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Kawasaki GTR 1400 2010 con visore notturno: tecno-turismo a 2 ruote


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La Kawasaki GTR 1400 versione 2010, che con tutta probabilità verrà presentata durante i prossimi saloni autunnali, potrebbe aprire nuovi orizzonti al concetto di mototurismo per trasformarlo definitivamente in tecno-turismo a due ruote. Alla già ricca dotazione di bordo (ABS, chiave elettronica, sensori di controllo pressione pneumatici, distribuzione “variabile”), infatti, sembrerebbero pronti ad aggiungersi due nuovi brevetti all’avanguardia, che se confermati, sarebbero destinati immediatamente a fare scuola. Si tratta del sistema di visione notturna e del sistema HUD (head up display), in grado di interagire direttamente col casco del pilota.

La tecnologia basata sul sistema di visione notturna è stata fino ad oggi appannaggio esclusivo delle proposte di lusso del settore auto. Grazie alle telecamere infrarossi posizionate sul retro degli specchietti retrovisori, il sistema sarebbe in grado di visualizzare, sul display LCD del cruscotto della GTR 1400, eventuali ostacoli lungo il percorso posizionati oltre il fascio di luce dei fari (in combine con un avviso acustico per allertare il pilota). Ostacoli che difficilmente sarebbero individuabili durante la guida in condizioni di scarsa luce (si parla di un raggio di azione di circa 300 metri). Un simile sistema -è evidente- andrebbe a spostare notevolmente in avanti l’attuale livello di sicurezza nella conduzione notturna.


Il brevetto HUD, invece, sfruttando la tecnologia Bluetooth, sarebbe addirittura in grado di far apparire in sovrimpressione, sulla visiera del casco, tutte le informazioni utili (comprese le informazioni raccolte dal sistema di visione notturna) per far si che il pilota non distolga mai lo sguardo dalla strada durante la guida. Anche in questo caso i benefici riconducibili al’utilizzo di un simile sistema sono immediatamente evidenti

Finora la ricerca tecnologia d’avanguardia era stata appannaggio soprattutto del marchio BMW, che da sempre, si ingegna per dotare le sue moto dei più sofisticati sistemi “di bordo” al fine di aumentarne la sicurezza. Se l’adozione di questi brevetti fosse confermata, Kawasaki si proporrebbe come accreditata antagonista del marchio bavarese per la corsa all’eccellenza nelle soluzioni d’avanguardia: la sfida è lanciata! 

2 Comments

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  2. Adriano

    2010/03/12 at 8:12 AM

    Bella è bella, tecnologica pure, ma in affidabilità, come siamo messi?, non dico nell’immediato ma nell’ipotesi di una lunga percorrenza.
    Che sò 100mila 150mila km?, il motore arriverà di certo a 400mila km, ma tutta sta elettronica reggerà?.
    Ho conosciuto gente in vari raduni che in sella a fjr e a bmw k100 o RT avevano raggiunto i 300mila km senza problemi, uno persino a 500mila, ma parliamo di moto dove l’elettronica è inesistente.

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