Connect
To Top

Prova Metzeler Z8 Interact: non chiamateli semplicemente Sport-Touring


C’era un tempo in cui, parlando di pneumatici moto, al solo pronunciare la parola Sport Touring pensavi subito a gomme che – lo sapevi già – ti avrebbero fatto fare tanta strada a scapito del piacere di guida. Gomme “di legno”, avresti detto al bar, parlandone con gli amici davanti a una birra. Bene, oggi quel tempo sembra definitivamente passato e il mondo delle coperture sport-touring si rinnova profondamente grazie alle ultime proposte sul mercato. Pneumatici che – nella bella guida – mostrano risultati paragonabili a quelli di uno sportivo stradale di appena qualche anno fa.

Oggetto di questo test sono i nuovi Metzeler Z8 Interact che puntano dritti al vertice della categoria sport-touring mettendo in campo un concentrato di ricerca tecnologica e grande qualità. Lo scopo è quello di offrire un prodotto dall’elevata capacità chilometrica che non faccia rimpiangere coperture più performanti quando il ritmo di guida si fa frizzante.  Per testare a fondo (e mettere alla frusta) gli Z8 abbiamo percorso diverse migliaia di chilometri in sella ad un classico, una moto senza tempo come la Kawasaki ZRX 1200 R, una regina dei percorsi stradali che, per peso e cavalleria a disposizione, è sempre molto esigente in fatto di gomme. Doti richieste: tanto grip, agilità, confort di marcia sulle lunghe percorrenze e capacità di non sbriciolarsi sotto le bordate di coppia del potente motorone Kawa da 1200 CC.

Scopriamo come se la sono cavata gli Z8 Interact che abbiamo voluto sperimentare in tutte le possibili condizioni d’utilizzo cui può essere destinato un prodotto di questo genere: città, autostrada, ma soprattutto, tante, tantissime curve, lungo alcuni dei nostri percorsi preferiti scelti tra i più belli della guida ItineRiders.

CITTÀ. Il difficile campo di prova, per gli sport-touring Metzeler, sono state le famigerate strade della capitale (non sempre al top in quanto a livello di manutenzione). Qui gli Z8 Interact hanno evidenziato un buon confort generale anche nella percorrenza di fondi non omogenei come i classici sampietrini, oltre ad una buona tenuta nei passaggi critici come le insidiose strisce pedonali. Gli pneumatici, pur comunicando alla perfezione ciò che capita sotto alla ruota, digeriscono ottimamente le imperfezioni dell’asfalto grazie alle sofisticate tecnologie impiegate per la carcassa, ottimo mix tra rigidità e confort. Risultato, chilometri e chilometri di asfalto cittadino senza risentire troppo degli effetti sgradevoli.

AUTOSTRADA. Il profilo neutro, e la mescola appositamente studiata, garantiscono un’ottima percorrenza sul dritto, sia in termini chilometrici, che per quanto riguarda la stabilità (anche a pieno carico). Notevole il feeling nell’affrontare lunghi curvoni veloci dove la moto non si è mai scomposta, persino nel passaggio sui fastidiosi giunti dei cavalcavia.

STATALI. Ma è soprattutto sui percorsi extraurbani che si è evidenziato il carattere eclettico degli Z8 Interact che hanno mostrato di sapersela cavare anche nella guida allegra tra le curve, soprattutto grazie alla buonissima sensazione di grip e ad un posteriore piacevolmente incollato al suolo. Mai nessuna sbavatura, neanche quando – durante alcuni piegosissimi passaggi di montagna – ha sopportato, senza problemi, uscite di curva piuttosto maleducate a moto molto inclinata. Grande fiducia nell’azione di guida e nessuna perdita di aderenza neanche quando, oltre i 5000/6000 giri, la ZRX scaricava a terra tutto l’inferno che le orbita nei cilindri.  Ottimi angoli di piega, dunque, con un comportamento irreprensibile anche alle inclinazioni più estreme che non fa rimpiangere, nella guida stradale, “calzature” più performanti (è chiaro che se si cercano prestazioni hypersport ci si dovrà indirizzare su un altro genere di prodotto).

Diverso il discorso per l’anteriore che, come già riscontrato in passato con altri prodotti Metzeler, sembra caratterizzato da una  sorta di warm-up bifase. Dopo qualche chilometro (quindi piuttosto velocemente) si raggiunge subito la temperatura di esercizio ottimale per andare disinvolti senza problemi, e si può guidare così per molti chilometri senza avvertire particolari cambiamenti nel modo di lavorare dello pneumatico. Non appena il ritmo sale, invece, e la gomma inizia ad essere più sollecitata, è come  se si avesse un secondo step di warm-up grazie al quale migliora sensibilmente il feeling con l’anteriore che consente di osare molto di più, grazie a un bell’effetto chewingum con la ruota incollata all’asfalto. E a quel punto (strada permettendo), ci si può godere qualche bell’ingresso di curva anche racing style.

Nei pif-paf, durante le “esse” più svelte, gli Z8 non deludono, e a fronte di un profilo “rassicurante”, votato alla stabilità, mostrano comunque ottime doti di agilità rispetto agli standard della categoria. La discesa in piega, poi, è sempre omogenea e non si è riscontrato alcun effetto autoraddrizzante anomalo neanche pinzando con decisione a metà  curva.

