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Yamaha R1 e R1M 2015: tecnica e foto-galery Super

Super foto-gallery e caratteristiche tecniche. Yamaha svela le nuove R1 e R1M 2015, sportive estreme senza compromessi

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Yamaha riparte da zero e rinnova totalmente il mezzo che, da 17 anni, rappresenta l’icona del motociclismo sportivo secondo la Casa dei Tre Diapason. Una lunga storia, quella della R1, pronta – a quanto pare – a vivere una nuova entusiasmante stagione. La nuova superbike giapponese arriva sul mercato in due versioni: R1 e, per chi non si accontenta, R1M, ancora più estrema e sofisticata, a partire dalle evolutissime Sospensioni elettroniche Öhlins e tanto altro (approfondimento in basso).

Il progetto ruota attorno al nuovo e compatto 4 cilindri frontemarcia “crossplane” con 4 valvole per cilindro, in grado di sviluppare 200 CV (con airbox non in pressione), imbrigliato in un evolutissimo telaio a interasse corto, mentre la componentistica fa largo uso di materiali pregiati per garantire all’insieme un peso complessivo di soli 199 Kg in ordine di marcia (179 a secco). Ma l’arma in più della nuova R1 è senz’altro l’evolutissima dotazione elettronica, tra le più evolute in circolazione, sbarcate sulla SuperBike di Iwata direttamente dalla MotoGP. Monitorando ogni singolo byte rilevato da molteplici sensori su motore e ciclistica, l’elettronica avanzata del nuovo modello permette al pilota di ottenere un controllo assoluto su ogni elemento della guida. Grazie alla prima piattaforma inerziale (Inertial Measurement Unit) a 6 assi, per la prima volta su una moto omologata per uso stradale, la nuova YZF-R1 m.y. 2015 rappresenta l’alba di una nuova era digitale, dove tutti i piloti possono sperimentare il controllo a 3 dimensioni. La dotazione digitale comprende il Traction Control a controllo variabile in base all’angolo di piega, lo Slide Control, Lift Control, Quickshifter, Launch Control, ABS con Unified Brake System (sistema di frenata unificata).

Ma scopriamo nel dettaglio le due varianti proposte, subito dopo la Super Gallery-Foto

Yamaha YZF-R1

MOTORE – caratteristiche in sintesi

  • Nuovo motore “crossplane” da 998 cc, 4 cilindri, 4 valvole, DOHC
  • Potenza massima di 200 CV (con airbox non in pressione)
  • Nuovo albero motore per un’erogazione di coppia lineare
  • Alesaggio x corsa 79,0mm x 50,9mm, rapporto di compressione 13,0:1
  • Bielle in titanio ottenute per frattura
  • Pistoni forgiati in alluminio “bridge-box”
  • Nuove valvole di grande diametro titanio/acciaio e condotti di aspirazione più efficienti
  • Bilancieri con rivestimento DLC (diamond-like carbon)
  • Iniettori bidirezionali a 12 ugelli
  • Fasce elastiche pistone a basso attrito
  • Spinotti pistoni con rivestimento DLC (diamond-like carbon)
  • Offset cilindri
  • Airbox da 10,5 litri
  • Scarico in titanio 4 in 2 in 1, con nuova valvola EXUP e marmitta centrale
  • Frizione antisaltellamento
  • Efficiente impianto di lubrificazione centralizzato
  • YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) e YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle)
  • Nuovo radiatore olio compatto e leggero

CICLISTICA

La nuova YZF-R1 adotta un nuovo telaio in alluminio Deltabox che è stato sviluppato per offrire una guida precisa e prestazioni elevate.

Realizzato con componenti fusi per gravità e saldati tra loro per formare una singola unità strutturale, il nuovo compatto telaio in alluminio assicura un bilanciamento ideale tra resistenza e rigidità. Il nuovo motore “crossplane” è un elemento stressato, ed è fissato al telaio in quattro punti, due sulla testa e due sul carter motore. Il nuovo telaio Deltabox è completato da un nuovo forcellone in alluminio con capriata di rinforzo realizzato con un insieme di componenti fusi per gravità, forgiati e colati in conchiglia, per creare una struttura resistente e leggera.  Il peso è stato ridotto in modo notevole con l’impiego di un telaietto in magnesio, che oltre a contribuire alla riduzione del peso, rende la moto più compatta.

