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Prova Ducati HyperStrada: fun-touring. Il Test di PianetaRiders.IT

Da una base elettrizzante come la Hypermotard, i tecnici Ducati sono riusciti a tirar fuori una moto di grande versatilità. Cupolino, borse, una leggera “sistemata” alle quote, ed ecco servita una nuova alternativa per il segmento Sport-Touring. Prezzo 12.790 Euro






(articolo di William Toscani)

Pensate ad una via di mezzo tra la pepata Hypermotard (QUI il nostro Test) e la più “tranquilla” Multistrada. Una moto che sappia puntare dritto al cuore di quei Riders che vogliono un mezzo divertente, brioso, ma senza dover necessariamente rinunciare ad armarsi di cartina e zainetto/zavorrina, per fuggire a caccia di paesaggi e città d’arte… magari inframezzando il tutto con qualche bella piega DOC.

DESIGN E FILOSOFIA DEL MEZZO

Test Hyperstrada 4

Meno rock, più pop

Dura e pura come la sorella motard, la nuova Hyperstrada aggiunge quei particolari che ne fanno una perfetta compagna per il turismo a medio e corto raggio. Borse laterali, cupolino, manubrio rialzato e sella rivista nell’ergonomia, ammorbidiscono lo stile rock della Hypermotard, puntando verso un “sound” più melodico… ma senza negarsi la magia di piacevoli assoli di chitarra. Un mezzo che sa fondere due modi di vivere la moto. Insomma, turismo… ma con brio.

CrossOver dei due mondi…

HyperStrada mostra quanto oggi sia importante il concetto di modularità. In periodi come l’attuale,  le Case “strizzano” al meglio i loro prodotti, fornendo tanti punti di vista e di utilizzo, partendo da un unico concetto. È indubbio che, a vederla da ferma, la Hyperstrada sembri in soldoni una Hypermotard con borse e cupolino, ma sarebbe riduttivo soffermarsi su questo aspetto. In Ducati hanno saputo sapientemente avvicinare il concetto motard ad inedite dimensioni… quelle della scoperta.

L’estetica – a parte le borse da 50 litri in materiale plastico rivestite in tessuto e cupolino – ricalca le riuscite linee della sorella motard, con il noto frontale a becco, fianchetti e codone dalle linee più morbide rispetto al passato, e singolo scarico basso. In aggiunta, troviamo un sempre utile paracoppa in tecnopolimeri.

Motore e ciclistica

Al rinnovato progetto Hypermotard, i tecnici di Borgo Panigale hanno quindi aggiunto una completa dotazione touring, che fa della Hyperstrada un’ottima compagna di viaggio, anche in coppia. Il motore è l’ormai notoTestastretta 11°, per il quale i tecnici dichiarano 110Cv a 9750giri/min, ed una coppia di 9,1Kgm a 7,750 giri\min. A dosare, e tenere a bada, il bicilindrico ci pensano un comando del gas Ride by wire, e due corpi farfallati da 52mm. Per i bollenti spiriti, il raffreddamento è ad acqua, mentre allo scarico troviamo un sistema di immissione di aria secondaria per abbattere i valori degli incombusti. L’unità si è dimostrata molto fluida e regolare già ai bassi regimi di rotazione: aprendo il gas, in sesta, a bassissimi giri, si può veder salire i led contagiri, con regolarità, a partire da quota 2500 giri/min.

Adatta ad ogni taglia. Strada vs Motard

La Hyperstrada è disponibile – su richiesta – in versione “ribassata” con sospensioni più corte sia all’anteriore che al posteriore, consentendo di avere l’altezza sella a soli 830mm. In questo modo, anche ai meno alti di statura risulterà più agevole l’appoggio dei piedi a terra e – se si abbina anche la sella bassa disponibile tra gli accessori Ducati – si ottiene una seduta di 810mm dal suolo.

Limate le quote ciclistiche, con interasse diminuito di 10mm ed escursione della forcella Kayaba da 43 (non regolabile) che passa da 170 a 150 mm; rimane invariato il “sag” da 150mm del mono Sachs posteriore con regolazione remota del precarico. Il tutto ha permesso di ottenere un mezzo che, seppur con un aggravio di peso di 6 kg (181kg contro i 175kg della motard),  mantiene elevate  doti di manegevolezza. A completare la dotazione ad hoc, ci pensano un cavalletto centrale, un manubrio più alto di 20mm, ed una sella più larga nella seduta, sia per il pilota che per il passeggero.

