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Prova Triumph Street Triple 675 2013: altro giro altra corsa. Il Test di PianetaRiders.IT

Divertirsi, nella vita, è condizione necessaria. L’uomo Riders può farlo poggiando semplicemente le natiche sulla nuova, pepatissima, Triumph Street Triple 675 2013. Abbiamo testato la naked britannica per svelarne pregi, difetti e caratteristiche dinamiche. La moto è in vendita al prezzo di 8.190 euro. Scopriamo insieme come va!

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L’essere umano si è inventato l’impossibile per svagarsi. Non contento ha pensato bene di spargere cinema multisala un po’ ovunque e adibire zone boschive a parchi avventura. Tempo perso e soldi buttati, dico io. Eh sì, perché se hai la fortuna di mettere le mani sulla nuova Triumph Street Triple 675 M.Y. 2013, vien spontaneo domandarsi: “Ma due ruote, non bastavano?“. La rinnovata media naked di Hinckley  è divertimento allo stato puro. Ancora più agile, svelta e adrenalinica, con il suo spassosissimo tre cilindri da 675 cc. Ed ora, a ringalluzzirvi, ci pensa un vestitino ancora più attillato.

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DESIGN E FILOSOFIA DEL MEZZO

Test Triumph StreetTriple_1

Trionfo di fascino e legerezza

C’è poco da fare. Basta guardarla per capire che su quella sella, e con quel manubrio, farai grandi cose. E solo il buon senso potrà placare i tuoi istinti animaleschi. Triumph Street Triple è una “funbike” super compatta. Merito di quel piccolo e ben curato scarico posizionato in basso, che dice addio, senza neanche troppi rimpianti, al tradizionale 3-1-2 sottosella. Non una questione meramente estetica: in ballo, oltre a una considerevole riduzione del peso, la miglior centralizzazione delle masse.

Salto di qualità

Dai riuscitissimi specchietti retrovisori ai nuovi cerchi a 5 razze, qui, tutto è votato alla snellezza e alla cura dei dettagli. La percezione è di una migliore armonia tra le parti e un design dall’animo ancora più racing. Le fiancate copri radiatore, ridisegnate, ne sono un esempio: ora hanno la “faccia” di chi l’aria la fende sul serio. Eleganti, le finiture in metallo satinato del nuovo telaio, che fanno il paio con l’accattivante verniciatura “Carribean Blue”. Ovviamente, muscoli bene in vista: il 675 è il protagonista del set. Insomma, a parte l’affollamento di cavi tra gruppo ottico e display, la Street è davvero un gran bel gioiellino. Passerete mesi, in garage, a gustarvela sul cavalletto… ne siamo certi!

Three is a magic number

Non è solo lo spot di una nota compagnia telefonica, ma la filosofia che accompagna da tempo il motociclismo di casa Triumph. Tra le braccia del nuovissimo telaio non poteva che alloggiare la collaudata e pimpante unità 3 cilindri da 675cc, 12 valvole, raffreddata a liquido.  Al galoppo, i 106  puledri di razza inglese raggiungono rapidamente i 11.850 giri\min, mentre la coppia massima è di 68Nm a 9.750 giri\min. Che dire, la peperina è ben dotata.

Ciclistica solida e svelta: tra le curve c’è da godere!

Con uno chassis evoluto, più robusto, che sposta il baricentro ulteriormente verso il basso, la guida non può che giovarne. Il nuovo doppio trave in alluminio, che integra uno splendido telaietto reggisella in pressofusione, ad alta pressione, completamente riprogettato,  si assicura a un mono posteriore dalle linee morbide, anch’esso concepito ex novo. E la bilancia intanto se la ride: 6 i kg persi rispetto al precedente modello. A Kayba è poi affidato il comparto sospensioni: all’anteriore, una forcella a steli rovesciati da 41mm, seppur priva di regolazioni, vi sosterrà anche nelle fasi più concitate delle vostre uscite (la sua colorazione “gold”, poi,  ben si intona con il “blu caraibico” della carrozzeria); al posteriore  lavora in combine un mono della medesima marca, regolabile solo nel precarico.

Là davanti, un doppio disco flottante da 310mm, accoppiato a una pinza Nissin a 2 pistoncini, è pronto a frenare come si deve la Street. Mentre un disco singolo da 220mm e pinza monopistoncino, firmata Brembo, vi garantiranno traversi in inserimento di tutto rispetto. L’ABS  è di serie e disinseribile… serve altro Riders?

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SALTIAMO IN SELLA

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Game station

Minuta, leggera e ci si da subito del tu: sensazioni che provi solo stando su una bicicletta. Busto leggermente proteso in avanti, pedane arretrate il giusto e peso di soli 182 kg (in ordine di marcia) fanno presagire il carattere semi-teppistico della “bimba”. E poi, gambe strette, manubrio che si afferra con naturalezza: la sensibilità è al settimo cielo. Gli 800 mm dell’altezza sella non impensieriscono, i piedi trovano l’asfalto al primo colpo.

Forza Riders, siete pronti? Ora vi facciamo provare il brivido del 3 in linea made in Great Britain.

In marcia: “Triple” divertimento!

Tasto start e via. La voce rauca e “aspirata” del propulsore britannico ti esalta all’istante. A fatica ti trattieni e inizi a sgasare indisturbato nel cortile. Poi, le occhiatacce dei passanti indispettiti ti riportano sulla terra: sono lontani i tempi in cui giocavi col gas in sella al tuo mitico cinquantino. Ma è inevitabile, in sella a questa “baby” Triple non possono che affiorare gestualità da “giovincello”.

