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AUDI TT e TTS: la reginetta rivuole il suo scettro!

La coupé diventata status symbol si ripresenta sul mercato con un nuovo motore e diverse novità estetiche, pur mantenendo le caratteristiche che l’hanno resa celebre.

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Nel lontano 2035, in un mondo nel quale i robot positronici saranno nelle case di tutti e a servizio della gente, ci sarà un anello di congiunzione con i giorni nostri: l’Audi TT, ancora presente sulle strade del futuro con un’estetica rinnovata, ma che rimanda, nelle linee arrotondate, al celebre prototipo che fece discutere già nel 1995.

O almeno questo é ciò che predice il cinema, nel quale il marketing di Audi piazza le proprie pedine con sapienza. Sono decine i film e le serie tv nei quali possiamo riconoscere i tratti unici di una TT, ed è proprio questa grande forza distintiva ad elevare un’auto che, nonostante le prestazioni non all’altezza di altre auto della categoria, è tra i coupé più venduti di sempre.

E pensare che i vertici della casa tedesca si opposero all’idea di un’Audi dalla linea sportiva. I progettisti dovettero sviluppare il prototipo di nascosto, con l’appoggio del presidente di allora, Ferdinand Piech, nipote del famoso Ferdinand Porsche.

Per la fine del 1995 venne presentato il prototipo della TT, ma anche in quel caso gli azionisti Audi posero il loro veto alla commercializzazione dell’auto, considerandola troppo moderna per l’epoca.

Tuttavia, il seme era stato gettato ed i potenziali acquirenti si fecero sempre più numerosi, così nel 1998 fu messa in vendita la prima versione dell’Audi TT che, fatto molto raro, era identica al prototipo presentato tre anni prima.

Il costo era proibitivo, circa ottanta milioni di lire, ma nonostante ciò la TT riuscì a ritagliarsi la propria fetta di mercato fino al 2005.

Dopo aver vinto la scommessa, nel 2006 Audi diede vita alla seconda generazione TT, dalle linee più dolci rispetto alla prima. Il primo modello presentava tratti molto marcati, facendo apparire alcuni componenti della fiancata come pezzi a parte, quasi fossero stati montati successivamente; nella seconda Audi TT, invece, questi componenti si erano fusi con il resto dell’auto, dando un senso di continuità alla carrozzeria. Anche il piccolo alettone sulla coda fu abbandonato, eliminando così ogni punto di rottura tra le linee curve dell’auto.

A cambiare fu anche il frontale, che diceva addio alla sottile griglia posizionata sopra la targa, per far posto ad una griglia più ampia e moderna.

La seconda generazione fu un successo straordinario.

Dopotutto, a chi non piacciono le curve?

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Il prototipo della prima TT suscitò non pochi dubbi tra gli scettici azionisti di Audi, che non avevano mai visto una sportiva con linee così arrotondate. E invece furono proprio quelle curve così insolite a distinguere la TT dalle altre auto della stessa categoria, facendone un vero e proprio punto di forza per questo modello, che attira subito lo sguardo ed è facilmente riconoscibile anche dai non appassionati.

 La nuova Audi TT ripresenta quelle linee che hanno contraddistinto il modello sin dalla nascita, seppur con qualche adattamento che ne incattivisce l’aspetto.

Il colpo d’occhio della fiancata riporta alla memoria proprio la prima versione della TT, con i larghi passaruota e il classico tettuccio arrotondato. Cambia invece la coda, che perde la curva dei vecchi modelli per presentarsi con un’estetica più sportiva e meno ingombrante.

Ma la vera novità riguarda il frontale, completamente rinnovato: è stata abbandonata la griglia con i quattro angoli arrotondati per fare spazio ad una di forma esagonale, spigolosa e più larga, divisa in due parti da una lamella orizzontale.

Sono stati rinnovati anche i fari, più stretti ed affilati, che uniti alle due prese d’aria collegate da un’apertura piatta conferiscono alla nuova TT un aspetto da predatore.

Le dimensioni della TT variano solo di pochi millimetri rispetto al modello precedente: lunga 4.117 millimetri e larga 1.832 millimetri, mantiene invariata l’altezza, che rimane di 1.353 millimetri.

Tre motori per due modelli.

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I motori quattro cilindri montati sulle auto della nuova generazione TT, saranno tre.

Per quanto riguarda l’Audi TT, sarà disponibile un propulsore diesel e uno a benzina, mentre la TTS ne sfrutterà uno apposito, sempre a benzina. Entrambi i motori a benzina saranno TFSI che, similmente ad un diesel, funziona ad iniezione diretta ad altissima pressione.

Il 2.0 TFSI eroga una potenza di 230 CV e sviluppa una coppia di 370 Nm tra 1.600 e 4.300 giri. Raggiunge i 100 km/h in 6 secondi, mentre la velocità massima è di 250km/h.

