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Prova MV Agusta F3: una sportiva Tre-menda!

Piccola, agile, con un telaio da riferimento e linee da infarto. Forse migliorabile nell’erogazione, ma… che sound! In vendita a 12.190 Euro (12.590 con sistema di cambiata EAS), l’abbiamo testata in pista sul tracciato di Portimao, ecco com’è andata

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Claudio Castiglioni, compianto Presidente del Gruppo MV, ne aveva fortemente caldeggiato la realizzazione. Come per la F4, anche la F3 doveva essere un mezzo al top per personalità e carattere emozionale. La piccola 675 si è rivelata un prodotto valido, efficace in pista, in grado di gratificare chi la guida con momenti di raro piacere, come abbiamo potuto verificare nel condurla tra i cordoli del tracciato dell’Algarve. Compatta, cattiva, ma allo stesso tempo elegante, va a confrontarsi nel coriaceo segmento delle medie sportive, altamente specializzato nei contenuti tecnici.

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DESIGN E FILOSOFIA DEL MEZZO

Dalla sua comparsa ai saloni autunnali del 2011, la MV F3 ci ha messo poco nel far breccia nel cuore di noi Riders. Piccola, compatta, dagli ingombri slim, la varesina è di quelle moto che meriterebbero un posto d’onore in una galleria d’arte.

Racing di classe

Merito senza dubbio delle llinee, derivate da quelle geniali “note di matita” che Massimo Tamburini seppe dosare per dar vita alla sorella maggiore F4. Non solo design, ma una vera e propria scuola di pensiero, che porta alla realizzazione di caratteri distintivi forti e originali. Al di là del frontale, dagli inequivocabili caratteri MV, anche qui troviamo come elemento caratterizzante i silenziatori di scarico: a tripla uscita e laterale, forse non rivoluzionario come le famose “canne d’organo” della 1000, ma pur sempre un elemento di sicuro impatto estetico. Le linee sinuose e raccolte del codino e dell’attillata carenatura, poi, ci regalano una moto dall’immagina sportiva e, in pieno stile MV, di gran classe. Una piccola osservazione: bella e compatta la strumentazione LCD, ma su un prodotto racing preferiremmo un ago del contagiri in luogo dei cristalli liquidi… di certo se ne guadagnerebbe in velocità di lettura.

Belle forme, ma anche tanta sostanza

Sotto il vestito trova spazio la compattissima unità 3 cilindri 12 valvole da 675 cm3. Un motore da 128 cv (dichiarati) a 14.400 giri/min, con l’obbiettivo di abbinare, alla potenza, una corposa erogazione garantita dall’architettura costruttiva. Albero motore controrotante, cambio estraibile e gas RideByWire, sono le “chicche” di questo gioiellino, capace di farsi valere anche in termini di coppia, con un valore dichiarato di 7,24 Kgm a 10.600 giri/min

Ciclistica e freni: armi affilate

A tenere a bada il motore, ci pensa un efficace telaio a traliccio, abbinato a due solide (quanto pregevoli nella fattura) piastre laterali in alluminio, che vanno ad irrigidire la zona del forcellone. Quest’ultimo, un grintoso monobraccio, controlla la trazione grazie ad una lunghezza di 585 mm, abbinato ad un mono Sachs pluriregolabile. Pur considerando la misura del forcellone, l’interasse non supera i 1380 mm, grazie alla posizione molto avanzata del pivot. All’avantreno lavora una Marzocchi da 43mm a steli rovesciati (regolabile anche essa), mentre la frenata anteriore è affidata ad un doppio disco da 320 mm e pinze Brembo a 4 pistoncini, azionati da una pompa radiale Nissin.

Elettronica: volete di più? Compratevi una MotoGp!

L’MVICS (Motor Vehicle Integrated Control Sistem), è il sistema logico di controllo che “sorveglia” i vari ride by wire, accensione, corpi farfallati  da 50mm e, tramite questi ultimi, il freno motore. Le mappature prevedono 8 selezioni per il Traction Control e quattro modalità per l’erogazione: Sport, Normal, Rain, più una quarta (Custom) in cui è possibile settare i controlli secondo le proprie esigenze.

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SALTIAMO IN SELLA

La prima cosa che colpisce è come il grande lavoro svolto dai tecnici per contenerne gli ingombri (tanto laterali quanto longitudinali), non comprometta minimamente l’abitabilità della F3. Pur non essendo un fantino (1.83 cm), trovo un’ottima sistemazione a bordo. Merito di un buon triangolo di seduta, e di una sella che consente di guadagnare spazio dietro e trovare il miglior inserimento nel corpo macchina.

Affilata come una spada, efficace quando si gira forte

Metti in moto e la senti cantare con un sound rabbioso e sciolto, da vera racer. Spalanchi il gas e ti esalti per la melodia che fuoriesce dai tre tuboni laterali. Una moto gasante, la F3, e non solo per il rombo. La guida è affilatissima e cattiva, merito anche dei 173 kg dichiarati di peso: ti basta pensarla, la curva, e lei esegue i tuoi ordini in un battito di ciglia. Cattiva, fulminea negli ingressi, una lama affilata pronta a “infilzare” le traiettorie, garantendoti comunque facilità di intervento in caso di errore. La distribuzione dei pesi è azzeccata, ma bisogna fare attenzione nei primi km: la grande reattività di manovra necessita di un breve aprrendistato.