Interasse corto di 1.405 mm, peso in assetto di marcia di soli 199 kg

Il DNA racing di YZF-R1 è evidente, oltre che nel design e nella struttura di ogni componente, anche nel peso di soli 199 kg con i serbatoi di olio e benzina pieni (il peso a secco è di soli 179 kg). Infatti le soluzioni tecniche adottate per il motore, l’uso intensivo del magnesio, il nuovo layout asimmetrico del telaio e il telaietto in magnesio, contribuiscono a raggiungere l’obiettivo del contenimento del peso e delle dimensioni più compatte rispetto al modello attuale. Quest’ultimo è uno degli elementi chiave nella definizione del carattere di guida, e i tecnici Yamaha hanno concentrato il peso il più possibile vicino al centro della moto per sfruttare al massimo i vantaggi derivati dal peso ridotto. Peso e dimensioni compatte del nuovo telaio contribuiscono a modellare il carattere decisamente racing di YZF-R1, con l’interasse di 1.405 mm (10 mm più corto rispetto al modello attuale) ed il forcellone da 570 mm (più corto di 15 mm), ulteriore conferma di quanto il nuovo modello sia stato chiaramente sviluppato pensando ai circuiti di gara. L’inclinazione del cannotto di sterzo e l’offset della forcella non cambiano, mentre il diametro del mozzo anteriore aumenta di 3 mm e arriva a 25 mm, per migliorare la sensibilità.

Immissione forzata dell’aria, come sulla M1

Il nuovo airbox da 10,5 litri è alimentato con aria pressurizzata, per consentire al sistema Yamaha Chip Controlled Intake (YCC-I) di funzionare con la massima efficienza. L’aria entra dalla presa di aspirazione centrale, collocata tra i due fari a LED “nascosti” e viene convogliata al motore attraverso il telaio, proprio come sulle M1 in MotoGP™. Il sistema d’immissione forzata dell’aria è realizzato in resina plastica rinforzata con fibra di vetro, ed è un altro esempio del significativo trasferimento di tecnologie tra le moto ufficiali Yamaha e la nuova YZF-R1.

Sospensioni anteriore e posteriore sviluppate in pista

Le sospensioni anteriore e posteriore sono state sviluppate da KYB in collaborazione con Yamaha, per assicurare la massima precisione di guida e prestazioni consistenti in pista. La forcella con steli da 43 mm ha un’escursione di 120 mm e, grazie al mozzo della ruota anteriore da 25 mm, garantisce un’eccellente azione di assorbimento, un comportamento prevedibile ed una sensazione di stabilità in staccata e in curva. Sul retrotreno, il nuovo forcellone con capriata di rinforzo agisce su un mono ammortizzatore completamente regolabile, pensato per ottimizzare la trasmissione di potenza dal motore all’asfalto. L’equilibrio accuratamente studiato dei rapporti tra la posizione del perno forcellone, il pignone e la lunghezza del forcellone assicura stabilità, precisione e guidabilità assoluta in accelerazione, frenata e curva.

ABS con frenata unificata UBS (Unified Brake System)

Per la prima volta una supersport Yamaha è equipaggiata sia con l’ABS sia con l’Unified Brake System Yamaha, un impianto frenante d’eccellenza che permette al pilota di avere il massimo controllo in tutte le condizioni, in pista e su strada. Con Unified Brake System la forza applicata al freno anteriore viene ripartita anche sulla ruota posteriore e, quando il pilota agisce contemporaneamente sul freno anteriore e posteriore, il sistema controlla il bilanciamento della forza applicata a entrambi i freni. In ogni caso la distribuzione della forza frenante è basata sugli input ricevuti dalla piattaforma inerziale (IMU)* a 6 assi, che tiene conto di fattori come l’angolo di piega, il trasferimento di carico, la velocita della ruota e lo slittamento laterale. L’unica situazione in cui l’UBS non entra in gioco è quando il pilota agisce solo sul freno posteriore.