Per il motore TFSI i consumi si mantengono relativamente bassi, con 5,9 litri di benzina ogni 100 km. Le emissioni dichiarate sono di 137 grammi di CO2 al chilometro.

Il cambio è meccanico a sei rapporti e la trazione è anteriore.

Sarà disponibile anche la versione con cambio S-tronic a sei rapporti e trazione integrale, che vede migliorare l’accelerazione (da 0 a 100 in 5,3 secondi), ma non la velocità massima, che rimane di 250 km/h.

I consumi aumentano sensibilmente, con 6,4 litri ogni 100 km, mentre le emissioni salgono a 149 g/km di CO2.

Il 2.0 TDI ha una potenza di 184 CV e una coppia di 380 Nm, tra 1.750 e 3.250 giri al minuto; la nuova TT diesel accelera da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi e raggiunge una velocità di punta di 241 km/h.

Anche la versione diesel ha il cambio meccanico e la trazione interiore.

I consumi sono da tenere in considerazione, dato che il TDI “beve” solo 4,2 litri ogni 100 chilometri, con emissioni di CO2 di 110 g/km.

Per veder salire le prestazioni è necessario salire anche di prezzo.

Il 2.0 TFSI dell’Audi TTS è un motore da 310 CV che sviluppa una coppia di 380 Nm, tra 1.800 e 5.700 giri. Con il cambio S-tronic di serie, la TTS accelera da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e la velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.

Per il modello top della gamma, Audi dichiara un consumo di 6,8 litri di carburante ogni 100 km, con emissioni di anidride carbonica di 157 g/km.

Lei controlla come guidi, ma non ti giudicherà mai.

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L’estetica della nuova Audi TT guarda al futuro, e la tecnologia messa al servizio del guidatore non è da meno.

Lo stile di guida e le condizioni della strada sono sotto il controllo costante della centralina che, a seconda dell’impostazione dell’Audi Drive Select, modifica il comportamento delle sospensioni.

Sono quattro le modalità di guida selezionabili, che vanno a modificare il comportamento dell’acceleratore e del servosterzo, oltre che di altri sistemi optional come il cambio S-tronic ed il controllo elettronico di stabilizzazione, che può anche essere disattivato completamente o impostato in modalità “sport”, comportandone un intervento ritardato.

L’ADS è disponibile come optional nella TT, mentre è di serie nella TTS.

Su richiesta è possibile montare i fari Matrix LED, che possono distribuire la luce con un’infinità di configurazioni diverse, a seconda della situazione. Inoltre, se l’auto è dotata del navigatore MMI plus, disponibile su richiesta, la centralina ne sfrutterà i dati per gestire i fari Matrix LED. In pratica, conoscendo la strada, i fari sapranno dove illuminare per garantire la migliore visibilità.

L’importanza di stare sereni.

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Il più importante sistema di sicurezza attiva di qualsiasi automobile è il guidatore stesso, ma la macchina umana non è infallibile, dunque è compito della tecnologia ridurre al minimo le possibilità di incidente.

La nuova Audi TT monta di serie un sistema che avvisa il guidatore quando rileva segnali di stanchezza, mentre le TT a benzina e la TTS sono dotate dell’Audi Active Lane Assist, che riconosce le strisce di demarcazione della carreggiata: se viene oltrepassata senza attivare l’indicatore di direzione, invia un impulso allo sterzo.

Come optional è possibile montare l’Audi Side Assist, che aiuta il guidatore nei cambi di corsia: grazie a dei sensori radar, l’ASA è in grado di individuare e avvertirci se un veicolo è in forte avvicinamento nella corsia che vogliamo imboccare, oppure se un’auto si trova in un angolo morto della nostra visuale.

In caso di incidente sei airbag e i poggiatesta proteggono guidatore e passeggeri; fa parte della dotazione di serie il sistema di frenata anticollisione multipla, che si attiva dopo un incidente e impedisce che la vettura continui la sua corsa senza controllo.

Il colore non è importante: è l’unica cosa che conta.

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I colori dell’Audi TT saranno sette, ai quali vanno aggiunti uno in esclusiva per la versione S Line più altri due disponibili solamente per l’Audi TTS.

Saranno tre, invece, i colori a disposizione per gli interni: nero, grigio e marrone.

 I costi tornano ad essere piuttosto alti e partono dai 40.990 € della 2.0 TDI ai 41.190 € della 2.0 TFSI, che nella versione con trazione integrale e cambio S tronic raggiunge il prezzo di 46.190 €.

Le prime consegne sono previste per novembre, mentre per la nuova TTS da 310 CV si dovrà attendere febbraio e il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 55.000 €.

La nuova Audi TT non è propriamente alla portata di tutti e proprio questo ne esalta il valore. Dopotutto è un’auto dallo stile inconfondibile, adatta a chi non vuole passare inosservato, diventata un simbolo di tre generazioni. La nuova TT trova in questi fattori il proprio punto di forza e sembra destinata, ancora una volta, a salire sull’olimpo delle coupé.

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