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Biocarburanti e nuove frontiere: il curioso no di Yamaha ai francesi. E l’Italia, a che punto è?


Virtuosismi d’oltralpe. Già dal prossimo aprile 2009 i cugini Riders francesi inizieranno ad utilizzare, per le proprie moto, il famoso E10, un nuovo biocarburante contenete il 10% di etanolo (estratto da semplici barbabietole ricche di zuccheri e amido) e il 90% di benzina senza piombo. Il risultato è un complessivo abbattimento delle emissioni di CO2 di oltre il 50%. Le quantità di Etanolo all’interno del biocarburante E10 sono state fissate da una direttiva di Bruxelles, che ne prevede 7% a partire dal 2010, fino a gingere al 10% entro il 2015. Un plauso, quindi, ai francesi, già avanti in un progetto che vede altri paesi dell’Unione annaspare ancora nel nulla (compresa la Germania che lo ha provvisoriamente abbandonato).

Ma l’utilizzo dell’ E10 sarà compatibile con i motori attualmente in circolazione?

Secondo Total, non ci sarebbe alcun problema per la quasi totalità dei veicoli messi in circolazione a partire dal 2000 (eccetto sporadiche eccezioni).

Eppure, Yamaha ne sconsiglia l’utilizzo per tutti i suoi modelli di moto.

Una presa di posizione, quella della casa di Iwata, che colpisce non poco; soprattutto alla luce delle opposte indicazioni delle altre case giapponesi. Suzuki, ad esempio, dichiara che non c’è alcun problema per tutte le sue moto a partire dal 2007, mentre Kawasaki e Honda sono ancora più rassicuranti, dando il via libera ai modelli prodotti dal 1999, per l’una, e addirittura 1993, per l’altra. Ma non è tutto. L’E10, infatti, è stato recentemente “imposto” a tutti i concorrenti dell’ultima 24 ore di Le Mans, e secondo Christophe Guyot, team manager GMT 94, non si sarebbe verificato alcun problema con l’utilizzo del bio-carburante, senza alcun cambiamento in termini di prestazioni o consumi.

Insomma, alla luce di tutto ciò, la presa di posizione da parte di Yamaha nei confronti del nuovo carburante appare a dir poco incomprensibile, e lascia il sospetto che ci sia ben altro sotto. Nessun settore, infatti, come quello petrolifero, genera da sempre strani eventi e perplessità.

Ad ogni modo, il prezzo alla pompa del biocarburante E10, ancora non ufficialmente fissato dai distributori francesi, dovrebbe essere decisamente competitivo e conveniente. Un prodotto ecologico, quindi, che fa bene al portafogli.

Questo quel che accade oltralpe. Ma in Italia? A che punto stiamo noi ? Gironzolando a caccia di notizie, abbiamo avuto un’unica vera sensazione: biocarburante prodotto dalle barbabietole in Italia? Ma quali barbabietole, la nostra è la terra dei cachi!


2 Comments

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