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SBK, la FIM rivede la norma: 1000 moto per l’omologazione

Si dimezza il numero minimo di moto da produrre per avere l’omologazione al campionato SBK. Bimota ringrazia.

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Una decisione maturata per venire incontro ai mutati scenari del mercato sul fronte delle supersportive, ormai lontane dai numeri di qualche anno fa. In virtù di questo, la FIM, in una riunione a Phillip Island, ha deciso di rivedere al ribasso gli stock minimi di produzione per poter partecipare al Campionato delle derivate. Se prima era stata fissata in 2000 pezzi, la quota necessaria di moto prodotte, con la nuova direttiva, il numero cala a 1000, pur restando invariato il tetto delle 125 unità iniziali prodotte, necessarie per avviare la procedura di omologazione.

Di seguito, riportiamo le modifiche per cui è prevista l’entrata in vigore già dal 2014:

  •  Il numero minimo di unità per avviare la procedura di omologazione sarà 125.
  • Alla fine del primo anno di partecipazione , i produttori dovranno raggiungere le 250 unità prodotte .
  • Alla fine del secondo anno di partecipazione , i produttori dovranno pervenire alla quota di 1000 unità .

Una buona notizia per Batta e la Bimota, che caldeggiavano un cambio regolamentare, vedendosi così riaccendere la speranza di poter schierare le EVO di Badovini e Iddon.

2 Comments

  1. Marco Zavoli

    2014/02/22 at 12:35 PM

    E vai!!!!
    Cosi ci sara anche bimota!

  2. Walter Vittaz

    2014/02/22 at 1:15 PM

    preparati Speedy……

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