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Superbike Monza 2010: le pagelle del giorno dopo


GARA. Voto: 10. A provare a darle meno proprio non si può. Monza 2010 rimarrà per lungo tempo “quella volta” in cui un pennello tricolore ha colorato il cielo del motociclismo italiano: moto, pilota, sponsor, pista…  un’iniezione di orgoglio nazionale.  Da lode Gara1, con sorpassi e colpi di scena a go go. Un po’ più spenta Gara2, forse condizionata dalla carambola iniziale.

MAX BIAGGI.  Voto:  non classificato. Ragazzi, scusate, ma è impossibile dare un voto alla perfezione. Diamo a Cesare ciò che è di cesare: il corsaro, stavolta, ha disegnato il cerchio di Giotto: Superpole, Gara1 e Gara2. Un Tris che, se fatto in casa, vale quanto un processo di beatificazione. Il miglior Biaggi da molto tempo a questa parte.

APRILIA.  Voto: 10. Non soltanto Max Biaggi. Il progetto è sano e in crescita costante come dimostra il giovane Camier che, quando avrà terminato “il rodaggio” e acquistato continuità, sarà una bella gatta da pelare. Il ragazzo c’è, e la moto pure. Previsti fuochi d’artificio da metà stagione in poi.

TROY CORSER. Voto: medaglia d’onore. Se in Gara1 l’australiano arranca dopo un buon avvio, in Gara2 regala alla BMW il primo podio in Superbike.  E il Box gongola. E Tardozzi ancora di più.

TOSELAND e CRUTCHLOW. Voto: 7 e ½. Uno strano mix di   talento e sfiga affligge il week end Yamaha di Monza. I Due inglesi dai destini incrociati: entrambi forti, entrambi “a terra” (secondo e terzo in Gara1; fuori uno, fuori l’altro in Gara2).

HASLAM. Voto: 8 e ½. L’inglese non brilla a Monza, ma mostra una dote preziosissima in un campionato lungo e complesso come quello Superbike: la continuità di risultati. In ogni appuntamento, lui c’è. Nella parte alta del tabellone, nelle posizioni che contano. Una tattica che per ora gli vale la testa del mondiale. Un consiglio, però: occhio Leon, non ti adagiare, che c’è un vecchio Corsaro con tanta fame di mondiale.

KAWASAKI & SYKES. Voto: 7. Perché tutti quelli che hanno il cuore verde lime sognano di vedere più spesso scene così. A Monza, tempio della velocità, il motore di Akashi riesce a fare la voce grossa.

JONATHAN REA. Voto: 6. Perché questa cosa qui gli val bene una sufficienza. Per il resto, week end da dimenticare.

FABRIZIO, HAGA E DUCATI XEROX. Voto 5. D’accordo che non era un appuntamento da bicilindrici, ma quel che si è visto a Monza  ammutolisce e riempie i cuori rossi di malinconia: aridatece Troy Bayliss.

DUCATI CLIENTI. Voto: n.c. Difficile far bene su una pista quadricilindrica, escluso Scassa che ci è piaciuto: bravo!


6 Comments

  1. Alessio

    2010/05/10 at 9:52 AM

    Altro che tattica, se Haslam continua così Max se lo magna 😆

  2. Emiliano79

    2010/05/10 at 9:57 AM

    Alessio Ha Scritto:

    Altro che tattica, se Haslam continua così Max se lo magna

    Condivido. Gran bel colpo quello di ieri!!! :mrgreen:

  3. Duca Rosso

    2010/05/10 at 10:20 AM

    Quoto Pianeta Riders: “aridatece Troy Bayliss” 👿

  4. IL BARONE ROSSSO

    2010/05/10 at 10:49 AM

    @ Duca Rosso:
    CONCORDO TROY RIMANE NEL CUORE DI TUTTI GLI APPASSIONATI DUCATI….. 😉

  5. erispring

    2010/05/10 at 5:39 PM

    😆 Troy sara sempre un grande e max deve vincere ancora molte gare per vincere il mondiale non bisogna brindare prima che portino il vino

  6. Pingback: Su Bayliss, la SuperBike e la crisi Ducati, per esempio | Pianeta Riders

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