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Dainese collaborerà con la Polizia Stradale durante Giro d’Italia 2011 per testare il sistema D-air Street

Durante la conferenza stampa d’inaugurazione del Giro d’Italia 2011, avvenuta lo scorso venerdì, Dainese e Polizia Stradale hanno presentato un importante progetto che li vedrà collaborare durante le tappe della competizione ciclistica. Il leitmotiv della collaborazione è quello della sicurezza che vede da sempre Dainese in prima linea, proprio come la Polizia Stradale, per fronteggiare il problema dei danni susseguenti agl’incidenti stradali sui veicoli a due ruote.

Punto focale “dell’operazione”, il nuovo dispositivo D-air® Street i.p.s. (Intelligent Protection System), l’air bag per motociclisti messo a punto dall’azienda italiana che sarà disponibile sul mercato entro la fine dell’anno. Quindici agenti della scorta motociclistica della Polizia Stradale al Giro d’Italia 2011 saranno equipaggiati in anteprima con il sistema D-air® Street e saranno seguiti dai tecnici Dainese per la registrazione e la verifica dei dati, durante le tappe del Giro d’Italia.

Come noto, il dispositivo “Street” è diretta emanazione della versione Racing destinata all’uso in pista, e già utilizzato da Top Riders come Valentino Rossi e Marco Simoncelli. Proprio quest’ultimo, presente in conferenza stampa, ha voluto testimoniare circa la sua esperienza col D-Air:

“È dal 2007 che uso il D-air, sono stato il primo pilota a caderci in pista, ho questo record, non so se sia positivo o no. Ho davvero capito quant’è importante quando sono caduto in Malesia nei test del 2010. Normalmente con una caduta così mi sarei rotto la clavicola o la spalla, invece sono potuto risalire in moto e fare la gara tranquillamente. Il D-air è una cosa seria, dopo che l’ho provato la prima volta non sono più riuscito ad andare in moto senza.”

Dalle competizioni alla strada, quindi. Un percorso sempre più battuto dalle case costruttrici che sperimentano  brevetti e novità nelle durissime condizioni cui sono sottoposti tra i cordoli dei circuiti per poi trasferirli alla vita di tutti i giorni. Anche Giacomo Agostini, leggenda del motociclismo che della sicurezza si è fatto il portabandiera già negli anni ’60, ha voluto dire la sua durante la conferenza

“Il livello di sicurezza dei piloti è oggi molto più elevato di quando correvo io. Avevamo delle tute sottilissime che si aprivano appena toccavamo terra. La prima cosa che ho chiesto a Dainese è stata una tuta fatta con pelle più spessa, che la rendeva più pesante ma proteggeva molto di più. Con Dainese abbiamo studiato come renderla confortevole alla guida in sella alla moto in posizione da gara. Le tute così costruite sono poi state prodotte per tutti i motociclisti, così come accade ora con il D-air, l’air bag studiato nelle gare, che sarà disponibile a breve per tutti i motociclisti. Con i piloti e le aziende giuste, le competizioni possono essere di grande aiuto per migliorare la sicurezza stradale.”

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