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Test Vespa Primavera 2014: giorni felici

Innovazione nella tradizione: Test Vespa Primavera 2014. Quattro motorizzazioni per tre cilindrate, 50, 125 e 150. Prezzi: 2.720 euro per la 50cc 2T, 2.820 per la 4T,  3.700 euro e 3.900 euro per 125 e 150cc.

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Il ’68 è stato più di un semplice anno da segnare sul calendario. Rappresentò il culmine di un fenomeno di contestazione che coinvolse gran parte della società civile. Un periodo in cui si desiderava un mondo diverso, slegato dagli schemi imposti. Fu in quell’anno che Piaggio lanciò la sua Vespa Primavera. Nel suo nome, Primavera, quasi l’auspicio, l’urlo di richiamo alla nuova stagione… quella bella, quella dei colori. La stagione del risveglio. Vespa ripropone oggi, in chiave moderna, i medesimi concetti con la Primavera 2014. Prova, Foto-Gallery… e voti, a fine test.

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Design e filosofia del mezzo

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Un passato che ritorna

Con la Nuova Primavera, Piaggio fa un tuffo nel passato e ripesca molti degli schemi appartenuti alla “prima” Primavera, quella del ’68. Un modo per non ledere il nobile pedigree di una versione tra le più popolari del celebre scooter di Casa. Tutta la linea ripropone, seppur in chiave moderna, le soluzioni e le note di design del modello del passato. Se messa a confronto con la LX, vediamo che ora, tutta la carrozzeria, è stata ripulita dalle plastiche parabordi, presentandosi come un insieme più leggero, sobrio , ed allo stesso tempo elegante… dal raffinato gusto “vintage”. La parte posteriore, quella che chiude la coppe laterali, ripresenta il classico profilo da vespa (questa volta l’insetto), da cui appunto il celebre nome per questo scooter.

Tanti i particolari di gusto retrò

Si va dalle pedane poggiapiedi, profilate a “Coca Cola” per facilitare l’appoggio  del piede a terra, dotate dei classici inserti in gomma antiscivolo e tappetino personalizzato, alla spina dorsale dello scudo posteriore, ai blocchetti elettrici color alluminio, che simulano i comandi con cambio e frizione delle Vespa del passato. Ci è piaciuta molto la strumentazione, dal sapiente e accostamento di elementi moderni, come il display LCD, abbinato al design di insieme dal forte impatto “anni 50-60”, ed il bel faro tondo contornato da una elegante cornice cromata.  Rispetto alla Lx, il vano sottosella ora è più capiente, con una capacità che passa da 14,6 a 16,6 litri.

Tocco classico, percepibile anche dalle colorazioni in cui è proposta la Primavera: dagli eleganti MonteBianco, Blu Midnight, allo spendido e sempre fascinoso Rosso Dragon, o ai più glamour Marrone Crete Senesi, Azzurro Marechiaro, Nero Vulcano. Tutti riprendono coerentemente la memoria passata di Vespa

Motore: tre cilindrate per ogni età ed esigenza

Per la Primavera, Vespa propone tre cilindrate per quattro motorizzazioni. Sai va dalle due proposte da 50cc a 2T e 4T, alle 125cc e 150cc, entrambe a 4T. Per il nostro test abbiamo avuto a disposizione le versioni da 125 e 150, dotate entrambe di monocilindrico a 4T con tre valvole in testa. Un bel propulsore, questo “corsa lunga” della Casa di Pontedera, parco nei consumi quanto brillante nelle prestazioni. Soprattutto nella sua variante da da 150cc, ci ha molto impressionato per doti di spunto e progressione. I consumi dichiarati dalla casa si attestano sui 47 Km/l (ma si arriva a 64km /l alla velocità di 50 Km/h), il che si traduce in una autonomia di circa 300 km con un pieno di benzina. I tagliandi sono fissati a 10.000 Km

Telaio e sospensioni. Rigidezza fa rima con sicurezza

Il telaio, il classico ed intramontabile monoscocca in acciaio, è stato rivisto nelle rigidezze, sia per quella del cannotto di sterzo, che nella rigidezza flessionale “a chiudere”, tipica delle strutture ad “U” di molti scooter, sotto le sollecitazioni provenienti dalle ruote. In questo caso, Piaggio dichiara un aumento del 154% per la rigidezza a flessione e 35% per quella del cannotto; questo si traduce in maggior sensazioni di solidità nella guida, e di conseguenza, padronanza del mezzo. Rivisto poi l’attacco della pinza freno anteriore: ora dotato di supporto a cerniera che svincola i movimenti flettenti indotti da ruota anteriore e pinza stessa, in modo tale da lasciare maggiore libertà al cinematismo della sospensione e rendere così più efficace il lavoro dell’ammortizzatore.