Nuovi cerchi in magnesio

YZF-R1 monta leggeri cerchi in magnesio, con un design a stella con 10 razze, che consentono di limare altri 900 grammi rispetto ai tradizionali cerchi in lega. La ruota anteriore infatti è più leggera di 530 grammi e, rispetto all’attuale modello, questa riduzione di peso abbassa del 4% il suo momento inerziale, aumentando la stabilità della moto. La ruota posteriore invece pesa 340 grammi in meno, con una riduzione del momento inerziale dell’11%.

Nuovo Serbatoio in alluminio da 17 litri

Il nuovo serbatoio in alluminio da 17 litri pesa 1,6 kg in meno rispetto a quello in acciaio, ed ha profondi incavi per le ginocchia, permettendo al pilota di formare un corpo unico con la moto. Il serbatoio, sviluppato nelle competizioni, non solo offre una posizione di guida efficace e sicura che contribuisce a diminuire la resistenza aerodinamica, ma permette al pilota di guidare in simbiosi con la moto, offrendo un supporto in frenata e in curva.

Doppio disco anteriore da 320 mm con nuove pinze radiali monoblocco

L’evoluto impianto frenante anteriore utilizza due dischi da 320 mm, equipaggiati con pinze radiali monoblocco a 4 pistoncini e tubazioni in acciaio. Il sofisticato impianto frenante permette staccate al limite, con una grande sensibilità e un feedback accurato. Il peso contenuto riduce il momento inerziale nell’area intorno al mozzo della ruota anteriore, rendendo la guida più leggera. Il compatto freno posteriore impiega un disco da 220 mm con pinza flottante mono pistoncino.

ELETTRONICA

Piattaforma inerziale a 6 assi Inertial Measurement Unit (IMU)

Per la prima volta su una moto di serie, la nuova YZF-R1 adotta una sofisticatissima piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi che trasmette istantaneamente alla centralina una serie di dati sul comportamento della moto. Sviluppata esclusivamente per la nuova YZF-R1, l‘IMU a 6 assi comprende tre sensori giroscopi che misurano rollio, beccheggio e imbardata, e tre sensori di gravita che trasmettono dati sull’accelerazione nelle direzioni avanti/dietro, destra/sinistra e alto/basso. Attraverso l’analisi costante di queste informazioni, 125 volte al secondo, l’IMU è in grado di stabilire la posizione ed il comportamento della moto, incluso l’angolo di piega, la velocità di slittamento e lo spostamento verso alto. I dati sono trasmessi attraverso un sistema CAN (Controller Area Network) alla centralina ECU, che esegue calcoli in tempo reale e regola istantaneamente l’elettronica di YZF-R1, per ottenere il massimo delle prestazioni e del controllo. L’importanza dell’IMU a 6 assi non si limita alla capacità di offrire un controllo accurato della moto attraverso la centralina per regolare il volume dell’iniezione elettronica, la fasatura d’accensione e l’apertura del corpo farfallato, ma quello che rende questa tecnologia davvero rivoluzionaria è la possibilità di avere dati precisi su ogni aspetto del comportamento della moto, cosa che ha permesso a Yamaha di adottare le tecnologie più avanzate della MotoGP™, come i controlli di trazione variabili in funzione  dell’angolo di piega, Slide Control System (SCS) e Traction Control System (TCS). Per la prima volta in assoluto i piloti professionisti, e chiunque guidi in pista, hanno accesso a una moto di serie pronta per le gare, dove l’uso intensivo dell’elettronica più avanzata permette a ogni pilota di esprimere tutto il proprio potenziale.

Nuovo controllo di trazione TCS (Traction Control System) variabile all’angolo di piega

Uno dei controlli elettronici avanzati resi possibili dall’unità IMU a 6 assi è il nuovo TCS (Traction Control System) che tiene conto dell’angolo di piega per la gestione del controllo della trazione della ruota posteriore. Il TCS ottimizza la trazione della ruota posteriore monitorando la differenza di velocità tra le ruote anteriore e posteriore, e se rileva una perdita di trazione, la centralina regola di conseguenza l’apertura del corpo farfallato, il volume dell’iniezione e la fasatura d’accensione. Il nuovo TCS sviluppato per YZF-R1 fa ancora meglio, utilizzando dati ulteriori relativi all’angolo di piega della moto. Per esempio, quando YZF-R1 curva con un angolo di piega molto accentuato, i sensori dell’IMU attivano un livello di controllo più elevato di quando la moto è dritta, permettendo al pilota di ottenere sempre prestazioni eccellenti in pista, in uscita di curva o in piena accelerazione sui rettilinei.