Il motore si rivela potente, oltre che gestibile nell’erogazione, seppur con una certa spigolosità ai bassi. Una zona di incertezza tra i 3.000 ed i 5.000 giri sporca un po’ l’andatura, e non aiuta il Ride by wire, che ci è sembrato mostrare un certo “lag” tra l’apertura e la risposta del motore. Superata questa soglia, il 3 cilindri varesino sale fluido e regolare, e varcati i 9000 giri/min lo senti urlare di gioia, mentre guardi i led della strumentazione prendere rapidamente la via del fuorigiri. Un bel peperino questo motore agli alti, non c’è che dire, che fa pendant con la parte ciclistica. Preciso e morbido il cambio, nella nostra prova abbiamo, tra l’altro, potuto apprezzare il sistema EAS (Electronically Assisted Shift), proposto come optional.

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CONCLUSIONI

Ogni smanettone che si rispetti meriterebbe di averne una in garage. Difficile rimanere indifferenti per quanto fascino emanino le sue linee, la sua compattezza…. quell’aria da piccola e terribile. Da rivedere (a nostro parere) l’erogazione ai bassi ed in parte il sistema ride by wire, per il resto diventa una vera arma micidiale se portata al massimo delle sue possibilità. Non è un mezzo con cui andare a spasso. Per l’alto contenuto tecnico-estetico, la MV Agusta F3 ha, infine, dalla sua un prezzo decisamente invitante.

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Abbigliamento tecnico della Prova

  • TUTA: IXON Pulsar air (pelle bovina, morbida e confortevole sin dal primo utilizzo, la indossi e non la senti addosso. Stupice! Ottimo prodotto… consigliatissimo)
  • GUANTI:  ALPINESTARS SP-1 (comfort elevatissimo, grazie al disegno anatomico e alla morbidissima pelle, si tratta di un prodotto “premium” di grande qualità e capacità protettiva. L’ideale su moto sportive e naked di ultima generazione )
  • STIVALI: ALPINESTARS SM-X 5 (stivale versatile per prestazioni. Ottimo su strada, va bene anche in pista. Buona la sensibilità al piede e, al tempo stesso, si garantiscono sicurezza e prevenzione da urti o pericolose torsioni della caviglia).
  • CASCO: SHARK Speed R (comodo nella calzata, con un buon isolamento dai rumori esterni).
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Scheda tecnica Mv Agusta F3 675

Prezzo: 12.190 Euro

MOTORE

Motore 3 cilindri in linea da 675 cc.

Potenza massima 94,2 Kw(128 Cv) a 14.400 giri\min

Coppia massima 71 Nm  10.600 giri\min

Alesaggio corsa: 79 x 45,9

Rapporto di compressione 13 : 1

Raffreddamento a liquido

Alimentazione ad Iniezione elettronica

Accensione Elettronica

Cambio a 6 marce

Distribuzione 4 valvole per cilindro

Omologazione Euro 3

Capacità serbatoio 16 l

 

CICLISTICA

Lunghezza 2060 mm

Larghezza 725 mm

Peso a secco 173 kg

Altezza sella 805 mm

Interasse1380 mm

Sospensione anteriore: Forcella Marzocchi regolabile upside-down Ø 43

Sospensione posteriore:  Monoammortizzatore Sachs regolabile

Freno anteriore Doppio disco Ø 320

Freno posteriore Disco Ø 220

Pneumatici: Ant.  120/70-17 Post. 180/55-17

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10 Comments

  1. Giova

    2013/04/16 at 9:51 PM

    Difficile la lotta con la Daytona 675. Comunque bellissima moto

  2. Coleman

    2013/04/17 at 11:10 AM

    Un sogno……meglio di tante JAP in circolazione!!!!!

  3. Giorgio Pignatosi via Facebook

    2013/04/17 at 11:18 AM

    Bella moto e bell’articolo….

  4. Nicola Mandina via Facebook

    2013/04/17 at 4:56 PM

    troppo bella

  5. Ado

    2013/04/17 at 9:50 PM

    Bella moto e bel pezzo… vai William. Lunedì la proverò anch’io, tempo permettendo…

  6. Fabio

    2013/04/18 at 11:23 PM

    Domenica ho fatto circa 500 km tra corse passi alpini e tornanti….. Che spettacolo, sempre precisa con una ripresa da urlo…..

  7. Pingback: Test Ride Gamma 2013 MV Agusta, Misano, 8 giugno | Pianeta Riders

  8. Pingback: WSS Magny Cours, Castiglioni: dopo questo podio, MV F3 protagonista nel 2014

  9. home

    2016/11/14 at 10:27 AM

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  10. home

    2016/11/14 at 10:32 AM

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