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Innovazioni: arriva il Text Tutor

Pronta per essere fornita alla polizia statunitense una “pistola” che capisce se si scrive un messaggio mentre si guida

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Sarà capitato anche a voi di trovarvi su una qualsiasi strada in moto e, quando state per superare un’auto, la vedete allargarsi costringendovi ad andare contromano se non a frenare bruscamente per rimettervi in coda; avrete pensato: “possibile che questo sia ubriaco già alle nove di mattina?!“.

Ma perché diavolo oscilla così da destra a sinistra” vi sarete chiesti e la risposta vi sarà apparsa chiara solo quando finalmente vi sarete ritrovati a guardare nel suo abitacolo, scoprendo che il beota sta in realtà digitando un messaggio mentre “guida” distrattamente.

Bene, quest’episodio appena descritto, nel mondo, succede migliaia di volte al minuto, spesso con esiti ben più drammatici di quanto sopra raccontato, soprattutto quando a pagare il prezzo di quel messaggio è un motociclista che, si sa, non ha una vettura a proteggerlo intorno al proprio corpo.

Per questo motivo una ditta della Virginia specializzata in radar per le forze dell’ordine, ha sviluppato una nuova pistola radar capace di capire se si stia messaggiando alla guida.

Dagli studi della ComSonics, questo il nome della ditta, pare che le frequenze usate dai telefoni per mandare messaggi siano diverse da quelle usate per una chiamata vocale e proprio su questa distinzione si basa la loro innovativa pistola.

Il dispositivo è stato brevettato e realizzato e, negli Stati Uniti, è pronto per essere fornito alle forze dell’ordine preposte al controllo della circolazione, non appena il legislatore avrà chiarito alcuni punti che potrebbero far insorgere delle diatribe legali.

Tanto per cominciare, infatti, l’uso della pistola, al momento, potrebbe essere limitato alle macchine con un solo occupante, dal momento che il dispositivo non è in grado di distinguere se a scrivere il messaggio sia il conducente o il passeggero al suo fianco.

Con l’avanzare della tecnologia, oltretutto, potrebbero arrivare altri problemi: già oggi infatti ci sono auto con dispositivi multimediali in grado di leggere i messaggi in arrivo e di farsi dettare quelli in uscita, nel qual caso la pistola potrebbe rilevare un’infrazione che in realtà non è avvenuta, dal momento che il guidatore, con entrambe le mani sul volante, potrebbe aver dettato ed inviato un messaggio.

Pare quindi che ci sia ancora da pazientare un po’ per vedere dispositivi simili in reale ed efficace utilizzo, figuriamoci poi in Italia, motivo per cui al momento rimangono validi i soliti consigli: usate l’auricolare o il bluetooth quando siete alla guida ed i messaggi scriveteli da fermi, ricordate che chi circola su due ruote rischia la vita anche per banalissimi incidenti, mentre voi Riders, tenete sempre mille occhi aperti e studiate bene chi vi precede, prima di effettuare un sorpasso!

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