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Saltiamo in sella

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Chi “Vespa”… arriva prima!

Parafrasiamo volutamente un vecchio slogan del passato (Chi “Vespa”… mangia le mele), per cercare di rendere subito percepibile le nostre immediate sensazioni su questo scooter.

Dopo appena qualche chilometro, ci accorgiamo che il lavoro di irrigidimento del telaio ha dato i suoi frutti. Il mezzo appare solido, e ben piantato sull’asfalto, anche in caso di sconnessioni, complice la taratura delle sospensioni, soprattutto l’anteriore che riesce a trasmettere una bella sensazione di sicurezza, smorzando efficacemente le reazioni al manubrio. Il  baricentro ben posizionato, poi, consente di guizzare via in un attimo in mezzo al traffico, con manovre rapide e veloci ed estrema disinvoltura.

Il comfort che si percepisce sulla Primavera è di buon livello, sebbene la sella ci appaia un po’ dura. Di contro, risulta ampia e ben sagomata, consentendo un sicuro appoggio a terra a guidatori di diversa taglia. Questo anche per merito del profilo più stretto della pedana poggiapiedi che risulta più rastremata nella parte posteriore.

Nel corso del nostro test, abbiamo avuto a disposizione sia il modello 125 che il 150cc. Entrambi hanno mostrato un bello spunto ai semafori, ma quello che ci ha più impressionato è la bella progressione della versione 150: rapido nello scatto, spinge costante e con una bella dose di coppia. In questo caso, la corsa lunga rende maggiore merito evidentemente alla cilindrata superiore, donando un bel carattere, soprattutto ai bassi regimi, al propulsore.

Buono il comportamento dei freni, sebbene il posteriore a tamburo sia un po’ incline al bloccaggio. Una maggior modulabilità renderebbe più giustizia, soprattutto se paragonato con l’impeccabile lavoro dell’unità anteriore. Nota di biasimo, infine, alla visibilità del quadro strumenti: non proprio immediata sotto il sole, e con la spia di segnalazione delle frecce a parer nostro troppo sottodimensionata

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Conclusioni

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Primavera, un nome e – per molti – una garanzia. Più che una semplice due ruote, un simbolo per tante generazioni di scooteristi… e non solo. In questa nuova versione, Piaggio ci regala un mezzo che ripropone, e rivaluta, la forte personalità del passato, con un sapiente mix di tecnologia e innovazione. Scooter pratico, comodo, parco nei consumi, ma con in più quel tocco di eleganza e raffinatezza che ci si aspetta saltando in sella ad una Vespa.

[review] [toggle title=”Scheda Tecnica Vespa Primavera 2014” state=”close” ]

VESPA PRIMAVERA

125 cc

150 cc

Motore

Monocilindrico 4 tempi a iniezione elettronica

Alesaggio/corsa

52/58,6 mm

58/58,6 mm

Cilindrata

124,5 cc

154,8 cc

Potenza max all’albero

7,9 kW a 7.700 giri/min

9,5 kW a 7.750 giri/min

Coppia max

10,4 Nm a 6.000 giri/min

12,8 Nm a 6.500 giri/min

Distribuzione

Monoalbero a camme in testa SOHC, 3 valvole

Alimentazione

Nuova Iniezione Elettronica PFI (Port Fuel Injection)

Raffreddamento

Ad aria forzata

Lubrificazione

Carter umido

Avviamento

Elettrico

Frizione

Automatica centrifuga a secco con tamponi smorzatori

Cambio

Variatore automatico CVT con asservitore di coppia

Struttura portante

Scocca in lamiera di acciaio con rinforzi strutturali saldati

Sospensione anteriore

Monobraccio con molla elicoidale e monoammortizzatore doppio effetto – corsa assiale 78 mm