Slide Control System (SCS)

A soli due anni dall’introduzione di questa tecnologia in MotoGP™, Yamaha riscrive la storia offrendo ai propri Clienti l’opportunità di sperimentare la tecnologia di gestione elettronica più sofisticata mai provata su una moto di serie. Utilizzando i dati del nuovo rivoluzionario IMU, il sistema SCS (Slide Control System) è un brevetto Yamaha che permette di limitare i movimenti laterali della ruota posteriore, regolando l’erogazione quando la centralina rileva uno slittamento. Questo sistema avanzato lavora in sintonia con il nuovo controllo di trazione TCS sensibile all’angolo di piega, per consentire a ogni pilota di puntare sempre più in alto.

Lift Control System (LIF)

Il terzo asso nella manica per ottenere il controllo totale è il Lift Control System, progettato per controllare il sollevamento della ruota anteriore nelle accelerazioni violente, un contributo importante per il controllo totale del mezzo, e per ottenere tempi sul giro sempre più bassi. Ancora una volta, è possibile impiegare questa tecnologia grazie all’IMU a 6 assi.

Launch Control System (LCS)

Per partenze rapide, fluide ed efficaci il Launch Control System (LCS) limita i giri del motore sotto i 10.000 giri/min, anche a gas spalancato. Il sistema LCS utilizza anche i dati provenienti da TCS e LIF, per mantenere il livello di erogazione ottimale quando si accelera al via, permettendo così al pilota di concentrarsi sui fondamentali primi secondi della gara.

Quick Shift System (QSS)

L’elettronica dell’IMU a 6 assi, TCS, SCS, LIF e LCS è un grande aiuto per tutti i piloti, e a questi controlli si aggiunge Quick Shift System (QSS), per confermare l’attitudine racing di YZF-R1. Un sensore sull’asta del cambio rileva quando il pilota sta innestando la marcia, e QSS trasmette dati alla centralina che taglia l’erogazione di coppia per rendere il cambio più fluido.

Power Mode Selection (PWR)

Il nuovo Power mode selection (PWR) offre a tutti i piloti la possibilità di scegliere tra 4 diverse modalità. Il sistema è un’evoluzione del collaudato D-MODE, e le 4 diverse mappature regolano l’apertura del corpo farfallato di YZF-R1, in relazione alla posizione dell’acceleratore.

Yamaha Ride Control system (YRC)

La nuova YZF-R1 è dotata anche del sistema Yamaha Ride Control System (YRC), che offre una serie di regolazioni elettroniche raggruppate su 4 livelli, facilmente selezionabili con comandi al manubrio. Con YRC si possono anche modificare liberamente i controlli, raggruppandoli in nuove combinazioni basate sullo stile di guida del pilota e sulle condizioni della pista. E’ un’interfaccia facile da usare con una funzione di data logging che permette al pilota di memorizzare molte informazioni sulla guida, tra cui tempi sul giro, velocità, posizione dell’acceleratore, angolo di piega, tracking GPS e altro ancora.

Communication Control Unit (CCU) in opzione

I piloti di YZF-R1 che cercano il massimo senza compromessi possono scegliere la CCU in opzione, un’interfaccia con funzione di data logging (maggiori dettagli nel paragrafo dedicato ad YZF-R1M).

Strumentazione digitale con LCD Thin Film Transistor (TFT)

