Connect
To Top

Nuovo motore Rumi Moto3: Il nuovo “Gobetto” pronto per il debutto

Presentato  il nuovo progetto Rumi Moto 3 per il 2013. Un anno di sperimentazione per il nuovo propulsore 250 4t da 52 Cv, by Sport Racing Engineering.

La factory capitanata da Oscar Stefano Rumi ha presentato il nuovo progetto per il mondiale Moto3. Il motore, monociclindrico 4T, realizzato dalla Sport Racing Engineering, è pronto al debutto nel mondiale 2013. Si tratta di una svolta per il  marchio bergamasco. Famosa per i mondiali Superbike vinti con Fred Merkel e la RC30 Honda nell’88 e 89 (i primi nella storia delle derivate di serie), Rumi ha deciso la svolta “a 4 Tempi”, realizzando il suo primo motore con queste caratteristiche, alla luce dei nuovi regolamenti in vigore nelle classi mondiali e nazionali. Prima di questo periodo, l’azienda era dedita alla produzione di unità a 2T da 125cc, che hanno equipaggiato la “Gobetto”, moto grazie alla quale sono arrivati dei podi nell’ultima stagione del CIV con Kevin Calia e  Hiroki Ono.

La nuova realizzazione rispecchia in pieno lo spirito Rumi, che vuole prodotti fuori dagli schemi classici, con soluzioni tecniche spesso ardite, o quantomeno innovative. In questo caso, il nuovo 250 non tradisce la tradizione.

La particolarità del progetto sta nella soluzione di avere il cilindro posto sotto al piano frizione\cambio. Questo porta a notevoli risparmi sugli ingombri longitudinali, lasciando ai telaisti  maggior campo libero sul posizionamento del motore nella ciclisica, alla ricerca di un migliore bilanciamento della moto e\o trazione. Per il resto, si tratta di un’unità capace di 51,47 Cv monocilindrica, a 4 valvole, comandate da distribuzione mista (catena – ingranaggi), iniezione elettronica, in linea con quanto di meglio ci sia in circolazione. Per il telaio verrà sfruttata l’unità della “Gobetto” testata quest’anno.

Per il debutto i piani sono ancora da definire come confermato da Cristian Marocchi, PR e coordinatore dei programmi per il team “Il programma per l’anno 2013 sarà definito e divulgato subito dopo i test invernali, in modo tale da ragionare con l’ ausilio di ulteriori dati e potersi confrontarsi con il personale del team e i piloti che svolgeranno il restante lavoro” .


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Competizioni