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Come reinventare le moto: dal genio di Erik Buell, l’impianto di scarico mobile


Che Erik Buell sia tra i più visionari e innovatori interpreti del motociclismo moderno è un dato di fatto che ha saputo dimostrare negli anni con le sue “creature”, sempre diverse dal branco, sempre innovative, nel bene come nel male. Ed ecco, allora, che l’ingegnere americano è pronto nuovamente a stupirci con un brevetto da poco depositato (parrebbe, il 28 ottobre scorso): un impianto di scarico mobile (flessibile) integrato nel braccio oscillante.

È sufficiente dare uno sguardo all’immagine per comprendere immediatamente la portata di una simile intuizione in termini di ingombri e di ottimizzazione delle masse.  Il principio alla base del sistema – come spesso accade – è tanto semplice quanto geniale: le due parti dell’impianto di scarico, quella che esce dal motore e quella incardinata nel forcellone, sono unite da un tubo flessibile.

Niente più bruciature, dunque, un sound” meno soffocato e un notevole abbassamento del baricentro della moto: Erik Buell ci lascia ancora una volta a bocca aperta!


Via| Motorevue

3 Comments

  1. Lemmy

    2010/11/26 at 5:54 PM

    mmmhhh……stò Erik Buell,nonostante la sua dipartita come Marchio,sembra non dormirci la notte per progettare ed ideare “modelli” che poi verranno ripresi dalle altre Case motociclistiche……..ricordiamo gli scarichi sottocoppa!!!

    W Buell :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  2. Amedeo67

    2010/11/27 at 12:30 PM

    ma che gran figata. Con una cosa così elmini una volta per tutte il prblema scarico. Poi però tutti i produttori aftermarket devono solo chiusdere 😀

  3. Pingback: EBR (Erik Buell Race) 1190 Typhon: concept naked by Pegasus leggera e potente | Pianeta Riders

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