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Roma: La capitale si prepara a fare i “conti” con il GRA. Anche chi va in moto


 

(articolo di Francesco Nardini)

Già da tempo si vocifera di un possibile pedaggio per il GRA (Grande Raccordo Anulare) di Roma. A fare le spese di una simile iniziativa potrebbero essere i tantissimi pendolari dell’interland capitolino che ogni giorno entrano ed escono dall’anello viario per raggiungere il proprio posto di lavorso. Per identificare le migliaia di vetture che circoleranno sul raccordo si parla di istallare varchi elettronici (ZTL) come quelli già presenti in prossimità del centro storico.

L’annuncio è arrivato dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a margine della conferenza del Cipe sul via libera al corridoio intermodale della Roma-Latina. Immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori e del presidente della Provincia Nicola Zingaretti

Ciucci tiene a precisare che “I romani che utilizzeranno il Grande raccordo anulare per spostamenti di tipo urbano, senza immettersi nelle autostrade, non pagheranno il pedaggio“, E ancora. “Verranno installati dei tutor, delle telecamere come per gli ingressi nel centro. E i pagamenti non saranno effettuati al casello, ma per via elettronica“.

Dunque, i cittadini che utilizzeranno il GRA per spostamenti urbani senza immettersi nelle autostrade non saranno soggetti a pedaggio. Ad esempio, se un automobilista si immette sul raccordo dallo svincolo Tiburtina ed esce sulla Salaria non sarà soggetto a pedaggio. Se invece si immetterà dallo svincolo Tiburtina e si dirigerà al casello dell’autostrada Roma-L’Aquila, in questo caso pagherà un pedaggio aggiuntivo per avere usato il GRA. Sicuramente i romani all’ascolto, che conoscono fin troppo bene le problematiche viarie di Capital-city, già staranno pensando: “ma dove andremo a finire?

Facciamo finta di non pensarci per un istante e analizziamo alcuni dati più rassicuranti: il GRA di Roma è sicuro. Se pensiamo che ogni giorno viene percorso da ben 150.000 veicoli, i dati di incidentalità sono molto inferiori a quelli di molte altre grandi arterie di comunicazione. Possiamo dunque tirare un bel sospiro di sollievo. Ma sospirate lentamente e godetevelo tutto, visto quanto starà per costare tra un po’ un “giro” sul Raccordo (e il pensiero corre ai tantissimi che quotidianamente utilizzano tratti oramai pressoché urbani della A1, Firenze-Roma-Napoli, o della A24 Roma-L’Aquila).

Che dire, uno stravolgimento epocale che farà discutere, come se già non bastasse l’incubo quotidiano delle infinite code per il traffico, nonostante le tre corsie, che in alcune ore consente di procedere solo a passo d’uomo (sarà questo il segreto del tanto sbandierato “fattore siucurezza”?). Per molti, la sensazione, è che si tratti di un modo come un altro per mettere le mani nelle tasche della gente… e in genere, si tratta sempre delle stesse tasche, quelle meno piene!
Vedremo come andrà a finire. Intanto, il Grande Raccordo Anulare, continuiamo a gustarcelo così…

httpv://www.youtube.com/watch?v=cW-OGbtIsyo


3 Comments

  1. Duca Rosso

    2010/11/22 at 6:55 PM

    Mah, speriamo bene. La sensazione è quella di sentirsi sotto assedio. Soldi per parcheggiare nelle strisce blu, pedaggi. Capisco la necessità di scoraggiare l’uso della macchina in favore dei mezzi pubblici, però, a Roma, QUALI MEZZI???

    Guzzanti è sempre un mito 😆

  2. Maddeché

    2010/11/22 at 7:27 PM

    me sa che tra un po’ cambio città

  3. Raffaele

    2010/11/24 at 9:42 AM

    Speriamo solo che non sia solo un modo per riempire le casse……

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