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Video-Test: Ducati XDiavel S

Pregi, difetti e sensazioni di guida, nella video-recensione della “big crusier” targata Ducati






Di recente su OmniMoto.it abbiamo testato uno dei mezzi più difficili da interpretare in circolazione. O meglio, analizzata all’interno dell’ecosistema “big cruiser”, la Ducati XDiavel trova subito la sua migliore ragione d’essere, con poche concorrenti davvero in grado di impensierirla. Di questa moto adoro sconsideratamente le sensazioni muscolari che si fanno sentire dritte nelle braccia, ogni volta che si spalanca il gas. Sensazioni che, all’interno di questo segmento, avevo provato solo sulla Triumph Rocket III e (in parte) sull’ultima Yamaha VMax, sebbene quest’ultima, delle 3, sia in un certo senso la più “addomesticata”.
Ma se si esce dal filone cruiser – mezzi che per molti non hanno motociclisticamente senso ma che per altri hanno un fascino imprescindibile –  e si guarda alla XDiavel come a una Ducati, beh… bisogna un attimo fare i conti con la realtà: nessuna, come lei, è più lontana dalle classiche stirpi “panigalesi”. Un mezzo che va quindi inteso come un mondo a sé, idealmente collegato al resto “dell’universo Rosso” dalla Diavel normale, quella senza X, che delle bolognesi trattiene meglio la tipica natura affilata, senza troppe divagazioni a stelle e strisce. Insomma, più roadster che cruiser, la Diavel normale, con una resa su strada quasi sbalorditiva per il genere di moto e in parte sconosciuta alla “gemella diversa”. Mentre la XDiavel ha sicuramente dalla sua una tale carica sensuale, che anche chi non apprezza il genere rischia di fare la follia.

 Ma insomma, alla fine, come va questa bolognese “che vo’ fa’ l’americana”?  Ve lo racconto nel video che segue.

 

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