Puntiamo a nord, dove tornanti stretti e curve in rapida successione ci attendono con ansia, come professori, pronti di prima mattina a mettere alla prova i loro studenti. La Street affronta l’interrogazione senza patemi… come chi ha studiato bene e sa alla perfezione il fatto suo!

Già sulle prime, si parte decisi, supportati da una comunicabilità strepitosa. È una di quelle poche moto con cui si entra subito in simbiosi: l’uomo è un tutt’uno con la macchina. Macchina che pare si fonda alla perfezione con l’uomo. E la danza tra le curve prende vita, trasformandosi in un samba caraibico a bit velocizzati. Rapida e precisa in inserimento, granitica in percorrenza, un filmine quando la raddrizzi e riprendi a giocare col gas. E prosegui così, a oltranza, fino a esaurimento curve.

Sospensioni ben allenate offrono il giusto compromesso tra guida in surplace e grande solidità quando il ritmo aumenta. L’impianto frenante, provvisto di ABS, è poi una garanzia. Forte e modulabile in ogni condizione. Ma se amate sentire il posteriore accarezzare l’asfalto in inserimento, beh, in poche mosse è presto disinserito.

Là sotto, intanto, c’è qualcuno che spinge, spinge forte. È il vigoroso 3 cilindri da 675cc, 12 valvole. Con lui puoi permetterti di viaggiare a bassi regimi, ruotare la manopola e vedere la lancetta scalare il contagiri con estrema rapidità. Strappi? Nessuno. Tentennamenti? Nemmeno. Il tutto avviene con sorprendente scioltezza.

Tanta coppia sotto, quindi, ma è superata soglia 8.000 giri\min, dopo l’esaltante incipit, che si scatena tutta la cavalleria britannica. Un allungo interessante che non teme il confronto con i 4 in linea più agguerriti. Quel galvanizzante ruggito di scarico, nel frattempo, ti proietta in una vortice di eccitazione Riders dal quale fatichi ad uscire… che goduria! Rapporti ravvicinati, cambio morbido e preciso uniti a una frizione pastosa fanno il resto, garantendo un’esperienza di guida unica.

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CONCLUSIONI

Test Triumph StreetTriple_18

La Street Triple 2013 è la classica nuda che ti acchiappa, all’istante, ancor prima di inforcarla. Più tagliante e raffinata nella versione 2013, è pensata per quei Riders giocherelloni, che prediligono la guida vivace e amano guardare il vento dritto negli occhi. È sincera e intuitiva nell’impiego di tutti i giorni… estremamente efficace quando il gioco si fa duro. Tant’è che si potrebbe sguinzagliare senza problemi anche tra i cordoli. Difetti? Qualche leggera vibrazione intorno agli 8.000 giri\min. Ma che sarà mai? Le palpitazioni al cuore che regala sono nulla a confronto!

Disponibile nei concessionari Triumph nelle tre le colorazioni Crystal White, Phantom Black e Carribbean Blue, al prezzo di 8.190 € F.C.

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10 Comments

  1. Luigi Peraldo

    2013/05/17 at 3:11 PM

    Sembra un gran bel mezzo, mi piacerebbe provarne una!

  2. Pianeta Riders

    2013/05/17 at 3:18 PM

    prova consigliatissima 😉

  3. Fabrizio Risso

    2013/05/17 at 3:46 PM

    ho avuto la street r modello precedente (con scarico basso aftermarket, quindi molto simile alla nuova), consigliatissima.

  4. Giorgio

    2013/05/17 at 6:04 PM

    Grande FARINONI!!!! Un mito…bella prova

  5. Pingback: Triumph Street Triple 300 (o 250): beccata!

  6. Alex

    2013/10/20 at 9:57 AM

    Non vedo l’ora di avere l’eta per salire su una Triumph ,magari proprio questa

  7. Marco

    2014/08/28 at 2:04 PM

    è consigliata come prima moto?

  8. Mr D

    2014/08/28 at 2:38 PM

    Ciao Marco,
    la Triumph Street Triple è una naked particolarmente “vivace” nelle prestazioni, ma se approcciata con “sale in zucca”, la giusta dose di attenzione e in maniera graduale, sì, può essere anche una prima moto. Col pregio che la puoi tenere a lungo senza che ti venga subito voglia di acquistare altro, una volta guadagnata esperienza.

    Se invece pensi che prestazioni troppo elevate all’inizio ti possano mettere in difficoltà, o più semplicemente non te la senti subito di avere a che fare con un mezzo troppo “sprint”, prova a dare uno sguardo a Honda CB650F e Yamaha MT-07, due ottime entry level. Trovi i test all’interno della nostra sezione PROVE

    http://www.pianetariders.it/riders-test

    Ciao D

  9. Marco

    2014/08/28 at 9:48 PM

    Grazie Mr D per la risposta. Stesso discorso vale per la brutale 675? Purtroppo non ho trovato la prova… Grazie

  10. Mr D

    2014/08/29 at 5:50 PM

    Ciao Marco,
    per via delle particolari quote ciclistiche, la MV Brutale 675 ha una certa tendenza ad impennare che può mettere in difficoltà il neofita. Secondo la mia opinione, per chi è alle prime armi necessita di qualche attenzione in più, alla guida, rispetto allo Street Triple

    D

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