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Intervista a Davide Giugliano: “SBK difficile per i giovani, ma non impossibile!”

Dopo il round di Phillip Island, Davide mette il muso in carena ed aspetta fiducioso Aragon. Sperando, in futuro, di smentire chi vede la SBK come un’arena dove solo chi ha più esperienza può primeggiare.

Approfittando della sua presenza alla premiazione dei vincitori del Trofeo del Centauro, durante l’ultimo Motodays, abbiamo scambiato due chiacchiere con Davide Giugliano, pilota emergente della classe SBK, impegnato nel campionato delle Derivate in sella all’Aprilia RSV4 del Team Althea. Convinto, determinato, ma allo stesso tempo umile, Davide è sembrato quasi a disagio nel ritrovarsi sotto i riflettori. Poche domande con lui, ma ciò è bastato a far trasparire quanta grinta, e quanta voglia di lottare, animino questo giovane pilota che si trova ad affrontare la stagione di una possibile svolta per la sua carriera. Ecco cosa ci ha raccontato.

Esordio stagionale agrodolce in quel di Phillip Island, con un ritiro ed un sesto posto…

Davide Giugliano: Abbiamo debuttato in un circuito difficile, dove ho faticato ad adattarmi alle condizioni della pista. Siamo andati molto meglio rispetto allo scorso anno, con i tempi che sono scesi davvero tanto, e questo mi lascia fiducioso per il prosieguo del Mondiale.

Com’è il feeling con la RSV4?

Davide Giugliano: Già abbastanza buono. Direi di essere al 70%, con la moto che risponde bene, mi piace! In Australia, diciamo, che la mia guida e la mia testa non andavano a braccetto. Ma la vera stagione inizierà ad Aragon e già lì mi aspetto risultati migliori.

Sei un giovane che si sta facendo strada nel mondo della SBK, storicamente terreno di caccia per piloti più “maturi”…

Davide Giugliano: in SBK è più dura per un giovane esclusivamente per un discorso legato al peso ed alla potenza delle moto. Nelle derivate di serie, un ragazzino di 14 – 15 anni si trova di fronte già una 600, una moto grossa per quell’età, non facile da portare al limite. Indubbiamente è più facile per loro arrivare e guidare una Moto3.

Poi c’è anche il discorso legato alla competitività delle moto stessa…

Davide Giugliano: le moto veramente competitive in SBK, come spesso è giusto che sia, vengono date a chi ha più esperienza. Ma non è detto che non debba essere così anche per i piloti meno esperti, ma comunque veloci. Toseland ad esempio, quando vinse il Mondiale , era molto giovane. Quindi non è impossibile arrivare in alto anche per chi non è in età, diciamo… “matura” .

Anche la stagione 2013 vede un pilota romano, su Aprilia, con pizzetto; ricorda un po’ qualcuno che ha lasciato le corse lo scorso anno. Una pesante eredità…?

Davide Giugliano: Biaggi in questo momento non può essere paragonato a nessun pilota in pista, se non altro per ciò che ha vinto e per quello che ha dato a questo sport. Riuscire a fare anche solo la metà di ciò che ha fatto lui per me sarebbe un sogno.

E noi auguriamo a Davide di realizzare presto i suoi sogni. Forza giovane Rider, facci divertire!


2 Comments

  1. Maletese

    2013/03/11 at 10:10 AM

    Al momento tante chiacchiere e pochi risultati. Spero che Giugliano non sia solo una meteora

  2. Pingback: SBK 2013, Davide Giugliano in vista della gara di Aragon: "sono ottimista" | Pianeta Riders

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