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Test Kawasaki ER-6N 2012: una piacevole sorpresa, anche tra i cordoli

La ER-6N, nuda “entry level” della casa di Akashi, nota per le sue qualità di moto intelligente e parsimoniosa, a spasso tra i cordoli del tracciato di San Martino del Lago. Un’idea folle? Forse!

… ma era a nostra disposizione e noi l’abbiamo provata. Ed è stata una piacevole sorpresa! Il suo bicilindrico in linea trasversale di 649cc è pronto fin dai 2.000 giri, anche se comincia a spingere con decisione dai 4.000 giri, per poi distendersi, mostrando anche un certo carattere, fino agli 8.500 giri. Certo, i suoi 72 cavalli all’albero non fanno gridare al miracolo, ma sono ben distribuiti sull’intero arco di utilizzo e, aspetto molto importante, sfruttabili da chiunque.

Dalle curve lente la ER-6N esce molto bene, ma soffre molto sui lunghi rettilinei a causa di un coefficiente aerodinamico molto scarso e, soprattutto, della mancanza di una buona dose di cavalli. Anche se, alla fine del lungo rettilineo, abbiamo comunque letto una velocità prossima ai 200 km/h.

Nella parte lenta del tracciato emergono, invece, le buone qualità del telaio a diamante in tubi tondi d’acciaio di questa media stradale, che subito si fa sotto alle più potenti sportive, almeno fino al rettilineo successivo. Le dimensioni piuttosto compatte, e la gomma posteriore da 160, rendono la ER-6N un fulmine in ingresso di curva e nei veloci cambi di direzione. E disegnare le curve diventa un vero piacere!

Peccato per l’altezza delle pedane, che arrivano a grattare l’asfalto troppo presto, ben prima del limite della gomma. Non è invece esente da qualche piccola critica il reparto sospensioni.

Rispetto alle precedenti versioni, che erano afflitte da fastidiosi ondeggiamenti nella guida al limite, l’attuale ER-6N si comporta un po’ meglio. L’impressione è che i tecnici giapponesi abbiano lavorato sul mono posteriore per renderlo più rigido, ma che non siano intervenuti sulla forcella. Infatti, nelle staccate violente, l’avantreno affonda e ondeggia ancora in maniera piuttosto evidente, mentre il retrotreno risponde in maniera più precisa e la tendenza a “sedersi”, seppur ancora avvertibile, non è più così fastidiosa. Lodevole anche la risposta dei freni (la nostra era priva di ABS), più decisa e modulabile rispetto alle precedenti versioni. Ben sagomata e non troppo alta, la sella permette rapidi spostamenti, anche se l’avremmo preferita maggiormente imbottita.

Al termine del test riconsegniamo a malincuore, ma con il sorriso sulle labbra, la moto… e dalla nostra espressione si capisce subito che è stato un vero spasso. Un mezzo ottimo per chi vuole cominciare a prendere confidenza con le due ruote e divertentissimo in mani esperte che sappiano condurlo al limite. Per averla basta poco: 6.450 euro per la versione standard, 7.050 euro per quella con ABS.

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Kawasaki ER-6 N 2012 in Sintesi

PIACE

  • Linea aggressiva
  • Tiro del motore ai medi regimi
  • Velocità di inserimento in curva

NON PIACE

  • Pedane troppo basse (non solo in pista)
  • Sospensione anteriore troppo morbida
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3 Comments

  1. Carletto Sax

    2012/07/19 at 3:03 PM

    ottimo mezzo anticrisi che dai concessionari viene via con sconti pazzeschi. Io la uso per tutto e va alla grande (anche se non ci sono mai andato in pista, ma dopo aver letto qui mi piacerebbe provare 🙂 )

  2. Luca

    2012/07/20 at 10:17 PM

    UN VERO CESSO!!!

  3. Pingback: Novità mercato moto 2013: 400 cc alla riscossa? | Pianeta Riders

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