La varietà di dispositivi per la gestione elettronica della moto produce una massa di dati impressionante, e Yamaha ha sviluppato una nuova interfaccia pilota-moto che comunica le informazioni in modo chiaro ed intuitivo. Lo schermo rettangolare della strumentazione è largo 109 mm, ed il display LCD è realizzato con la tecnologia che riduce al minimo i riflessi per una visibilità ottimale. Per ottenere la migliore definizione possibile i “punti” della matrice LCD sono molto piccoli, e rendono incisivi e di lettura immediata i grafici a barre di contagiri, indicatore di accelerazione e pressione dei freni. La strumentazione può essere settata nella modalità “Street” o “Track”, e si può scegliere un fondo bianco o nero, secondo le circostanze. In più, c’è un sensore per l’intensità della luce ambiente che regola automaticamente il livello della retroilluminazione per adattarsi alla situazione. Nella modalità “Street” sul display appaiono indicazioni come la marcia inserita, mentre il contagiri usa barre di diverso colore all’aumentare del numero di giri, per una comprensione immediata. Altre indicazioni in questa modalità sono contachilometri parziali e totali, consumo in tempo reale, consumo medio e totale e quantità di carburante consumato. Le icone sulle parte superiore e inferiore del display mostrano l’attivazione o meno di TCS e SCS, e quale modalità “Power mode” è stata selezionata. In modalità “Track” il display mostra informazioni specifiche con una leggibilità ottima, tra le qual il numero dei giri, i tempi sul giro e il cronometro. Il contagiri parte da 8.000 g/min ed arriva sino alla zona rossa, e l’indicatore di marcia inserita ha una posizione di rilievo, sulla destra del display. E per facilitare le analisi post gara, ogni display ha una funzione di memoria che consente l’analisi giro per giro.

Colori e disponibilità

La nuova Yamaha YZF-R1 m.y. 2015 sarà disponibile da Marzo 2015 nelle due colorazioni Racing Blue e Racing Red.

Yamaha YZF-R1M

Per i team di professionisti e per i piloti più esperti che cercano le prestazioni più evolute su pista e in gara, Yamaha ha sviluppato una YZF-R1 Special Edition, prodotta in quantità limitata, che avrà una dotazione eccezionale, come le sospensioni elettroniche Electronic Racing Suspension (ERS), il Communication Control Unit (CCU), la carena in carbonio e gli pneumatici Bridgestone con specifiche da competizione.

Sospensioni elettroniche Öhlins Electronic Racing Suspension (ERS)

La special edition YZF-R1M è equipaggiata con sospensioni elettroniche Öhlins Electronic Racing Suspension (ERS), studiate per sfruttare ancor meglio l’immenso potenziale della moto nella gare in pista. Le evolute sospensioni anteriore e posteriore ricevono dati dall’IMU a 6 assi e da vari sensori e, in base alle condizioni di guida, la centralina Suspension Control Unit (SCU) attiva regolazioni integrate sulla sospensione anteriore e posteriore. Tra i vantaggi principali del sistema, la maggiore stabilità e il controllo superiore in frenata, con la riduzione dell’effetto di “affondamento”. Oltre che a migliorare anche il controllo in curva e la trazione in uscita di curva. La chiave dell’efficacia del sistema ERS è l’unità IMU a 6 assi che monitora costantemente la forza e la velocità di ogni movimento effettuato da YZF-R1M, in 3 dimensioni. Analizzando in tempo reale i dati forniti dall’IMU, ERS valuta le condizioni di guida, e nello stesso tempo SCU calcola la compressione e l’estensione ideali per le sospensioni anteriore e posteriore. I dati vengono trasmessi a servomotori che regolano istantaneamente l’azione ammortizzante anteriore e posteriore, permettendo al pilota di godere tutti i vantaggi di un sistema di sospensioni che è sempre tarato con precisione, per guidare con la taratura più efficace. Le nuove sospensioni elettroniche ERS offrono la scelta tra modalità manuale ed automatica. Ogni modalità offre la possibilità di scelta fra tre possibili tarature, per un totale di sei livelli a disposizione del pilota, per adattare la moto allo stile di guida e alle diverse condizioni. Quando è selezionata la modalità automatica, due livelli  hanno una funzione che permette una regolazione di precisione delle sospensioni, per adattarle a circuiti o a condizioni specifiche. Per una maggiore efficienza del sistema e delle regolazioni più efficaci, la forcella a steli rovesciati ha circuiti di smorzamento separati, la compressione nello stelo sinistro, l’estensione nello stelo destro. Il design di ERS permette anche la regolazione indipendente di compressione ed estensione sulla sospensione anteriore e posteriore.

