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John McGuinness: il “missile” di Morecambe

Solo Joey Dunlop (al quale non vuole essere paragonato) ha vinto più di lui sull’infernale tracciato stradale dell’Isola di Man: 26 vittorie contro 23.






Ma John McGuiness, 43enne di Morecambe, cittadina a nord di Liverpool e faccia da bravo ragazzo, è ancora nel pieno della sua carriera, e il record di Joey non è poi così lontano. Anche se dovrà vedersela con avversari più giovani e molto forti, Micheal Dunlop in primis.

Pilota eclettico, ha corso anche come wild-card nelle classi 250 e 500 del Motomondiale e nel Campionato Inglese Supersport, prima di diventare uno specialista delle corse su strada, in particolar modo del Tourist Trophy, dove esordì nell’ormai lontano 1996 per poi conquistare il suo primo TT, nella classe Lightweight, solamente tre anni più tardi, nel 1999. Conosce il “Mountain” come le sue tasche (vi girava addirittura in bicicletta per studiare le curve nei minimi dettagli) e in vent’anni di gare sull’isola ha corso e vinto praticamente in tutte le classi, compresa la nuova TTZero, riservata alle moto elettriche. Solamente nel 2010 è rimasto a “bocca asciutta”.

Una passione, quella per il Tourist Trophy, coltivata fin da quand’era bambino. Come spiegava in questa vecchia intervista rilasciata a “SuperWheels” nel 2004.

“Poi c’è il mito. Io sono nato a Morecambe, a pochi chilometri da Heysham, punto di partenza per i traghetti che vanno a Douglas: quand’ero piccolo saltavo su uno di questi e venivo a vedere le gare… Incredibile più che altro, e spettacolare. La velocità, il rischio, i piloti che sfioravano i marciapiedi, i muretti, le case. Una cosa che mi è rimasta dentro. Quando l’ho visto per la prima volta ho deciso che, un giorno o l’altro l’avrei fatto, e che avrei tentato di vincerlo”…

E se è vero che l’Isola di Man resta il suo terreno di caccia preferito, il “missile” di Morecambe si è tolto delle belle soddisfazioni anche su altre micidiali competizioni stradali, come la Nort-West 200, l’Ulster GP e il Macau GP, rispettivamente con sei, due e una vittoria.

Veloce e razionale, rischia solo se nell’aria respira profumo di vittoria, altrimenti neppure ci prova e poco gliene importa, attenderà la prossima occasione. Perché John McGuinness è fatto così. Un campione genuino, un tipo alla mano. Che abbia appena vinto o perso una gara non ha importanza. Un autografo, un sorriso o una battuta è sempre pronto a regalarcela. E alle luci della ribalta, preferisce quelle di un pub dove bere una birra in compagnia degli amici, quelli veri.

 Insomma, quasi un motociclista tra i motociclisti. Solamente molto, ma molto più veloce. 

 

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