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Test Husqvarna Nuda 900: la naked minimalista dal rombo cupo che conquista!

Siamo stati in sella alla naked italotedesca per scoprirne pregi, difetti e qualità dinamiche. La moto è in vendita nelle concessionarie Husqvarna al prezzo di 9.900 Euro (11.560 la più specialistica versione R)

 Estro italiano e tecnologia tedesca: con queste credenziali la Nuda 900 – ibrido dal look “asciutto”, in bilico tra Motard e naked – mette in mostra i muscoli tonici e guizzanti per offrire una guida sportiva e agile sui percorsi tutte curve.
Una  sorta di “Athletic Bike”, che abbiamo messo alla frusta in città – dove si è dimostrata una perfetta sgranocchiatraffico – e sui nastri d’asfalto più tormentati, dove siamo andati a verificare le sue doti di infaticabile piegatrice. Scopriamo com’è andata, infilatevi il casco e partiamo!

Da Ferma: minimalista senza fronzoli

Il look della Nuda 900, pur improntato al più puro minimalismo, non appare troppo “scarno” come spesso capita con alcuni modelli ispirati alla medesima filosofia. Soprattutto la parte anteriore, dove i designer sono stati abili a mantenere un riuscito rapporto “pieni-vuoti”, che si esalta nella visione d’insieme della moto, caratterizzata dalle linee filanti del codino che fanno molto ben risaltare il grosso terminale di scarico dal sapore “factory” posto sul lato sinistro.

La sportività del progetto traspare immediata, semplicemente osservando alcuni particolari come il telaio a traliccio, in bella vista, proprio come il bicilindrico, di derivazione BMW F800, con la tipica testa rossa dei cilindri come da consuetudine Husqvarna.

Nel complesso, una moto bella da vedere, che attira gli sguardi,  arricchita di una dotazione ciclistica di prim’ordine. L’esemplare in prova, versione “semplice” non R, monta forcelle Sachs da 48 mm e un monoammortizzatore, sempre Sachs, completamente regolabile. Il setting “di base” è impostato per garantire una guida confortevole e allo stesso tempo “svelta”, sebbene – in realtà – il retrotreno sia apparso decisamente troppo rigido, soprattutto nell’utilizzo urbano. Grazie alle regolazioni, comunque, si può migliorare decisamente la situazione.  La frenata è affidata a pinze radiali a quattro pistoni marcate Brembo, che mordono dischi da 320 mm. Il tutto per un peso dichiarato di 195 Kg in ordine di marcia.

In Città: non teme l’ora di punta

Sia che venga utilizzata come veloce commuter casa/lavoro, sia che la si lasci correre, quando cala il buio, come una velenosa StreetFighter, la Nuda 900 si trova perfettamente a suo agio in città, dove svicola veloce nel traffico, rendendo un piacere qualunque tipo percorso, anche in pieno caos. Agile, spedita, col rombo cupo del motore che rimbomba tra i palazzi, il controllo della moto è totale, grazie al manubrio largo e all’impostazione di guida che propone un riuscito mix tra comfort e sportività. Anche il motore – dall’erogazione ben più corposa e gratificante, rispetto all’unità da cui deriva montata sulla serie F800 BMW – trova in città un ottimo habitat in cui esprimere tutte le doti di pienezza che lo contraddistinguono ai medi/bassi regimi.

Tra le curve: con le sportive nel mirino

Ma è sui percorsi più tormentati che la Nuda 900 si esalta e offre il meglio di sé. La ciclistica svelta, ma rigorosa, lascia galoppare al meglio tutti i 105 Cavalli del motore, con una bella “schiena” in uscita di curva che proietta immediatamente alla piega successiva. Nel misto guidato, ricco di “pif-paf”, la Husqvarna è una vera goduria. La moto si lascia “sbattere” da una parte all’altra con estrema facilità, grazie anche allo studio sulla centralizzazione delle masse che prevede ad esempio il serbatoio sotto la sella, e non nella classica posizione tra sella e manubrio. Solo sui tratti più veloci, con lunghi rettilinei tra una curva e l’altra, si sente la mancanza di un pizzico di allungo, con il limitatore che interviene a tagliare l’erogazione sin troppo presto. Tutto questo, però, non impedisce di mantenere un ottimo ritmo di guida, senza patire complessi d’inferiorità nei confronti di mezzi sulla carta ben più dotati; soprattutto se il percorso è di quelli assai tormentati, grazie ad ingressi di curva fulminei, ben supportati dalla frenata, decisa e ben modulabile (anche se talvolta, nelle staccate più dure, si avverte la mancanza dell’antisaltellamento).

Conclusioni

Nonostante un prezzo d’acquisto non proprio a buon mercato, la Nuda 900 si propone come mezzo fuori dal coro, dalla dotazione tecnica di qualità, bella da vedere e avvolta da un’allure “artigianale” che conquista. Una moto che stuzzica l’indole teppistica di chi la guida, suggerendo monoruota e derapate ogni volta che se ne presenta l’occasione, che diverte tra le curve, ma che sa “accompagnare” chi la sceglie anche sulle strade di tutti i giorni. Fate attenzione, però… la Nuda ci ha piantati in asso, dopo soli 5 Km dall’accensione della spia della riserva, col serbatoio completamente vuoto. Ma forse era un problema circoscritto all’esemplare in prova.

[FOTO by Margherita Pentasuglia e William Toscani]

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Husqvarna Nuda 900 in sintesi

PIACE

  • Agilità
  • Erogazione motore ai medio/bassi
  • Look
  • Consumi

NON PIACE

  • Mancanza di allungo
  • Sospensione posteriore troppo rigida
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Abbigliamento Tecnico della Prova

  • CASCO: SCORPION EXO 750 Air Vintage (ideale per l’utilizzo ad ampio raggio, si contraddistingue per la bella grafica e l’efficace sistema AirFit che consente di regolare la calzata al meglio)
  • GIUBBOTTO: IXON Lithium (giubbotto di pelle dal taglio sportivo e look tecnico, ideale in inverno – grazie all’imbottitura staccabile – e nelle mezze stagioni, durante le quali si beneficia dell’efficace sistema di ventilazione. Impermeabile e traspirante, è dotato di ottima vestibilità grazie alle parti in strech che favoriscono l’aderenza al corpo)
  • SCARPE MOTO: STYLMARTIN Miami  (interessantissima soluzione per tutti coloro che sono alla ricerca di una calzatura “casual” e protettiva, da utilizzare in moto o scooter negli spostamenti urbani)
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5 Comments

  1. Daniele Rossi via Facebook

    2012/10/10 at 6:20 PM

    e che costa 10.000 euri!!

  2. Cristian Gallo via Facebook

    2012/10/10 at 6:22 PM

    Io dico che questo bel giocattolo è destinato al cielo, inteso che la ruota anteriore è bene che in più occasioni punti verso l’alto 😉
    Molto bella, essenziale, spigolosa, insomma cattiva.

  3. Mauri

    2012/10/10 at 10:51 PM

    Gran bella moto, non c’è dubbio. Ma non la comprerei mai. Mi sembra il classico giocattolo che dopo un pò stufa. Le mooto vere sono un’ altra cosa

  4. BELLISSIMA

    2012/10/11 at 4:25 PM

    questa moto è uno spettacolo. Peccato il prezzo

  5. Pingback: Husqvarna: inizia la svendita. Fino al 30% di sconto sulla gamma strada e off-road | Pianeta Riders

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