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Caschi moto omolgati a partire da 39,99 Euro. Voi li acquistereste?

La stagione primaverile è alle porte e finalmente stiamo per riattivare i cilindri delle nostre “ragazzacce” che, ferme oramai da mesi in garage a causa del freddo siberiano, non vedono l’ora di affrontare curve e tornanti in nostra compagnia.

Ma per cavalcare una moto, si sa, un paio di scarpe da ginnastica e un abbigliamento casual non bastano; è necessario, al contrario, indossare capi altamente specializzati per preservare la nostra “pellaccia”. Ma in momenti di crisi come questo può risultare dispendioso, in termini economici, acquistare vestiario tecnico o accessori per la nostra due ruote. Non c’è da preoccuparsi.

Alimentari, casa, abbigliamento, hobby, pulizia, ora arriva anche il reparto moto. La Lidl, famosa catena tedesca di supermercati discount, approfittando probabilmente della crisi economica che attanaglia tutto il Pianeta, ha pensato bene di lanciare sul mercato una linea di articoli dedicati proprio al mondo delle due ruote. Dal telo coprimoto, allo zaino per motociclisti, dallo stivale ai guanti in pelle, dalla maglia intima alla tuta antipioggia; Non solo, anche pratici bauletti e utili borse serbatoio. Insomma, un’ampia gamma di accessori e di capi, proposti a prezzi davvero stracciati, per affrontare al meglio la stagione moto 2012.

Ma c’è di più. Visitando il sito, sono presenti in listino anche due caschi; un modulare, con tanto di meccanismo di visiera a più livelli, ed un Jet, entrambi a prezzi superconvenienti: 59,99 € il primo, 39,99 € il secondo. Addentrandoci nella descrizione prodotto leggiamo che entrambi hanno una calotta esterna in HCM e una struttura interna in EPS. Inoltre rispettano le norme di sicurezza imposte dalla normativa europea ECE-R 22.05 e dal TÜV, associazione di Controllo Tecnico, ne garantisce performance e confort.

Nulla da dire, quindi, almeno sulla carta. Ci vien da pensare che, probabilmente, non faranno un gran bel figurone rispetto a caschi più blasonati, oppure dotati di calotta in fibra di carbonio… ma c’è anche chi non bada a certe cose.
Certo, però, sorge spontaneo qualche dubbio e una curiosità: la commercializzazione di caschi omologati a prezzi così bassi, offrirà tutte le garanzie di qualità del caso? Ma sopratutto, voi li acquistereste?


8 Comments

  1. Luca Antonini via Facebook

    2012/02/22 at 11:19 AM

    io faccio così per tutto dalle stampanti ai computer ai caschi quelli di prima fascia prezzo li salto a prescindere

  2. Matteo Brambilla via Facebook

    2012/02/22 at 11:32 AM

    mai nella vita!!! la vita è 1 sola e nn la lascio nelle mani della lidl!!! 😀

  3. Francesco Bellesi via Facebook

    2012/02/22 at 11:54 AM

    So che Lidl per molte cose offre prodotti di buona qualità, ma in questo caso, nel dubbio, preferisco altre soluzioni. Ad esempio in fiera a Verona ho preso un apribile di marca, doppia visiera, etc.. nuovo da stock a 90 euro.

  4. Stefano Baietto via Facebook

    2012/02/22 at 12:01 PM

    ma oddio.. preferisco quelli di marca ma solo per una questione di migliori finiture e materiali, e quindi miglior comfort! se hanno l’omologazione, sulla carta sono sicuri uguali a caschi che costano 10 volte di più! la lidl e le grandi catene in genere possono fare prezzi bassi perchè comprano stock enormi in un colpo solo.. il negozio di motociclismo, per quanto grande sia, non potrà mai comprare lo stesso stock di una catena di distribuzione.. è unicamente una questione di numeri, più ne prendi meno costano..

  5. ubik

    2013/01/03 at 12:02 PM

    Acquisterei forse il jet, ma non l’apribile.
    Il casco modulare è una cosa un pò particolare, io i caschi li vendo e mi arriva gente che si lamenta anche di apribili di marca, ad esempio il Jiano della Vemar. Il casco apribile deve rispondere a dei requisiti oltre l’omologazione e la sicurezza, il problema più diffuso è quello del fruscio e della rumorosità. Quindi in fondo non molto da ridire sul casco Jet da pochi euro, ovviamente in termoplastica.
    Anzi aggiungo si comprano i MOMO in PLASTICA anche a € 230…. C’è un ricarico di prezzo almeno del 200% da parte del produttore e sono caschi molto discutibili. basta guardarsi in giro per vedere come sono ridotti dopo uno-due anni. Eppure non si scrivono articoli sul dubbio valore del casco MOMO, si scrive su quelli della Lidl…
    In ogni caso consiglio a chi acquista : sopra gli 80-100 euro per un casco in termoplastica o policarbonato che dir si voglia, per me, venditore, rimane troppo. A certe cifre comprate sempre un casco in FIBRA.
    Infine c’è il discorso Stock e grandi quantitativi, i caschi non meno di altri prodotti (a parte essere prodotti tutti ormai in cina, anche i nostri marchi italiani) vanno in base al potere di acquisto, quindi se ti presenti con cash alla mano alle aziende e acquisti enormi quantitativi, il prezzo lo fai tu.Oppure ci sono stock. Noi abbiamo caschi integrali a € 29, inizialmente messi a € 39 perchè acquistati a stock e fallimenti dove il prezzo è a pezzo, che siano guanti, caschi e pantaloni, quindi alla fine abbiamo scelto di vendere a un prezzo molto abbordabile visto che il guadagno c’era comunque, caschi non di marca nota, di tutto rispetto, ben rifiniti e un paio di modelli perfino in fibra. Non sempre si nasconde la cattiva qualità dietro a un prezzo basso…se lo stesso casco lo vendessi a € 70 ci guadagnerei il triplo e la gente sarebbe meno diffidente. Buffo.

  6. andrea

    2013/02/25 at 8:29 PM

    svegliaaaa ,boccaloni provate a scrivere- vemar attiva- immagini,oppure andate sul sito agv e scrimete md 200……….saluti

  7. chris73

    2014/03/01 at 5:51 PM

    ciao a tutti io recentemente o aquistato un modulare al lidl appena comincia la stagione lo provero’! secondo me da usare tutti i giorni va più ‘ che bene e sempre secondo me la qualita’ e’ buona! le case costrutrici di caschi dovrebbero abbassare un po’ i prezzi, non valgono quello che costano! p.s. o anche un integrale dell’ agv forse l’unica con prezzi ancora accetabili!!!

  8. amedeo

    2017/12/09 at 3:28 PM

    Io ho comprato quello modulare ed ho scoperto che era lo stesso venduto in fabbrica di Moncalieri, marchiato GPA ad un costo di circa il doppio. Uniche differenze: mancanza del marchio e del sacchetto (credo in microfibra) per riporlo. La qualità non eccelle, dopo due o tre anni di utilizzo (uso quasi esclusivamente la moto per circolare, tutto l’anno) le imbottiture sono piuttosto rovinate, come del resto già riscontrato con quello precedente (acquistato proprio nella fabbrica succitata).

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