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Nuova Kawasaki Versys 1000 2012: facciamo chiarezza sul Dual Purpose secondo Akashi

È da quando il primo spy shot della Versys 1000 è iniziato a circolare in rete, che i più si interrogano su questo nuovo modello Kawasaki, scatenandosi in una ridda di considerazioni e commenti che hanno finito per portare irrimediabilmente  fuori fuoco la filosofia progettuale che ha ispirato i tecnici di Akashi.

Per fare chiarezza, durante i giorni dell’EICMA riservati agli addetti ai lavori, abbiamo fatto due chiacchiere con Gian Paolo Cerizza di Kawasaki Italia che ci ha illustrato l’esatta natura della moto e la mission a cui è chiamata.

Lontana dal volersi proporre come mezzo all-terrain (in questi giorni ne abbiamo sentite di tutti i colori, sia tra gli addetti ai lavori che nei commenti di semplici appassionati) la nuova Versys 1000 ha poco a che fare con la guida off-road e le mulattiere di montagna. Piuttosto si tratta di una moderna Maxi-enduro stradale, con aspirazioni Sport-touring, che si innesta nel solco di una tradizione ultimamente sfociata nella Ducati Multistrada 1200 (mezzo decisamente più “in” che “off”), ma che forse viene rappresentato ancora più esattamente dalla Triumph Tiger 1050.

Mezzi con un’impostazione Maxi-Enduro, votati però ad una guida schiettamente stradale (senza disdegnare asfalti malmessi), che non si fanno mancare una bella verve sportiva… verve che, nel caso della Versys 1000, ricalca in pieno l’autentico  DNA della Casa. Un filone che sta trovando nuova linfa parallelamente alle adventure-bike più spinte, e che generalmente viene indicato come segmento CrossOver, o come “Dual Purpose”, defnizione che lo stesso Cerizza ci ha fornito a proposito della nuova Versys.

Passando alle caratteristiche della moto, da un punto di vista estetico è immediato il family feeling con la più piccola Versys 650 (QUI il nostro test).
A spingere la 1000, però, il bel motorone 4 cilindri da 1000 cm3 che equipaggia la naked Z1000 (QUI il test) e la cugina “vestita” Z1000Sx, opportunamente modificato per meglio accordarsi allo spirito della Versys. Il risultato è una perdita di potenza massima (si passa da 138 Cv a 117 Cv) cui corrisponde però un deciso irrobustimento dell’erogazione ai bassi regimi, con una coppia massima di 102 Nm a 7.700 giri/min.

Kawasaki, per sottolineare l’indole Sport della sua “Dual Purpose”, ha inoltre voluto infondere nella nuova Versys 1000 tutta la tecnologia profusa sulle ammiraglie della famiglia Racing e GT. Così, ecco apparire un bel controllo di trazione KTRC regolabile su 3 livelli e due mappature del motore: full power e low power, quest’ultima con potenza smorzata del 25%. Ulteriore chicca, l’innovativo sistema ABS realizzato da Bosh offerto di serie.

Per quanto riguarda la ciclistica, troviamo un solido telaio doppio trave in alluminio, con un resistente telaietto posteriore in grado di supportare anche carichi gravosi (esattamente come si conviene ad una vera viaggiatrice). Il comparto sospensioni è affidato ad una forcella up-side down da 43mm con posizionamento del cilindro dentro lo stelo interno della forcella, in modo tale da ottenere un diametro più largo del cilindro (25 mm rispetto ai 20 mm di una forcella convenzionale. Le maggiori dimensioni del pistone contribuiscono ad un’azione molto composta delle sospensioni); la forcella è inoltre regolabile in smorzamento ed estensione (solo sul lato destro) e nel precarico. Dietro, invece, troviamo un mono pluriregolabile tramite un comodo “pomello” esterno (registro remoto di precarico).

Se sul fronte “sport”, il divertimento su strada sembra assicurato, sul lato “tourer” la Versys 1000 mette in campo un progetto caratterizzato da confort estremo sia per il pilota che per il passeggero, in grado di consentire centinai di chilometri, oltre a una serie di accorgimenti mirati, come il serbatoio dalla capienza di 21.5 litri che consente l’attraversamento di aree poco antropizzate, senza incorrere nel rischio di rimanere a secco.
La moto arriverà sul mercato in due colorazioni: Pearl White e Metallic Magnesium Grey.

Per rispondere alla curiosità di alcuni di voi che ci hanno scritto, Kawasaki, almeno per il momento, non prevede un’evoluzione della Versys 1000 maggiormente votata all’enduro.


7 Comments

  1. Carletto

    2011/11/10 at 4:07 PM

    mi ricorda le vecchie Caponord, Speriamo non faccia la fine del vecchio KLV 1000 ( che poi era il clone del V-strom 1000)

  2. Brando

    2011/11/10 at 7:49 PM

    bella e tecnologica. Se verrà venduta ad un prezzo buono secondo me avrà diversi consensi.
    E poi non credo che tutti gli acquirenti di GS, ST e altro faccian poi chissà quanti sterrati

  3. Gianluca

    2011/11/12 at 10:48 AM

    Sembra una buona moto, anche se preferisco un bicilindrico come il supertenere per l erogazione e la sfruttabilita’

  4. Zazzà

    2011/11/12 at 11:01 AM

    c’è qualcosa che non mi convince nella linea. Forse il posteriore un po’ poco filante

  5. Gianluca

    2011/11/12 at 3:34 PM

    Si se lo confronti a gs o tenere’ c’e’ piu plastica in vista e soprattutto wuella sella a punta…

  6. Pingback: Kawasaki Versys 1000 anche in versione Grand Tourer: fare tutto e farlo bene (Focus) | Pianeta Riders

  7. 1x2

    2011/12/01 at 11:33 AM

    @ Gianluca:
    E QUINDI? SE LO CONFRONTI COL GS NOTERAI ANCHE QUASI 3000 EURO DI MENO NONOSTANTE ACCESSODI DI SERIE CHE SUL GS DEVI PAGARE..

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