Sospensione posteriore

Molla elicoidale con precarico regolabile in 4 posizioni e monoammortizzatore idraulico a doppio effetto – corsa assiale 70 mm

Cerchio ruota anteriore

In lega di alluminio pressofusa 2,50×11”

Cerchio ruota posteriore

In lega di alluminio pressofusa 2,75×11”

Pneumatico anteriore

Tubeless 110/70-11”

Pneumatico posteriore

Tubeless 120/70-11”

Freno anteriore

A disco in acciaio ø 200 mm con comando idraulico

Freno posteriore

A tamburo ø 140 mm con comando meccanico

Lunghezza/larghezza

1.860/735 mm

Altezza sella

780 mm

Passo

1.340 mm

Capacità serbatoio carburante

8 litri

Emissioni gassose e acustiche

Omologata secondo Multidirettiva Euro3

 

VESPA PIMAVERA

50cc 2T

50cc 4T 4V

Motore

Monocilindrico Hi-Per2

2 tempi, con catalizzatore a 3 vie e sistema aria secondaria SAS

Monocilindrico Hi-Per4

4 tempi con catalizzatore a 3 vie e sistema aria secondaria SAS

Alesaggio/corsa

40/39,3 mm

39/41,8 mm

Cilindrata

49 cc

49,9 cc

Ammissione/distribuzione

Valvola a lamelle nel carter

4 valvole, monoalbero a camme in testa
Avviamento

Elettrico e a kick starter

Lubrificazione

Miscelatore automatico

A carter umido

Frizione

Automatica centrifuga a secco con tamponi smorzatori

Cambio

Variatore automatico CVT con asservitore di coppia

Struttura portante

Scocca in lamiera di acciaio con rinforzi strutturali saldati

Sospensione anteriore

Monobraccio con molla elicoidale e monoammortizzatore doppio effetto – corsa assiale 78 mm

Sospensione posteriore

Monoammortizzatore idraulico – corsa assiale 69 mm

Cerchio ruota anteriore

In lega di alluminio pressofusa 2,50×11”

Cerchio ruota posteriore

In lega 3,00×11”

In lega 2,75×11”

Pneumatico anteriore

Tubeless 110/70-11”

Pneumatico posteriore

Tubeless 120/70-11”

Freno anteriore

A disco in acciaio ø 200 mm con comando idraulico

Freno posteriore

A tamburo ø 110 mm

A tamburo ø 140 mm

Lunghezza/larghezza

1.860/735

Altezza sella

780 mm

Passo

1.340

Capacità serbatoio carburante

7

Emissioni gassose e acustiche

Omologata secondo Multidirettiva Euro2

 

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4 Comments

  1. Pingback: Video-Recensione: Vespa Primavera 2014 lungo le strade di Barcellona

  2. Pingback: Anticipazioni: in arrivo la nuova Vespa Sprint

  3. Ezio Francesco Scali

    2014/06/26 at 2:13 PM

    Provate a dare un’occhiata all’assemblaggio delle plastiche del coprimanubrio, dei blocchetti dei comandi elettrici, ecc.
    Se lo evidenziate a Vespa vi viene risposto (riporto il testo ricevuto CUSTOMERSERVICEPIAGGIOGROUP@cm.piaggio.com) “non ravvisiamo nessun tipo di difettosità nella foto inviataci in quanto un accoppiamento troppo preciso delle plastiche può provocare (con le vibrazioni) una rottura delle stesse”.
    lascio a voi ogni ulteriore commento e valutazione.

  4. Michele

    2017/11/03 at 3:09 AM

    Caratteristica della Primavera che non si è manifestata durante questo test ma che appare dopo qualche tempo o dopo un po’ di kilometri è un problema all’antenna dell’immobilizer che ne impedisce la messa in motoesta parte si guasta ripetutamente e dopo lo scadere della garanzia, quando il servizio assistenza diventa un muro di gomma di fronte ai problemi del cliente, obbliga ad una spesa di 134 euro per rimettere (temporaneamente, visto che il problema dopo un po’ si rimanifesta) il veicolo in moto.

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