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Riders Test: pneumatici Dunlop RoadSmart


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Abbiamo realizzato un long-test di 10.000 Km per mettere alla frusta gli pneumatici Sport-Touring Dunlop RoadSmart. Pneumatici di destinazione stradale, che all’occorrenza, promettono di supportare anche improvvisi pruriti corsaioli. Scopriamo come se la sono cavata.

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Si è trattato di una prova approfondita che ha visto le coperture Dunlop alle prese con tutte le possibili condizioni d’utilizzo cui può essere destinato un prodotto di questo genere: città, autostrada… ma soprattutto, tante, tantissime statali con percorsi tutte curve su cui testare la bontà della tecnologia “doppia mescola” che caratterizza questa gomma.

Il test si è svolto durante il periodo estivo, quindi con temperature al suolo piuttosto elevate. Fattore, questo, che può incidere notevolmente sul consumo; come anche ha inciso il tipo di asfalto gripposo, ma particolarmente abrasivo, incontrato lungo alcune statali. Ciononostante le gomme hanno garantito 10.000 chilometri di percorrenza senza accusare alcun calo di prestazioni. La moto utilizzata è stata una Kawasaki Z750, naked potente (e non troppo leggera) che nel tipico utilizzo Sport-Touring “allegro” ha trovato nel Dunlop RoadSmart un perfetto compagno d’avventure.

Città: buono il confort anche nella percorrenza di fondi non omogenei (come i classici sampietrini) e buona la tenuta nei passaggi critici come le insidiose strisce pedonali.

Autostrada: il profilo tondo e la mescola dura al centro garantiscono un’ottima percorrenza sul dritto, sia in termini chilometrici, che per quanto riguarda la stabilità (anche a pieno carico). Ottimo il feeling nell’affrontare lunghi curvoni veloci, dove la moto non si è mai scomposta, persino nel passaggio sui fastidiosi giunti dei cavalcavia.

Statali: ma è soprattutto sui percorsi statali che si è evidenziato il carattere eclettico del RoadSmart, che ha mostrato di sapersela cavare anche nella guida allegra tra le curve, soprattutto grazie alla buonissima sensazione di grip e a un posteriore davvero “comunicativo” (mai nessuna sbavatura); con un po’ di “sensibilità” si riesce ad avvertire chiaramente il passaggio alla mescola più morbida sulle spalle; circostanza, questa, che infonde grande fiducia nella discesa in piega, soprattutto quando si cercano le inclinazioni più estreme. Ottimi angoli di piega, dunque, che non fanno rimpiangere, almeno nella guida su strada, “calzature” più performanti (è chiaro che chi cerca prestazioni hypersport dovrà indirizzarsi su altri prodotti). L’unica vera concessione al Touring la si avverte solo nei repentini pif-paf durante le “Esse” più svelte, dove il profilo poco appuntito si sente, e ci vuole una guida un po’ più di corpo per essere efficaci.

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Bagnato: grazie ad un paio di violenti acquazzoni è stato possibile testare le reazioni della gomma anche sul bagnato. Senza forzare troppo l’andatura non c’è stata alcuna difficoltà a godersi i percorsi ondulati anche in tali condizioni. Mentre su dritto, persino una scrollata di pioggia a carattere torrenziale non ci ha impedito di proseguire la strada, complice il buon lavoro di drenaggio del battistrada.

In conclusione, davvero un prodotto ben riuscito, che mi sento di consigliare a chi fa un uso a 360° della moto (magari, ecco, non andateci a cercare il tempo in pista). Pronte a scaldarsi in un momento, le RoadSmart sanno cavarsela tanto nei viaggi, quanto nei fine settimana tra le curve, fino all’utilizzo di tutti i giorni nel tipico percorso casa-lavoro. La gomma giusta, in altre parole, per macinare tanti chilometri, in piena sicurezza, senza troppe rinunce al piacere di guida…e scusate se è poco!


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(In foto: abbigliamento M-Tech – Casco Scorpion-Exo 750 Air)

6 Comments

  1. Aldo G

    2009/10/19 at 8:43 PM

    Ste gomme mi piacciono, le voglio provare. Effetto autoraddrizzante?

  2. Mr D

    2009/10/20 at 9:51 AM

    Perfettamente nella norma 😉
    Ciao,
    Mr D

  3. Pingback: Dunlop SportSmart: lo pneumatico che non ti molla mai. Neanche sul bagnato | Pianeta Riders

  4. fabio

    2011/01/02 at 9:43 PM

    premetto che nelle mie moto ho solo gomme dunlop,quindi potri dire che sono di parte comunque concordo con tutto cio che è stato scritto…tranne che sulla durata.ad aprile ho visto la gran pubblicita su queste gomme ho deciso di metterle nella mia honda cb 1000 r..
    le ho usate su in 2 per un week end da 1500 km le ho usate per muovermi in citta infrasettimana le ho usate al sabato per sfogarmi un po nel appennino tosco romagnolo..risultato 4800 km..le ho fatte vedere anche ad un rappresentante dunlop chiedendo se ce stato un errore di fabbrica ma nn mi ha saputo rispondere..a questo punto nn riesco a capire come fanno a garantirmi 10000km………chi lo sa mi dia dei consigli ..ciao a tutti
    fabio ravenna

  5. luvionaccio

    2011/02/04 at 3:36 PM

    Ciao! Io le devo cambiare adesso e confermo che per i primi 10000km non ho avuto cali significativi..La mia moto è meno potente (cbf 600s) ma devo dire che le ho utilizzate in tutte le condizioni, soprattutto fra i tornanti montani di alpi, appennini e colline metallifere..assecondando l’istinto pruriginoso, più del pilota che del mezzo..Grandi gomme, indubbiamente..Un amico, con la mia stessa moto, a 9000km le aveva praticamente finite..Cosa che mi ha stupito di brutto..Secondo me il problema è l’eccessiva differenza fra un treno e l’altro, l’età del treno stesso e il posizionamento dal gommista..se vengono tenute in ambiente a T costante o se sono sottoposte al mutare dei climi..Cmq, secondo me, meglio di pilot road 2 e di altre gomme turistiche che qualità/prezzo non convengono..
    ciao :mrgreen:

  6. Pingback: Arriva il nuovo Dunlop RoadSmart 2: cosa cambia rispetto al modello precedente? Di sicuro il prezzo | Pianeta Riders

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