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La Bavarese pronta all’esordio: arriva all’Intermot l’inedita K 1600 GT (GTL) 2011


(articolo di Francesco Nardini)

Si sa, le terre germaniche somo famose per essere popolate da inesauribili “globetrotters” e motociclisti pronti a tutto. Basti pensare a certi raduni che si tengono durante l’anno, anche con climi  proibiti (esempio Elefantentreffen ), o alla miriade di moto targate Deutschland che si incontrano sulle strade della nostra penisola e non. E proprio tra  queste genti nasceva, nel lontano 1919, il reparto moto di BMW, quel Motorrad che con le sue creazioni ha accompagnato fino ad oggi milioni di riders – tedeschi e non – in giro per il mondo.

Ed eccoci oggi ad un nuovo capitolo di questa storia. La casa bavarese presenterà al salone Intermot 2010 di Colonia (6 – 10  Ottobre) la K1600GT (anche in versione full optional, K1600GTL), pronta a sbaragliare la concorrenza con una ricca infornata di sofisticata tecnologia: fari adattativi allo xeno (che seguono l’angolo di piega della moto, mantenendo il fascio di luce parallelo al manto stradale per una visibilità sempre ottimale), sistema ABS di ultima generazione, controllo di trazione, ride-by- wire, e mille altre “diavolerie” come il navigatore satellitare, la Radio Mp3, il bluethoot , etc.

Dalle immagini si nota che il telaio deriva direttamente dalla famiglia “K”, una garanzia di agilità e stabilità per questa mangiatrice di chilometri. Si fa notare anche  il reparto sospensioni, tipicamente BMW, col duolever all’anteriore e il paralever al posteriore. A fermare la “K”, invece, ci penseranno due dischi morsi da pinze assiali, mentre al posteriore, sempre un disco, di misura probabilmente maggiore dei 245 mm.

Il propulsore, un modernissimo V6 fiore all’occhiello della recente produzione della casa dell’elica, è un record a livello di leggerezza e dimensioni per la sua categoria: solo 102,6 kg per 560 mm di ingombro laterale. La potenza è di ben 160 cv a 7500 giri/min con una coppia di 175 Nm  a 5000 giri/min. Numeri davvero impressionanti.

Una moto, questa K 1600 GT, che sembra non aver paura di niente, una mangiachilometri insaziabile, grazie alla quale il viaggio diventa puro piacere che accoglie pilota e passeggero in un mondo a parte. A quel punto,  l’unico problema sarà fermarsi.

 


Via| MCN

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