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Prova Aprilia Caponord Rally: il test del moto-viaggiatore

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È con questo pensiero fisso che mi sono svegliato di soprassalto, nella mia stanza del resort Is Molas, Sardegna, la mattina della presentazione stampa internazionale della nuova versione della “viaggiatrice” Aprilia.
Dopo tanti giorni di tempo inclemente, fuori finalmente il sole e tanta voglia di darci dentro col CrossOver made in Noale che – tra le varie novità – propone l’inedita ruota anteriore da 19”, una scelta rivolta ai più accaniti globetrotter, e che amplia polivalenza e raggio d’azione di questo mezzo.
Chi segue Pianeta Riders regolarmente, conosce bene l’importanza che diamo al viaggio in moto. Potete dunque immaginare la curiosità di provare in modalità “moto-viaggiatore” (a distanza di due anni dal test della precedente versione) questa interessantissima Rally.

Aprilia Caponord Rally | Più coinvolgente

Il fattore estetico, per un moto-viaggiatore, è spesso un concetto trasversale, dettato da canoni un po’ differenti dalla norma. Per piacere ad un cacciatore di orizzonti, una moto non dev’essere necessariamente bella in senso classico, piuttosto, deve sprizzare avventura e voglia di macinare chilometri da ogni lato la si guardi. La Caponord Rally, con le nuove borse (molto accattivanti, vedremo più avanti se anche valide), le barre di protezione, i faretti anteriori, le livree particolarmente azzeccate (bellissima gialla, compratela così, ma anche verde militare non scherza!), le ruote a raggi, il cerchio anteriore da 19” (che conferisce più “importanza” all’avantreno), riesce nel piccolo miracolo di rendere ben più coinvolgenti le linee rispetto al passato, senza eclatanti stravolgimenti. Tale è l’effetto ottenuto che, vedendole vicine – la precedente Caponord e questa nuova Rally – si fa davvero fatica a credere che si tratti della stessa moto. Brava Aprilia ma, la bellezza non è tutto, quindi… casco in testa e passiamo al sodo!

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Aprilia Caponord Rally | Apprendistato

Aspettate un attimo, l’immensa mole di elettronica on board necessita di un veloce apprendistato, prima di partire, per ben assimilare il posizionamento degli switch e il funzionamento delle varie regolazioni. Ride-by-Wire, ABS, ATC, ACC, ADD, queste le sigle dietro cui si celano i sofisticati sistemi a disposizione. Le mappe motore – Sport, Touring e Rain – sono le uniche selezionabili in movimento (sebbene sia necessario rilasciare il comando del gas) e, come suggerisce il nome, regolano l’erogazione del succoso bicilindrico Aprilia in base alle condizioni di guida. Ve ne parlerò, nel dettaglio, più avanti.
Le altre regolazioni, diversamente dalla mappa motore, vanno effettuate a moto ferma. Le ho provate un po’ tutte, sfruttando le varie soste lungo il percorso.
L’ABS a due canali, disinseribile con estrema facilità attraverso un pratico bottone sul cruscotto (in caso, ad esempio, di guida in off ), è in linea con i migliori sistemi testati di recente: discreto, mai invasivo (anche se si guida forte), particolarmente efficace nelle temibili frenate su fondi misti asciutto/umido. Quando si vuole sguazzare nel fango, o ci si vuole lanciare lungo la stradina sterrata che porta in cima ad un panorama, disinserirlo è davvero un attimo… per la gioia di chi non ama dover ricorrere a metodi meno ortodossi.
Il Traction Control (ATC), anch’esso disinseribile e regolabile su 3 livelli,  offre il necessario supporto al moto-viaggiatore, su ogni tipo di fondo stradale. Un amico silenzioso e fidato, che ci viene in aiuto sempre, dal day by day, ai lunghi raid, garantendoci la migliore aderenza possibile in ogni condizione. Personalmente ho trovato molto equilibrato il livello 2, quello indicato per città e turismo, in realtà perfetto nell’80/90% delle situazioni. Dopodiché, livello 1, per andare forte su asfalti asciutti e gripposi; livello 3, per nubifragi e situazioni difficili .
Per qualche chilometro ho provato anche il cruise control (ACC). Lo ammetto, però:  sebbene ne riesca a comprendere l’utilità nei lunghi tratti autostradali, è uno dei gadget che reputo – in assoluto e su qualunque moto – meno interessanti. Quindi non mi ci sono applicato troppo. Il funzionamento l’ho trovato comunque in linea con altri sistemi simili già testati.
Le sospensioni semiattive (ADD) sono invece uno dei fiori all’occhiello di questa Aprilia Caponord Rally. Molto sinteticamente, grazie ad un sofisticato algoritmo, Il sistema ADD monitora costantemente le sollecitazioni trasmesse alla moto dal fondo stradale, il carico a bordo e l’energia trasmessa dalle masse in movimento, tutto in tempo reale, adeguando la taratura dell’idraulica di forcella e ammortizzatore, per ottimizzare resa di guida e comfort di marcia.
Funziona? Decisamente si… e anche bene!
Puoi preoccuparti solo di guidare e di goderti il percorso, al resto pensa lui e… non sbaglia un colpo. Anche nel precarico della sospensione posteriore – un ammortizzatore con piggy back incorporato, regolabile elettricamente – puoi decidere di far fare tutto al sistema (in pratica, un piccolo “cervello” nascosto, che valuta il peso sulla moto e si regola di conseguenza), oppure, se proprio lo desideri, puoi agire sulle 4 regolazioni preimpostate: solo pilota, pilota più borse, pilota e passeggero, pilota, passeggero e borse.