Il telaio è il classico traliccio in tubi in acciaio cr-mo, abbinato ad un forcellone monobraccio e supporto reggisella in alluminio, con rivestimento interno in tecnopolimero per offrire protezione alle delicate parti elettriche.

Elettronica!

Safety Pack, un nome una garanzia. Il pacchetto elettronico è l’ormai noto Ducati Safety Pack,  che comprende ABS (2 livelli) e DTC (8 livelli). Tre sono i Riding Mode preimpostati per questa specifica versione, comunque modificabili per ogni esigenza da tasto sul blocchetto sinistro, anche in movimento, ma a gas chiuso: Sport (110CV, ABS 1  DTC 3), Touring (110CV, ABS 2 DTC 4) e Urban (75CV, ABS 2 DTC 6).

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SALTIAMO IN SELLA

Test Hyperstrada P

 Affamata di tornanti

Non aspettatevi un tipo di guida da grosso incrociatore coast to coast. La HyperStrada è fatta soprattutto per guidare tra curve e tornanti. È questo il suo habitat naturale, pur non disdegnando i  tratti autostradali. La posizione di guida è leggermente meno “puntata” sull’anteriore rispetto alla Motard,  e sulle medie percorrenze non affatica, con l’ergonomia azzeccata così come il bilanciamento. Il cupolino offre un buon riparo fino a circa 110 km/h di strumento, poi la pressione dell’aria comincia a farsi sentire. Buono il comportamento delle sospensioni: la forcella ha una taratura di impronta sportiva, così come sulla Motard, ma rispetto a quest’ultima, risulta  meglio frenata nella prima parte di escursione,  riuscendo a garantire un’ottima sensibilità di manovra; al posteriore, il mono assorbe bene le asperità e garantisce sempre il miglior supporto alla trazione, ma avremmo preferito un maggior freno in estensione.

Dr. Jekyll e Mr. Hyde

Ma è stato sulle strade che si arrampicano tra le colline toscane (teatro del test) che la Hyperstrada ha sfoderato le sue doti dinamiche gasanti… ed in egual modo rassicuranti. Rapida, guizzante, attacca il tornante come un felino. Rabbiosa quando si spinge forte, al tempo stesso riesce però a infondere sicurezza e a regalare il dovuto comfort quando si  marcia ad andatura “panoramica”. Maneggevole e facile nei cambi di direzione, impressiona per la scioltezza combinata al grande rigore nel mantenere la traiettoria impostata. Ottima la frenata, sempre ben modulabile e precisa, e la manovrabilità a bassissime andature, merito anche dal favorevole raggio di sterzo (70°). Gasante è poi il sound allo scarico, con la voce possente dei cavalli che scalpitano quando si da gas in uscita di curva, e che ci manda letteralmente in estasi.

Uniche note di demerito, la forcella, che avremmo preferito dotata di registri, e la frizione poco modulabile e secca nell’intervento.

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AGGIORNAMENTO: Prima di passare alle Conclusioni del Test, gustatevi la HyperStrada in azione nel nostro Video-Test

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CONCLUSIONI

Test Hyperstrada Z 2

La nuova Ducati Hyperstrada è il mezzo destinato ad agitare i sogni di tutti coloro che sognano di assaporare nuovi “scenari” motociclistici, con tutte le carte in regola per far breccia nel cuore di chi, magari stanco della Race Replica, vuole un mezzo versatile, ma allo stesso tempo frizzante. Consigliabile anche ai giovani Riders in cerca delle prime forti emozioni, o a coloro che hanno da tempo mollato le due ruote e cercano un buon motivo per ritornare in sella.

