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SBK Aragon 2013: Vittoria di Davies, BMW, in Gara1 e Gara2

Una doppietta che il pilota inglese del BMW Motorrad GoldBet Team dimenticherà difficilmente. Fortunato in Gara1, inarrestabile in Gara2, Chaz Davies si incorona Re di Aragon. Bene Guintoli, su Aprilia, mentre per il compagno di squadra Laverty è una domenica da dimenticare. Risultati e commento di Gara1 e Gara 2

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Due Manche rocambolesche, e ricche di colpi di scena, che ridisegnano (in parte) la classifica mondiale. Nel primo round, il podio è siglato da Davies, Guintoli e Melandri, con Sykes e Laverty fuori dai giochi. In Gara2, sempre Davies al comando e Guintoli a seguire, ma stavolta Tom Sykes “resiste” e conquista la terza piazza. Di nuovo fuori Eugene Laverty che lascia Aragon a bocca asciutta. Opaca, infine, la prestazione della Ducati di Carlos Checa, che conferma il trend negativo dell’intero week-end. A seguire, commento e risultati di Gara1 e Gara2.

 

GARA1

Vittoria a sorpresa per l’aggressivo Chaz Davies in sella alla S1000RR, in debito col fato di un paio di birre. Vediamo perché: scatta forte Laverty, si mette davanti a tutti e fa la lepre nei primi giri, seguito da Sykes e Davies subito in bagarre. Poi un “lungo” dell’Aprilia RSV4 Numero 58 di Eugene, e Sykes guadagna la testa della gara (siamo al 5° giro). Neanche il tempo di abituarsi al Verde Kawa in testa, però, che anche Sykes finisce fuori dai giochi. Entrambi i piloti rientrano ai box per problemi tecnici. A questo punto, via libera per Chaz Davies che impallina deciso la bandiera a scacchi.

Marco Melandri, dopo un bel sorpasso ai danni di Rea, fa un lungo al 3° giro ed è costretto alla risalita dall’8° posizione, ma gli eventi lo favoriscono, e dopo le dipartite eccellenti, e un paio di sorpassi affilati come il coltello di una lama, finisce in seconda posizione, dopo aver sverniciato anche la RSV4 di Sylvain Guintoli. Ma in SuperBike, mai dare nulla per scontato: un altro errore in finale di gara e addio sogni di gloria… ma solo per qualche istante, perché Macio ingrana il turbo e salva il salvabile, recuperando due posizioni su Rea e Giugliano, e chiudendo terzo alle spalle di Guintoli, secondo.

Primo Round campale, per BMW, che piazza due moto sul podio! Ma la vera beffa tocca in sorte a Davide Giugliano che,  a poche centinaia di metri dalla fine, vede spegnersi drammaticamente la moto. Il Rider Althea si ritrova senza benzina e… con l’ulcera in fiamme!!!

Quarto posto per la Honda Di Jonathan Rea, ancora non al meglio delle sue possibilità, che precede sul traguardo Baz e Cluzel, mentre Carlos Checa termina settimo con la Ducati 1199 Panigale R

 

Classifica Gara1

Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 20 giri in 39’50.332
Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.216
Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 7.089
Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 8.196
Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 14.417
Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 18.332
Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 24.306
Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 25.884
Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 35.721
Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 44.129
Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 51.424
Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’09.217
Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – + 1’14.091
Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’48.328

 

Gara 2

Una domenica storta per il povero Eugene Laverty. Tra i protagonisti attesi di Aragon, dopo la rottura del motore capitatagli nel primo round, va subito fuori in Gara2 a causa di una brutta caduta (per fortuna senza conseguenze). A questo punto, largo agli avversari, e a dare a tutti la paga è ancora una volta un indiavolato Chaz Davies che – ammessa un po’ di fortuna nella prima manche – convince invece nel secondo round, sgranocchiando cordoli e avversari senza pietà. Un week-end perfetto, il suo, sin dalla superpole: una doppietta “storica” che ricorderà a lungo!

Secondo posto per Sylvain Guitoli, che fa il paio con la prima manche, capitalizzando due risultati importanti in ottica Campionato. Ad aggiudicarsi l’ultimo gradino del podio è invece un coriaceo Tom Sykes, che riesce ad arginare un insistente Giugliano, costantemente col naso infilato negli scarichi della Ninja fino agli ultimi giri. Poi un colpo di reni dell’inglese e Davide deve definitivamente rassegnarsi alla quarta posizione, che però riscatta in pieno la sfortuna di Gara1.

Quinto all’arrivo Marco Melandri che chiude così un week-end piuttosto altalenante, in attesa di sistemare meglio la moto in vista dei prossimi appuntamenti, pena vedersi rubata la scena dal compagno di squadra Davies. Sesto posto per lo sfortunato Baz, partito ultimo per un’incomprensione al momento di schierarsi in griglia, che ha avuto il suo bel da fare a tenere dietro la Suzuki di Cluzel che precede la Ducati di Checa sotto la bandiersa a scacchi.

Classifica Gara2

Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 19 giri in 37’52.691
Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.035
Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 7.677
Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 12.549
Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 19.766
Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 23.855
Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.926
Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 31.593
Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 35.308
Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 44.497
Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 53.071
Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 55.223
Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’32.995
Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – + 1’41.979
Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – a 1 giro

2 Comments

  1. Walter Vittaz via Facebook

    2013/04/14 at 4:54 PM

    bel martello, complimenti!

  2. Pianeta Riders via Facebook

    2013/04/14 at 4:57 PM

    già dalla SuperPole si erano intuite le sue potenzialità, ma nessuno immaginava che sarebbe riuscito a fare così tanto. Un campanello d’allarme per Melandri… se non mette “a posto” la moto, rischia di vedersi tolta la scena!

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