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Aprilia Caponord Rally | Fattore comfort

Forse, chi usa la moto soprattutto per andare al bar (o per mostrarla agli amici in garage quando vanno a trovarlo), non si pone simili domande. Domande da cui il vero moto-viaggiatore – che deve affrontare ogni genere di situazione e centinaia di chilometri al giorno – non può invece prescindere: la seduta è comoda? Ergonomia? Vibrazioni? Una volta in sella, si tocca con i piedi? Sono facili le manovre da fermo? Il cupolino protegge a dovere? Se la porto con me in viaggio, rischio di perdere la fidanzata?

Rispondo con ordine. La sella è comoda ma non cedevole. Ci si muove bene nei cambi di posizione laterali, è ben sagomata. A fine giornata, nessun indolenzimento (ma per un giudizio definitivo, mi riservo di riparlarne dopo un bel tour di almeno 600/700 Km in un giorno). L’ergonomia è pressoché perfetta: triangolazione sella, manubrio, pedane orientata al comfort e al controllo… in particolare ho apprezzato la corretta larghezza del manubrio, ben dimensionato e distanziato dal busto, che offre ottime leve in manovra e alla guida (anche in piedi, in off-road). Un po’ di vibrazioni si avvertono sulle pedane, tra i 4.000 e i 5.000 giri, solo in accelerazione, mai in rilascio. Per essere un bicilindrico big size, tutto nella norma. Per chi è alto dal metro e settanta in su, nessun problema a toccare con i piedi a terra durante le soste: il raccordo sella-serbatoio è abbastanza slim e facilita l’allungamento della gamba. I meno alti – come in genere su ogni crossOver o maxiEnduro – dovranno invece prestare attenzione e valutare al meglio le varie situazioni (è comunque disponibile, in optional, una sella ribassata). Nessun problema, durante le manovre a moto spenta, grazie ai pesi ben distribuiti e al baricentro non estremo della Caponord Rally: la moto risulta ben gestibile in ogni condizione, parcheggi, passaggi nello stretto e manovre anguste incluse. Il cupolino maggiorato, non elettronico, ma davvero semplice e veloce da regolare, offre un’ottima protezione: anche a velocità sostenuta, nessun vortice sul casco o sulle spalle… una piacevole sorpresa. Il passeggero, infine, gode di un’ottima porzione di sella, comode maniglie e pedane ben distanziate… nessun pericolo di rimanere single (o, viceversa, una buona opportunità per nuove “amicizie”).