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Abbigliamento della prova

  • GIUBBOTTO: IXON Oxygen (perfetto per l’utilizzo estivo, grazie all’efficace impianto di aerazione, si trasforma in un perfetto 4 stagioni una volta inserita l’imbottitura. Un capo polivalente, buono per ogni uso, che combina elevata vestibilità a buone doti di protettività)
  • STIVALI: ALPINESTARS SM-X 5 (stivale versatile per prestazioni. Ottimo su strada, va bene anche in pista. Buona la sensibilità al piede e, al tempo stesso, si garantiscono sicurezza e prevenzione da urti o pericolose torsioni della caviglia).
  • CASCO: SHARK Speed R (comodo nella calzata, con un buon isolamento dai rumori esterni).
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Motore

Tipo Testastretta 11°, distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido

Cilindrata 821 cc

Alesaggio x Corsa 88 x 67.5mm

Rapporto di compressione 12.8:1

Potenza 110cv (80,9kW) @ 9250 rpm

Coppia 9.1kgm (89,2Nm) @ 7750 rpm

Alimentazione Iniezione elettronica Magneti Marelli, corpo farfallato 52mm, ride-by-wire

Scarico Impianto di scarico ‘2 in 1’ con catalizzatore e doppia sonda lambda.

Omologazioni Euro 3

Trasmissione

Cambio 6 marce

Rapporti 1=37/15 2=30/17 3=28/20 4=26/22 5=24/23 6=23/24

Trasmissione primaria Ingranaggi a denti dritti, Rapporto 1,84:1

Trasmissione secondaria Catena, Pignone 15, Corona 45

Frizione APTC multidisco a bagno d’olio con cavo di comando

Telaio

Telaio Traliccio in tubi di acciaio

Interasse 1490mm

Inclinazione cannotto 25.5°

Avancorsa 104mm

Angolo di sterzo 70°

Sospensione anteriore Forcella Kayaba a steli rovesciati da 43mm

Escursione ruota anteriore Standard: 150mm Low: 130mm

Ruote e pneumatici

Cerchi: Lega leggera a 10 razze ant 3,50×17, post 5,50×17

Pneumatico anteriore: 120/70 ZR17 Pneumatico posteriore 180/55 ZR17

Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore Sachs regolabile. Forcellone monobraccio in alluminio

Escursione ruota posteriore Standard: 150mm Low: 130mm

Freno anteriore 2 dischi semiflottanti da 320mm, pinze Brembo monoblocco M4-32 ad attacco radiale a 4  pistoncini con ABS

Freno posteriore Disco da 245mm, pinza a 2 pistoncini con ABS

Capacità serbatoio benzina 16l

Peso a secco 181kg

*In ordine di marcia 204kg

Dimensioni

Altezza sella Standard: 850mm Low version: 830mm

Altezza max 1320mm

Larghezza max 920mm

Lunghezza max 2100mm

Strumentazione LCD/Dot Matrix

Elettronica Ducati DTC, Riding Modes

Garanzia 2 anni chilometraggio illimitato

Versioni Standard & Low

Incluso nell’equipaggiamento standard

Parabrezza Touring, sella Touring, borse laterali, maniglie passeggero, cavalletto centrale, paracoppa motore, 2 prese di corrente ausiliarie, parafango anteriore e posteriore maggiorati

*Il peso in ordine di marcia considera tutti i fluidi e il 90% del serbatoio pieno (norma 93/93/CE).

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11 Comments

  1. Carmine Filthy-Rat

    2013/05/28 at 8:44 PM

    mi piace troppo , ma un confronto con la Dorsoduro

  2. CarloX

    2013/05/29 at 8:55 AM

    Sinceramente fatico a capire il senso di una moto del genere a questo prezzo

  3. Pingback: Ducati Hyperstrada, turismo da corsa – GPone

  4. Pingback: Hyperstrada, la Ducati che non t'aspetti – La Repubblica

  5. Pingback: Ducati Hyperstrada – La Stampa

  6. beatrice

    2013/06/01 at 1:41 AM

    Continuate cos

  7. Curt

    2013/06/02 at 4:22 PM

    A questo punto, se proprio vuoi viaggiare con una ducati, a quel prezzo meglio un multistrada usato di un paio d’anni in buone condizioni

  8. Pingback: Video-Test: Ducati Hyperstrada 2013, la Tourer Sportiva | Pianeta Riders

  9. il Ducaro

    2013/06/04 at 7:15 PM

    Meglio andare direttamente di Hypermotard SP 😀

  10. Pingback: Anticipazioni: nuova MV Agusta Turismo Veloce 800 pronta per EICMA

  11. Pingback: Interludio con Ducati Hyperstrada: un racconto... praticamente un Test

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