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Facciamo il punto sulla Rally Dakar 2010: le tappe, le novità e il clamoroso ritiro di KTM

È stata finalmente presentata l’Edizione 2010 della Rally Dakar, che quest’anno (come anticipato qualche tempo fa) si distribuirà con maggiore equità tra Argentina e Cile. Tante le novità, come ad esempio la limitazione della cilindrata per le moto in gara a 450 cm3. Ed è già polemica.


mappa_tappe_dakar_2010

La Dakar 2010 è pronta a scaldare i tasselli. La gara prenderà il via il 2 gennaio da Buenos Aires, per farvi ritorno il 16 gennaio dopo 14 tappe (6 in Argentina, 6 in Cile e 2 “miste”) che si distenderanno per un totale di 8.600 Km, dei quali 5.200 di speciale. Grande protagonista di quest’edizione sarà il temibile deserto di Atacama. Oltre alle piste in terra battuta di Cordoba e la Rioja, e alla Cordigliera delle Ande, infatti, sono previste 5 tappe tostissime tra le sabbie di quello che è considerato uno dei deserti più aridi al mondo.   

Il primo gennaio 2010 ci sarà la passerella di presentazione a Buenos Aires, mentre la gara partirà ufficialmente il giorno successvo. Ecco, nel dettaglio, le tappe della Dakar Argentina-Cile 2010:

  • Þ 02/01: Buenos Aires – Córdoba (ARG)
  • Þ 03/01: Córdoba – La Rioja
  • Þ 04/01: La Rioja – Fiambalá
  • Þ 05/01: Fiambalá – Copiapo (CHI)
  • Þ 06/01: Copiapo – Antofagasta
  • Þ 07/01: Antofagasta – Iquique
  • Þ 08/01: Iquique – Antofagasta
  • Þ 09/01: Riposo
  • Þ 10/01: Antofagasta – Copiapo
  • Þ 11/01: Copiapo – La Serena
  • Þ 12/01: La Serena – Santiago
  • Þ 13/01: Santiago – San Juan (ARG)
  • Þ 14/01: San Juan – San Rafael
  • Þ 15/01: San Rafael – Santa Rosa
  • Þ 16/01: Santa Rosa – Buenos Aires

ktm_rallyMa passiamo subito a parlare della novità che ha fatto il giro dell’ambiente motociclistico scatenando reazioni di diverso genere. L’organizzazione della Rally Dakar ha deciso di limitare la cilindrata per le moto in gara ad un massimo di 450 cm3. Al fine di procedere con gradualità, solo per la prossima edizione sarà consentito (a quanto pare, esclusivamente alla categoria “amatori”) di correre con motori più potenti, ma opportunamente modificati al fine di ridurne la potenza. A partire dal 2011, invece, questo non sarà più possibile e quella dei 450 centimetri cubici sarà l’unica opzione possibile per chi intenderà prendere parte alla Dakar su due ruote. Lo scopo di tutto questo? FAcilitare l’accesso alla gara di altre case motociclistiche.

Tra coloro che applaudono all’iniziativa, ci sono tutti quelli che da tempo mal digeriscono lo strapotere KTM nella competizione, che da circa 8 anni, monopolizza l’appuntamento fuoristradastico più celebre al mondo. Tra gli scontenti, chiaramente, KTM stessa, che sentitasi spiazzata dall’inaspettata decisione piombatale tra capo e collo, mentre già fervevano i lunghi (e faticosi) preparativi all’appuntamento 2010, mette da parte le mezze misure, e annuncia perentoria il ritiro dalla Rally Dakar 2010. Ecco il comunicato:

<<KTM, dopo una fantastica serie di otto vittorie consecutive, ha deciso il suo ritiro dal rally “Dakar”. KTM non sarà quindi più rappresentato nel rally in Sud America nè dal Team ufficiale, nè da team esterni supportati dalla casa madre. Allo stesso tempo, KTM vuole sottolineare che continua il suo impegno nei rally e concentrerà ora tutti i suoi sforzi nel campionato del mondo e nelle altre più importanti gare internazionali. La decisione rapida e improvvisa degli organizzatori di cambiare le regole, voluta per porre fine al dominio di KTM, è arrivata senza alcun preavviso e colpisce KTM duramente. Ad appena sei mesi dalla partenza – quando non solo la casa madre con il team ufficiale ma anche dozzine di team privati sono nel pieno della preparazione per questo rally estremamente complesso – il ritiro immediato del costruttore leader mondiale nel fuoristrada è l’unica possibile conseguenza.

Ogni sport ha bisogno di cambiamenti nel regolamento per adeguarlo ai nuovi sviluppi e mantenere alto l’interesse, ma anche questo richiede tempi adeguati. Abbiamo tutto il materiale per le 690 Rally del nostro team ufficiale e per le 50 motociclette clienti nel nostro impianto di stoccaggio, pronti per essere costruiti nel mese di giugno. Tutti i contratti con i piloti sono stati ultimati e tutti i membri del team sono stati impegnati. Le conseguenze finanziarie di questa decisione sono enormi. A parte questo, siamo sconvolti della mancanza di lealtà dell’organizzatore, soprattutto dopo gli enormi sforzi compiuti da KTM in seguito alla cancellazione della Dakar nel 2008 per contribuire alla nuova edizione – anche durante un periodo di grave crisi economica >>.

Parole che in effetti, al di là di quelle che possono essere le motivazioni più o meno chiare che hanno spinto gli organizzatori della Dakar a comportarsi così, suonano piuttosto condivisibili. In KTM fanno anche sapere che non si esclude -al più presto- la partecipazione delle tassellate austriache ad un bel Rally in terra africana per ritrovare le “radici” (e l’anima) che forse l’attuale Rally Dakar sta oramai perdendo. E il pensiero non può che andare all’AFRICA RACE, rally “africano al 100%” nato proprio in risposta al trasferimento della Dakar in Sud America, e la cui seconda edizione è prevista dal 26 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010 (QUI tutte le info su questo splendido appuntamento). Se tutto questo dovesse avverarsi, beh, ricordatevi che per la prima volta lo avete letto qui


1 Comment

  1. MARTINO

    2009/07/10 at 11:34 PM

    AUTIStA CON PATENTE A/B/C/D/E SI OFFRE IN MANIERA ASSOLUTAMENTE
    GRATUITA PER GUIDARE MEZZI ASSISTENZA ED ORGANIZZAZIONE PER RALLY NEL
    DESERTO.
    MI BASTA UN PEZZO DI PANE ED UN BICCHIERE D’ACQUA AL GIORNO!!!
    PS. NON SONO MATTO,MA ESSENDO DA SEMPRE CROSSISTA ED ENDURISTA,QUESTO
    è L’UNICO MODO CHE MI PERMETTEREBBE DI SEGUIRE UN RALLY DIRETTAMENTE
    DALL’INTERNO .
    PIERELLA MARTINO 335/6927773

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