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Aprilia Caponord Rally | Accendiamo i motori

Adesso posso finalmente iniziare a parlarvi delle sensazioni provate in sella a questa nuova Caponord Rally. Prima di partire per il test, ero contento di ritrovare piacevoli certezze, come il muscoloso bicilindrico a V Aprilia (1197 cm3, 125 Cv e 11.7 Kgm di coppia massima) e l’ottimo comparto sospensioni ma, ancora di più, ero curioso di saggiare la resa della moto col nuovo cerchio anteriore da 19”. Niente di meglio di un tormentato percorso tutte curve, nel sud della Sardegna, per soddisfare le mie curiosità.

Rispetto al modello precedente (che, lo ricordo, all’anteriore monta un cerchio da 17”) questa nuova Rally appare un pelo meno reattiva nell’ingresso in curva, quando si cerca la guida d’attacco. Ma proviamo a quantificare un attimo esattamente questo pelo. Avete presente un pelo? Uno qualunque? Ecco fatto. In pratica, la moto rimane assolutamente divertente e godibile sui tratti guidati, sacrificando pochissimo in termini di reattività assoluta, in inserimento e cambi di direzione. Certo, ora, la Caponord in versione Rally predilige una guida più rotonda, meno nervosa… ma la resa assolutamente non delude. E se si considera il guadagno in termini di polivalenza – maggiore sfruttabilità del mezzo su ogni percorso, asfalto dissestato e sterrati inclusi – la soluzione si dimostra assolutamente vincente. In estrema sintesi: perdi un pelo, guadagni un mondo!

Grande protagonista, su questa moto, è poi il generoso propulsore Aprilia, ancora più sfruttabile, ai medi regimi, grazie al nuovo compensatore allo scarico. Un’unità tra le migliori della categoria, con potenza da vendere e un’elasticità da riferimento per un grosso bicilindrico. In particolar modo, ne ho apprezzato la piena sfruttabilità di tutte le marce, con una prima e una seconda (piuttosto lunghe), che non strappano mai ai bassi regimi, consentendo – unitamente ad una terza marcia davvero ben studiata – un ritmo gratificante nel misto stretto intervallato da brevi rettilinei, oltre a un uso non esasperato del cambio (salvo non lo si desideri), grazie alla bella spinta lungo l’intero arco di erogazione, che sfoga in un allungo niente male (per un bicilindrico, si intende!). Merito anche della mappa motore TOURING, che offre la stessa potenza piena della SPORT, ma con un’erogazione meno spigolosa, più fluida (e anche più proficua, quando si guida pennellando le curve). Non solo, quindi, è la mappa più adeguata alla gran parte delle circostante e – di conseguenza – quella che si finisce con l’utilizzare di più, ma anche – globalmente – quella più godibile. In ogni caso, basta agire sull’apposito switch per selezionare in un istante SPORT, quando si vuole la “castagna” a tutti i costi o RAIN, con potenza ridotta a 100 Cv, su fondi viscidi o poco sicuri.

Da segnalare, sull’esemplare testato, un cambio davvero fluido e preciso negli innesti, unito ad una frizione (con comando idraulico) pastosa e progressiva, molto modulabile, che non stacca mai in maniera brusca. Elementi che contribuiscono ulteriormente a incrementare il comfort di marcia. Il serbatoio da 24 litri, unito al discreto risultato in fatto di consumi (non si è certo lesinato il gas), garantisce, infine, un’adeguata autonomia tra un rifornimento e l’altro.