BAGNATO. grazie a un bell’acquazzone di montagna è stato possibile testare le reazioni della gomma anche sul bagnato. Senza forzare troppo l’andatura non c’è stata alcuna difficoltà a godersi i percorsi ondulati anche in tali condizioni. Mentre sul dritto, persino sotto il diluvio universale, nessun problema a proseguire la strada in tutta sicurezza, complice il buon lavoro di drenaggio del battistrada e le qualità della mescola sul bagnato.

IN CONCLUSIONE. Se non avete intenzione di portare la vostra “bella” in pista nell’immediato, lo Z8 è uno pneumatico ottimo nell’utilizzo a 360°, dal percorso casa ufficio, ai lunghi viaggi, fino al divertimento nel finesettimana, complice la capacità di  saper supportare, all’occorrenza, anche improvvisi pruriti corsaioli. In altre parole, un prodotto eclettico e ben riuscito, la gomma giusta per macinare chilometri, in tutta sicurezza, senza troppe rinunce al piacere di guida.

Uno pneumatico che può andare a braccetto con un ampio ventaglio di modelli moto, dalle naked più tranquille a quelle più pepate, passando per le classiche sport-tourer, fino alla sportiva di casa, quando la si utilizza prevalentemente su strade aperte; e con l’inverno alle porte, gli Z8 potrebbero essere la scelta ideale per chi non rinuncia a saltare in sella al proprio “ferro” neanche nei mesi freddi.  

Per ulteriori informazioni sullo Z8 Interact e per una panoramica sulla gamma Metzeler (oltre a tutte le iniziative promosse dal brand) è possibile visitare il blog corporate di Metzeler www.ridexperience.it


13 Comments

  1. Sante

    2010/09/28 at 10:12 AM

    ahahah proprio vera la storia delle gomme di legno. Comunque in questi ultimi anni hanno fatto tutti passi avanti. Le Z8 non le conosco, magari le prendo in considerazione per i prossimi mesi 😉
    Bella recensione!

  2. Duca Rosso

    2010/09/28 at 10:24 AM

    esatto, ci sono sempre un mucchio di pregiudizi su questo tipo di gomma, poi vedi gente con pneumatici praticamente da pista che non riescono a scaldaeli come si deve su strada e finiscono… vabbè, avete capito dove finiscono 😐

  3. Maurizio

    2010/09/28 at 12:37 PM

    Test molto interessante, io sono indeciso tra queste e le bridgestone per la mia Gladius. Cmq la ZRX Lawson è uno spettacolo!!!

  4. Larth

    2010/09/28 at 5:11 PM

    mmmhhh…le Z8 mi erano state proposte in alternativa alle Pirelli Angel ST a parità di prezzo;ho scelto le seconde,e dopo aver percorso già quasi 1000 km devo dire che queste coperture tacciate per sport-tourer hanno fatto passi da gigante.In giro,infatti,vedo molte supersport con questi pneumatici. :mrgreen: :mrgreen:

  5. astorre

    2010/10/07 at 10:28 PM

    Le ho su dall’inizio dell’estate purtroppo a causa di impegni vari non ho potuto metterle alla frusta a dovere (ho fatto solo 3000km di cui molti in coppia…)
    comunque vi posso dire che venendo dalle dunlop d208 (ho una er6n) sono rimasto davvero stupefatto!
    il gommista che me le ha messe si è raccomandato di aspettare a prenderci troppa confidenza poichè si tratta di gomme più turistiche, invece mi sono trovato subito benissimo e mi hanno permesso pieghe ed entrate in curva che le vecchie dunlop si sognavano!!
    l’unica differenza leggermente negativa che ho notato è semplicemente che hanno bisogno di qualche km in più per riscaldarsi bene anche quando è veramente caldo e l’asfalto bollente ti farebbe pensare di poterti permettere una partenza più “pepata”
    io ve le consiglio davvero!

  6. Pingback: Test Metzeler Z8 Interact | Gomme Blog: Recensioni di pneumatici, cerchi in lega per Auto e Moto

  7. Pingback: Presentazione Pirelli Diablo Rosso II: ospiti d'eccezione, oltre Checa e Cairoli, la nuova Ducati Diavel | Pianeta Riders

  8. Pingback: Michelin Pilot Road 3: caratteristiche e video del nuovo Sport-Touring della casa francese | Pianeta Riders

  9. Pingback: Con Metzeler Z8 Interact in regalo un paraschiena Dainese | Pianeta Riders

  10. Pingback: Arriva il nuovo Dunlop RoadSmart 2: cosa cambia rispetto al modello precedente? Di sicuro il prezzo | Pianeta Riders

  11. Pingback: Motoraduno dello Stelvio 2012: Metzeler sarà main sponsor dell'evento | Pianeta Riders

  12. Pingback: Metzeler Z8 Interact miglior pneumatico SportTouring: lo sostiene la rivista tedesca Motorrad | Pianeta Riders

  13. Pingback: Il Grande Test: le Roadtec Z8 Interact nelle mani di PianetaRiders.it | Ridexperience Italia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *