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Dubbi sull’acquisto delle Gomme Moto? Facciamo chiarezza con l’esperto

Avete dubbi quando acquistate un treno di pneumatici nuovi?  Cercate l’occasione, ma a volte un prezzo troppo vantaggioso vi mette in allerta? DOT non recenti, conservazione del prodotto, omologazione e altro ancora… con la collaborazione di Pirelli, abbiamo cercato di mettere le cose in chiaro.

Tempi duri per noi Riders. Caro assicurazione, bollo, benzina alle stelle e chi più ne ha più ne metta.  Un treno di pneumatici nuovi è, in genere, una delle prime cosa che si mette in preventivo prima di godersi la bella stagione su due ruote. Le gomme nuove hanno un costo elevato, se paragonato ad altro materiale di consumo (es. olio motore, pastiglie freni, liquidi vari) e ciò comporta la ricerca del prezzo vantaggioso, dell’affare, per riuscire a risparmiare su un elemento comunque fondamentale per la nostra sicurezza e divertimento. E’ prassi, per alcuni gommisti, proporre pneumatici a prezzi scontati, quando magari il DOT non è recentissimo e quindi il rivenditore ha interesse a smaltire una giacenza di magazzino.

Quando si acquistano degli pneumatici, uno degli argomenti più dibattuti tra noi Riders riguarda il periodo di costruzione (segnalato, appunto, come DOT), e il codice d’omologazione. Per molti è convinzione che un DOT di due o tre anni sia indice di scarse performance della gomma, o una omologazione per un mercato diverso dal nostro porti a differenze prestazionali. Una gomma, se ben conservata, mantiene le sue caratteristiche di sicurezza per qualche anno. Non sarà al top per lo smanettone che punta a limare decimi sul giro, ma per un utente medio, che bada al divertimento ed alla sicurezza su strada, non ci sono rischi di sorta.

Ma come accorgerci se abbiamo a che fare con un prodotto ancora valido? 

Grazie alla collaborazione dell’ing. Piero Misani, direttore ricerca e sviluppo per Pirelli, vogliamo dare qualche utile chiarimento sugli pneumatici, sulle omologazioni ed su cosa stare attenti quando, magari, acquistiamo gomme con qualche anno di scaffale sulle spalle.

   1) È diffusa convinzione, a torto o ragione, che montare un treno di gomme nuovo, ma di costruzione non recentissima, non sia il meglio per la propria moto. Se ben conservate, al riparo dai raggi solari ed in ambienti idonei, che rischi si incorrono a livello di decadimento delle prestazioni?

È vero che montare un treno di gomme di costruzione non recente, non sia il meglio, ma non tanto per un problema di stipaggio o conservazione. Soprattutto per un discorso legato all’evolversi dei parametri sicurezza. Negli ultimi anni le gomme hanno subito un salto evolutivo notevole in questo campo. Ad esempio, uno pneumatico sportouring di oggi ha migliori capacita di frenata sul bagnato rispetto a quelli prodotti in precedenza. Dal punto di vista dell’invecchiamento, se la gomma è tenuta al riparo da fattori esterni, la durata è sicuramente molto lunga, e non ci sono problemi. Tuttavia, è da considerare che l’utilizzo della silice sulle gomme moderne, fa si che esistano reazioni chimiche all’interno dello pneumatico che in qualche modo evolvono nel tempo, alterando (anche se in minima parte) la prestazione della gomma. Non ne viene pregiudicata la sicurezza, ma le performance un po’ ne risentono.

   2) Al di là della data di costruzione, ci possono essere indizi visivi che fanno capire se sia o meno il caso di fidarsi nell’acquistare uno pneumatico costruito da qualche anno? Se si, quali?

Come già detto, quello che danneggia uno pneumatico è l’esposizione ai fattori ambientali (ozono, raggi solari UV). Un importante passo in avanti è stato fatto proprio nella protezione degli pneumatici da questi fattori esterni. Più che un occhio al battistrada, un utile indizio può essere lo stato dei fianchi. A volte si parla di superficie a “pelle di elefante”: se uno pneumatico non è stato ben stipato ed ha subito invecchiamento, la gomma può presentare i fianchi  opacizzati, con superfici non proprio lucide ed uniformi, ma con bordo screpolato . Occhio comunque  sempre al DOT di costruzione, quello non è un indizio, ma una certezza.

   3) Hanno una scadenza le gomme?

Non hanno scadenza. L’unico fattore comunque legato all’età è la perdita di performance. Uno pneumatico di parecchi anni non dà prestazioni all’altezza, questo è certo.

   4) A livello di mercato ed omologazioni europee, cosa cambia tra i diversi paesi in cui vengono commercializzate le gomme. Una gomma approntata per il mercato italiano, omologata E3, si differenzia da un prodotto identico, ma omologato ad esempio E11 o comunque per zone dove il clima è diverso, vedi paesi del Nord Europa?

Ci sono prodotti che possono essere commercializzati tranquillamente ovunque, in Europa o nel mondo, non c’è differenza tra le omologazioni. Abbiamo una omologazione ECE, ma anche una DOT (Department of Transportation, Stati Uniti), norme seguite da chiunque, in varie aree del mondo. Certo, esistono condizioni particolari, ma in questo caso nascono prodotti ad hoc. Esempio  è stata la costruzione di un prodotto per scooter, il WinTec, per un utilizzo a basse temperature realizzato per i paesi del Nord Europa, ciò però non toglie che possa essere utilizzato anche in Italia nel periodo invernale. In ogni caso non parliamo di differenza tra omologazioni, quanto tra prodotti.

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In conclusione, un prezzo favorevole – ovviamente –  fa gola… ma fate attenzione quando vi vengono proposte gomme a prezzi troppo scontati. Non è detto che dietro ci sia la fregatura, si può avere benissimo un prodotto valido, ma è buona regola  porre l’occhio su alcuni fattori,  per poi non doversi pentire amaramente dei soldi risparmiati… Occhio Riders!


2 Comments

  1. daniele

    2012/08/13 at 10:53 PM

    Quando fa comodo il DOT è importantissimo, quando bisogna vendere e basta diventa solo un indice di rintracciabilità. E non lo dico io, lo dice proprio la ditta che ha rilasciato l’intervista, lo dice qui:
    http://www.webcatene.com/foto/10.pdf

  2. William

    2012/08/14 at 10:02 AM

    Ciao Daniele,
    Nell’intervista, come in tutto l’articolo, si vuole evidenziare come un DOT non recente non sia indice di scarsa prestazione dello pneumatico o motivo di preoccupazione. Nel documento/ circolare da te postato, Pirelli da una sua valutazione sul DOT che non sostituisce o si sovrappone a quanto espresso nell’articolo. Viene specificato altresì come un DOT non recente non sia indice di difetti o vizi tecnici.

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