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Aprilia Caponord Rally | Comportamento in off-road

Non è un mezzo specialistico per il fuoristrada, ovvio, ma ciò non toglie che una moto con una simile destinazione d’uso, e con aspirazioni da globe-trotter, debba sapersela cavare anche in queste circostanze. E Aprilia, a quanto pare, è riuscita nel piccolo miracolo – che condivide con le migliori esponenti della categoria – di riuscire a infondere in questa Caponord Rally – nonostante peso e ingombri – la capacità di affrontare a cuor leggero sterrati e percorsi avventurosi (a patto di non esagerare).
Merito solo del nuovo cerchio da 19”? Certo, quello aiuta ma, in generale, le ragioni vanno ricercate anche nelle quote ciclistiche globalmente azzeccate, nel buon controllo che si ha, guidando in piedi sulle pedane, e nell’ottima distribuzione dei pesi. Bene anche, in queste circostanze (dove si usano spesso le marce basse), l’erogazione piena, ma allo stesso tempo elastica e perfettamente gestibile, del propulsore. Prova in fuoristrada riuscita, Caponord Rallypromossa!

Caponord Rally | Borse in dotazione e particolari intelligenti

Ho cercato di analizzare le borse laterali offerte in dotazione, valutando le tipiche esigenze del moto-viaggiatore: capienza, robustezza, ingombri e praticità d’uso. Rivestite in alluminio, molto belle esteticamente, offrono una capienza di 33 litri ciascuna, non tantissimi ma tutti effettivamente sfruttabili, vista la regolarità della forma. Gli ingombri laterali sono contenuti e le valigie aderiscono perfettamente al corpo moto. Il materiale risulta robusto e gli agganci solidi. Bella e pratica, la soluzione di poter aprire solo parzialmente la parte superiore della motovaligia (foto in basso, a destra), nel caso in cui si debbano prendere o riporre velocemente degli oggetti. Facile e sicuro (grazie anche ai due ulteriori fermi laterali) il sistema di apertura/chiusura, come anche quello di sgancio/aggancio con chiave.

Una volta smontate le moto-valigie, piace molto la possibilità di poter sollevare, se lo si desidera, il silenziatore, non solo per un fattore estetico – la moto risulta più aggressiva alla vista – ma soprattutto per motivi funzionali: aumenta ulteriormente la già ottima luce a terra in piega e si limita – in off road – il pericolo di urti contro sassi, brecciolino sollevato dalla ruota posteriore e ostacoli di vario tipo che potrebbero rovinare il terminale.

Aprilia Caponord Rally | Conclusioni

Più bella, più eclettica, non troppo assetata di carburante e, soprattutto… full optional.
Tutto ciò di cui vi ho parlato: pacchetto elettronico, moto-valigie, finiture varie (incluse barre di protezione e faretti a led) è offerto di serie. Un fattore che è bene tenere a mente nel valutarne il prezzo di 17.050 euro
Questo l’esborso necessario per portarsi a casa la nuova Aprilia Caponord Rally, una moto divertente ed efficace che – in questo primo assaggio – supera a pieni voti  (e senza timore di smentita) la prova del moto-viaggiatore.
Un consiglio? Prendetela gialla! Altri colori disponibili: grigio Safari e verde Army.
A seguire, 
la scheda tecnica, un focus sull’Aprilia Multimedia Platform e altre info interessanti.

