata di un sistema di aspirazione dell’aria pressurizzata (Ram Air Intake System), la CBR600F del 1995-1998 venne considerata la perfetta sportiva di medie dimensioni. Con il suo telaio in acciaio, è ancora oggi una sportiva stradale di razza.

La CBR600F entra nel 21esimo secolo con un motore completamente nuovo e un leggero telaio in lega d’alluminio. Un’accoglienza entusiastica della stampa crea un eccezionale successo di vendita.

Per la prima volta la CBR600F diventa disponibile in due versioni, con la nuova CBR600F Sport che si appresta a trionfare in gara. Entrambe le versioni sono equipaggiate con l’iniezione elettronica del carburante con sistema PGM-FI.

La CBR600F ritorna con un potente e regolare motore derivato dalla CBR600RR e un avanzato telaio monotrave in alluminio pressofuso.

Caratteristiche tecniche – CBR600F

MOTORE

Configurazione                           4 tempi, 4 cilindri in linea, 16 valvole, raffreddato a liquido (DOHC)

Cilindrata                                     599 cm3

Alesaggio per Corsa                   67 ´ 42,5 mm

Rapporto di compressione         12 : 1

Potenza massima                       78 kW a 12.000 min-1 (95/1/EC)

Coppia massima                         63,5 Nm/10,500min-1 (95/1/EC)

ALIMENTAZIONE

Iniezione                                      Iniezione elettronica (PGM-FI)

Diametro corpi farfallati              36 mm

Capacità serbatoio carburante          17 litri (compresa riserva con spia di segnalazione LCD)

Consumo di carburante                   17,7 km/l (modalità WMTC#)

IMPIANTO ELETTRICO

Accensione                                 Digitale transistorizzata a controllo computerizzato, con anticipo elettronico

Avviamento                                Elettrico

Capacità batteria                        12V/8.6AH

Fari                                              12V; 60/55W anabbaglianti e abbaglianti

TRASMISSIONE

Frizione                                       Lubrificata, multidisco con molle

Funzionamento frizione              Meccanico, con attuazione a cavo

Cambio                                       A 6 rapporti

Trasmissione finale                     Catena sigillata con “O-ring” #525

TELAIO

Configurazione                           Monotrave in alluminio a sezione rettangolare ottenuto per fusione gravitazionale

CICLISTICA

Dimensioni                (L´L´A)     2.150 x 740 x 1.150 mm

Interasse                                     1.437 mm

Inclinazione cannotto sterzo       25°

Avancorsa                                  99 mm

Altezza sella                                800 mm

Altezza da terra                           135 mm

Peso in ordine di marcia             203 kg *210kg

SOSPENSIONI

Configurazione        Anteriore     Forcella telescopica rovesciata a cartuccia HMAS da 41 mm, regolabile nel precarico e in estensione, escursione 120 mm

Posteriore     monoammortizzatore regolabile nel precarico e in estensione, escursione 128 mm

RUOTE

Configurazione        Anteriore     17M/C x MT3.50

Posteriore     17M/C x 5.50

Pneumatici              Anteriore     120/70 ZR17M/C

Posteriore     180/55 ZR17M/C

FRENI

Configurazione        Anteriore     Doppio disco idraulico da 296 x 4,5 mm con pinze a due (*tre) pistoncini, rotori flottanti (*ABS) e pastiglie in metallo sinterizzato

Posteriore     Disco idraulico da 240 x 5 mm con pinza a singolo pistoncino, (*ABS) e pastiglie in metallo sinterizzato

*Versione ABS


8 Comments

  1. Cristian

    2010/11/02 at 12:13 PM

    Molto bella

  2. Emiliano79

    2010/11/02 at 1:48 PM

    Lo posso dire????

    FINALMENTE!!!!

    Grande Honda, anche se avrei preferito un aumento di cilindrata. Ma vediamo intanto come va :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  3. J.B.

    2010/11/02 at 3:24 PM

    Per me l’la più bella rimane la F dei primi anni 90. Questa mi sembra proprio da sbadiglio…

  4. Vincenzo

    2010/11/02 at 5:06 PM

    Ottima mossa. Conosco più di qualcuno che in questi anni è andato alla ricerca di un buon usato pur di avere la F. Vedremo se sarà all’altezza del modello vecchio

  5. Nelik

    2010/11/02 at 10:59 PM

    J.B. Ha Scritto:

    Per me l’la più bella rimane la F dei primi anni 90. Questa mi sembra proprio da sbadiglio…

    concordo 😉

    ciaociao e lampeggi, Nelik

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