Communication Control Unit (CCU) con GPS*

Di serie su YZF-R1M, Communication Control Unit (CCU) è un’interfaccia facile da usare con una funzione di data logging che permette al pilota di memorizzare molte informazioni sulla guida, tra cui tempi sul giro, velocità, posizione dell’acceleratore, angolo di piega, tracking GPS e altro ancora. I dati possono essere visti, comparati e condivisi con un tablet, usando una connessione wireless con la CCU di YZF-R1, in questo modo i piloti possono analizzare le gare precedenti o le sessioni in pista e modificare la guida di conseguenza. I piloti possono anche usare la CCU come mezzo di comunicazione con Yamaha Ride Control (YRC) e vedere, scaricare o cambiare i diversi setting. Scaricando un’app i setting YRC possono essere cambiati via wireless, per consentire ai piloti di scegliere in modo rapido e facile tra i setting preimpostati e quelli personali.

Design esclusivo e carene in carbonio

YZF-R1M porta con se una serie di caratteristiche esclusive pensate per offrire a questa special edition un look ancora più estremo. Il serbatoio in alluminio spazzolato ha un rivestimento trasparente per fare emergere le qualità del materiale. In linea con il serbato in alluminio e le parti della carena verniciate in silver, il forcellone con capriata di rinforzo di YZF-R1M è in alluminio spazzolato, in contrasto con la verniciatura nera del forcellone di YZF-R1. Altri dettagli esclusivi del design sono le pinze radiali color oro del freno anteriore, mentre le sospensioni elettroniche Öhlins Electronic Racing Suspension (ERS) montano sulla forcella steli da 43 mm dello stesso colore. Da vera “moto ufficiale”, YZF-R1M ha la carena, il parafango anteriore e il coprisella in carbonio. La leggera carena in carbonio ha un film trasparente, mentre alcune sezioni nella parte superiore, centrale ed inferiore hanno una speciale verniciatura silver con effetto metallico, con accenti racing blue in tinta con i cerchi in stile YZR-M1 dello stesso colore.

Pneumatici con specifiche di riferimento

Gli pneumatici sviluppati specificamente per YZF-R1M sono il risultato di una collaborazione tra Yamaha e Bridgestone, fornitore ufficiale della MotoGP™. Lo pneumatico posteriore 200/55-ZR17 e lo pneumatico anteriore 120/70-ZR17 utilizzano una mescola speciale che è stata formulata per ottimizzare le prestazioni di YZF-R1 in pista.

Disponibilità limitata con possibilità di prenotazione ON-LINE

I team ed i piloti privati potranno prenotare la nuova Yamaha YZF-R1M m.y. 2015 attraverso un apposito modulo di richiesta specifico per questo singolo modello, che sarà disponibile on-line dal primo dicembre 2014 sul sito ufficiale di Yamaha Motor ItaliaYamaha Motor Italia, dopo aver ricevuto l’ordine on-line, metterà in contatto i potenziali Clienti con Concessionari Yamaha selezionati, per fissare un appuntamento e discutere della disponibilità della moto. Considerando che con tutta probabilità la domanda sarà molto superiore all’offerta, Yamaha Motor Italia potrà decidere a propria discrezione la distribuzione delle YZF-R1M m.y. 2015.

Yamaha Racing Experience

I possessori della nuova Yamaha YZF-R1M riceveranno l’invito a partecipare all’esclusiva YRE, Yamaha Racing Experience, con la propria moto. YRE avrà luogo in 4 importanti circuiti europei nel luglio 2015, e nel corso di una giornata e mezza i partecipanti avranno l’opportunità di incontrare VIP ospiti speciali di Yamaha, e pendere parte a sessioni di guida in pista in sella alla propria YZF-R1M, con l’assistenza di personal trainer d’eccezione, oltre alla presenza di tecnici Yamaha, a disposizione per fornire consigli professionali sul setting da gara.

Colori e disponibilità

La nuova Yamaha YZF-R1M m.y. 2015 sarà disponibile da Marzo 2015 nella sola colorazione Silver Blu Carbon.

Yamaha YZF-R1M in sintesi

  • Sospensioni elettroniche Ohlins Electronic Racing Suspension (ERS)
  • Communication Control Unit (CCU), con tecnologia Wi-Fi di serie
  • Carena in carbonio
  • Pneumatici Bridgestone con specifiche da competizione, pneumatico posteriore da 200/55-ZR17
  • Serbatoio in alluminio spazzolato con rivestimento trasparente
  • Forcellone con capriata di rinforzo in alluminio spazzolato
  • Pinze radiali color oro del freno anteriore
  • Steli forcella da 43 mm color oro


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