Aprilia Caponord Rally | Scheda tecnica

Tipo motore Aprilia bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, quattro valvole per cilindro
Alesaggio e corsa 106 x 67.8 mm
Cilindrata totale 1197 cc
Rapp. di compressione 12.0 ± 0,5 : 1
Potenza max all’albero 125 CV (92 kW) a 8.000 giri/min.
Coppia max all’albero 11,7 kgm (115 Nm) a 6.800 giri/min.
Alimentazione Sistema integrato di gestione del motore. Iniezione con due iniettori per cilindro e gestione dell’apertura farfalle Ride-by-Wire tre mappe: Sport (S), Touring (T), Rain (R)
Accensione Elettronica Magneti Marelli 7SM, twin spark integrata con l’iniezione
Avviamento Elettrico
Scarico Sistema 2 in 1 realizzato interamente in acciaio inox con catalizzatore e doppia sonda Lambda
Generatore 690 W/6000 giri/min.
Lubrificazione A carter umido
Cambio a 6 rapporti, rapporto di trasmissione: 14/36, 17/32, 20/30, 22/28, 23/26, 24/25
Frizione Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico
Trasmissione primaria Ad ingranaggi a denti diritti, rapporto di trasmissione: 40/69
Trasmissione secondaria A catena. Rapporto di trasmissione: 17/42
Telaio Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio. Telaietto posteriore smontabile in acciaio
Sospensione anteriore Forcella Sachs upside-down Ø 43 mm, completamente regolabile. Freno idraulico in estensione e compressione gestito elettronicamente con ADD (Aprilia Dynamic Damping)
Sospensione posteriore Forcellone in lega di alluminio.Monoammortizzatore Sachs dinamico. Precarico molla e freno idraulico in estensione e compressione gestiti elettronicamente con ADD (Aprilia Dynamic Damping)
Freni Ant.: doppio disco flottante in acciaio inox Æ 320 mm. Pinze radiali monoblocco Brembo M432 a quattro pistoncini Ø32mm. Tubi freno in treccia metallica
  Post.: disco d’acciaio inox Æ 240 mm. Pinza Brembo a singolo pistoncino Ø 34mm. Tubo freno in treccia metallica. Sistema ABS Continental a due canali e Aprilia Traction Control (ATC)
Cerchi A raggi; ant.: 3,00 X 19″; post.: 4,50 X 17″
Pneumatici Radiali tubeless; ant.: 120/70-R19; post.: 170/60-R17
Dimensioni Lunghezza max: 2.280 mmAltezza max: 1.475 mmAltezza sella: 840 mmInterasse: 1.575 mmAvancorsa: 118 mmAngolo costruttivo cannotto di sterzo 27.4°Peso a secco: 238kg
Serbatoio 24 lt (di cui 5 lt di riserva)

 

FOCUS | Aprilia Multimedia Platform

Aprilia Multimedia Platform (optional) collega lo smartphone al veicolo. Nel 2012 il Gruppo Piaggio è stato il primo costruttore al mondo a realizzare un sistema che permette di collegare il veicolo allo smartphone (e di conseguenza al web) e trasformarlo così in uno strumento aggiuntivo capace di fornire una quantità eccezionale d’informazioni ulteriori rispetto a quelle già fornite dalla strumentazione di serie. Questa innovativa applicazione, unica nell’attuale panorama motociclistico mondiale, è disponibile anche per le ultime motociclette Aprilia. L’anello di connessione tra veicolo e Internet si chiama A-MP, Aprilia Multimedia Platform, la piattaforma multimediale in grado di rendere i viaggi più sicuri e confortevoli. Una finestra sul futuro, che getta le basi per un nuovo modo di intendere la comunicazione sulle due ruote. Una volta scaricata gratuitamente l’applicazione, la connessione via bluetooth al veicolo con lo smartphone permette di visualizzare e modificare con semplicità le varie opzioni a proprio piacimento: tachimetro, contagiri, ma anche potenza e coppia istantanee del motore, angolo di piega in curva, accelerazione longitudinale, consumo di carburante istantaneo e medio, velocità media e voltaggio batteria, sono alcune delle funzioni rappresentate. A-MP memorizza tutti i dati di viaggio e consente di analizzarli approfonditamente in un secondo tempo sul proprio computer e contiene il manuale di uso e manutenzione del proprio veicolo.

Abbigliamento tecnico utilizzato

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  • CASCO: X-LITE X-551 GT. QUI descrizione e specifiche tecniche
  • GIACCA: Alpinestars VALPARAISO. QUI descrizione e specifiche tecniche
  • PANTALONE: Alpinestars VALPARAISOQUI descrizione e specifiche tecniche
  • STIVALI: Alpinestars SCOUT WATERPROOF BOOTQUI descrizione e specifiche tecniche
  • GUANTI: Alpinestars TECH ROAD GORE-TEXQUI descrizione e specifiche tecniche



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