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Concept: Vincent By Aleck Jones – Moto del futuro

Nel 1948, la Vincent Black Shadow fu una vera e propria novità nel mondo delle due ruote. Come pensate che sarebbe oggi la Black Shadow, se non fosse mai uscita di produzione?  Un designer britannico si è fatto un’idea a riguardo…

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Come avrebbe mai potuto, una moto inglese nel 1948, avere così tanto successo negli USA da diventare leggenda? Semplice: fornendo prestazioni nettamente superiori a quelle delle altre due ruote. Infatti, la Vincent Black Shadow utilizzava tecnologie innovative per quei tempi e, soprattutto, superava i 200 km/h, un limite che non era ancora stato raggiunto dalle moto dell’epoca.

Il motore, verniciato di nero come il resto della moto, era un OHV V-twin da 1000 cm³, in grado di erogare una potenza di 55 cv. Purtroppo, nel 1955, la Vincent fallì e con essa scomparve anche la Black Shadow. Tuttavia, il mito di quella moto così innovativa è ancora vivo tra gli appassionati, i quali,ancora oggi, sperano in un ritorno sul mercato della mitica “nera” britannica.

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Ad alimentare la loro speranza ci ha pensato un designer inglese, Aleck Jones, con la sua Vincent Concept: un prototipo rappresentante la Black Shadow ai giorni nostri, come se non fosse mai uscita di produzione. L’idea di Aleck è che una moto così innovativa, già nel 1948, anche oggi sarebbe all’avanguardia per design e tecnologia. La Vincent Concept, infatti, si presenterebbe come una naked dall’aspetto totalmente futuristico, con un motore ibrido e una ciclistica rivoluzionaria.

Il propulsore sarebbe un V-Twin da 849 cc, con una potenza di 116 cv, integrato con un motore elettrico trifase da 84 cv. In tutto, fanno 200 cv e una coppia di 222 Nm. La Black Shadow, inoltre, sarebbe composta da materiali leggeri, come alluminio, titanio e fibra di carbonio.

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Forse, l’idea del designer d’oltremanica risulta un po’ troppo futuristica per i nostri tempi che, al contrario, stanno vivendo la ribalta delle moto vintage. Non è detto, comunque, che tra qualche anno un progetto così non venga apprezzato al meglio e, chissà, magari anche realizzato.

Una cosa è certa, però: se un giorno la Black Shadow dovesse tornare sulle strade, sicuramente lo farebbe superando nuovi limiti, proprio come fece quel primo indimenticabile modello, più di sessant’anni fa.


1 Comment

  1. Claudio Modonutti

    2014/09/29 at 7:37 AM

    bellissima,….ma la sella non è un pochino…stretta?

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