Connect
To Top

Video Shock: campagna brasiliana sulla sensibilizzazione ai pericoli della strada per motociclisti

Il tema della sicurezza stradale e le campagne di sensibilizzazione per chi utilizza le due ruote sono di primaria importanza, e tante sono le le iniziative che vengono intraprese per diffondere la cultura della consapevolezza sui pericoli della circolazione.

Distrazione, atteggiamenti superficiali, eccessiva velocità, mancato rispetto delle più elementari norme del codice della strada, sono spesso alla base di piccoli grandi drammi con cui tutti, in un modo o nell’altro, siamo venuti prima o poi in contatto. Drammi che riempiono elenchi silenziosi di vittime e feriti (quando va bene) che quotidianamente rimbalzano sulle pagine della cronaca locale come bollettini di guerra.

Il problema dunque c’è, è serio, e va risolto. E se da un lato fioriscono iniziative come quelle allo studio in Francia, dall’altro si tenta di arginare il fenomeno con vere e proprie campagne shock. Una di queste, particolarmente forte nei contenuti, è stata commissionata dallo stato brasliano del Pernambuco. Quelli che vi mostriamo sono i 3 episodi integrali che – una volta opportunamente “lavorati” – andranno a comporre lo spot. Prima di mostrarvi questo video ci abbiamo pensato un po’… le immagini sono davvero molto crude (con feriti gravissimi e corpi privi di sensi mostrati senza filtri) e quindi le SCONSIGLIAMO (vivamente) a chi fosse particolarmente suggestionabile.

La domanda che ci poniamo è questa: saranno davvero necessarie ed efficaci certe sequenze, così crude, a raggiungere lo scopo prefissato? O si tratta di una inutile spettacolarizzazione della tragedia, seppur votata a fini nobili?
Chi volesse dire la sua, lo può fare nei commenti…

9 Comments

  1. Lippi Stefano via Facebook

    2012/01/24 at 7:54 PM

    In effetti e’ un pò pesante , ma purtoppo penso sia necessario per scuotere e far capire ad alcune persone la pericolosità di certi comportamenti sbagliati alla guida .

  2. Gianni Botalla via Facebook

    2012/01/24 at 8:05 PM

    lo trovo realistico…..e purtroppo necessario.

  3. Pianeta Riders via Facebook

    2012/01/24 at 8:35 PM

    oggi facevamo una considerazione ulteriore… almeno qui ci sono margini per discutere sul’intensità del messaggio, ma che dire di Paesi dove mancano proprio i messaggi??? A quando risale, da noi, l’ultima campagna nazionale, di una certa portata, per sensibilizzare chi guida una moto sui pericoli della strada? (senza dimenticare le campagne per ricordare agli automobilisti che per strada non ci sono solo loro)

  4. Gianni Botalla via Facebook

    2012/01/24 at 8:42 PM

    vero! sembra mancare la sensibilità e la sensibilizzazione nella nostra società, quindi a maggior ragione io in Italia e in europa adotterei la campagna brasiliana, visto che la considero dell’intensità necessaria per ottenere dei risultati…….

  5. samanta

    2012/02/01 at 10:42 AM

    L’ultima sequenza mi ha fatta sobbalzare sulla sedia!!
    Sull’utilità di immagini tanto cruente, penso che non siano adatte alla visione di tutti, penso ai bimbi o a quei genitori che hanno magari perso i figli in modalità analoghe.
    Ok la prevenzione, ma chi comunque vuole sfidarsi rischiando inultilmente, non sarà fermato da uno spot che al 99% nemmeno vedrà!!

  6. Andre Ferezini

    2012/02/06 at 3:23 AM

    My name is Andre Ferezini and I am the Brazilian film director responsible for that material… It is great to find the discussion about the content of the campaign on this website, thanks a lot for that!
    Regarding the campaign itself, I absolutely agree that the images are strong and in some cases even inappropriate, as someone said earlier in this discussion. One thing that should be taken into consideration is that Pernambuco, the Brazilian state responsible for this campaign is a place known historically for, as I may say, a very violent culture. Not that those images would be considered normal there, but it is just different showing this stuff there than in another place and culture.
    Besides that, it is important to add that the campaign was made mainly because the Government of the State built 3 new hospitals in the metropolitan area of Recife, the capital of Pernambuco, and at that time the so called “red sectors” (ERs) of the hospitals in the area were occupied in a rate of 60% with casualties of people that suffered accidents involving motorcycles. That was a huge cost for the state and the citizens, who could not count on ER units to be accommodated in. What the government wanted to do was to reduce that incredibly high accident rate. They commissioned a very powerful campaign in order to achieve that, so people would discuss the theme everywhere and, hopefully, accident rates would drop.
    The campaign did alarm the people of Pernambuco about the issue. I don’t have numbers regarding the accident reduction so far but from what I heard there was a large attention of the citizens about that situation.
    Hopefully some lives will be saved.
    Thanks a lot again!

  7. Sabrina Mambretti via Facebook

    2012/02/06 at 10:03 AM

    Se avessi un figlio gli mostrerei il video ogni volta che prende in mano le chiavi della moto.
    Mi fa più paura la gran ignoranza dei genitori dei giovani centauri, che i pericoli della strada.

  8. Mr D

    2012/02/06 at 10:45 AM

    Hello Andre,
    Thanks for enriching the discussion with your intervention and congratulations for your work!
    best regards,
    Mr D

  9. Gianni De Canonico via Facebook

    2012/02/06 at 11:19 AM

    …per un motociclista è molto più difficile viaggiare in sicurezza rispetto all’utenza di qualunque altro mezzo, proprio per questo l’attenzione va mantenuta sempre molto alta considerando anche il fatto che spesso gli altri utenti della strada sentendosi più “protetti” fanno finta di non vedere.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in News