Connect
To Top

Roberto Parodi, Chiedi alla strada: intervista

Abbiamo intervistato Roberto Parodi in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Chiedi alla Strada” (TEA editore).

[divider]

Parodi_Chiedi-alla-stradaUna amore sconfinato per la sua Harley, la passione per i viaggi, la continua voglia di andare oltre la superficie e di “raccontare”, mettendosi in gioco.

Il percorso narrativo di Roberto Parodi corre di pari passo alla sua voglia di esplorare il mondo e la natura più profonda di una generazione irrequieta, che trova nel viaggio, in sella ad una motocicletta, la sua più intima compiutezza.

Protagonisti di questo suo ultimo romanzo, ancora Scheggia, la moto, un continente meraviglioso, e la saggezza di un’amica fedele su cui fare sempre affidamento: la strada!

Abbiamo incontrato Roberto per due chiacchiere. Ecco cosa ci ha raccontato…

[divider]

1) Un altro romanzo di viaggio, un altro “pretesto” per raccontare una generazione irrequieta, sempre in fuga, sempre alla ricerca di qualcosa. Quanto c’è di Roberto Parodi in “Chiedi alla strada”?

“Molto, come in tutti i miei libri. Esattamente come il viaggio è reale (in questo caso si tratta di più viaggi messi insieme), anche questo Scheggia “sul lato sbagliato dei 40”, sono per molti versi io. Un libro molto autobiografico dove il confine tra realtà e romanzo è labile e spesso poco distinguibile. In questo caso, c’è la volontà di provarci ancora una volta, di crederci anche quando sia il fisico che la mente sembrano non volerti più sostenere. Tante domande non hanno risposta e Scheggia, le “chiederà alla strada“.

2) l’Africa su de ruote protagonista in questo romanzo e nella tua recente avventura TV, Riders Cafè. Cosa ti affascina di questo continente?

“L’Africa è un continente affascinante per tutti, e più lo conosci più te ne innamori. Fatta in moto, poi , dà il meglio di se. Viaggiare in Africa è un modo di mettersi alla prova, perchè qui tutto è piu difficile e facile allo stesso tempo. I problemi sembrano spesso insormontabili, ma c’è sempre una soluzione alla quale si arriva con inventiva, immaginazione, fantasia. Gli africani vivono a contatto con i drammi piu grandi e ne sorridono. Anche in questo hanno molto da insegnarci”

3) Il titolo “chiedi alla strada” richiama un celebre romanzo di John Fante, “chiedi alla polvere”. E’ solo un caso, o c’è qualche legame particolare? Come nasce l’idea di intitolare il tuo romanzo “chiedi alla strada?

“Il tributo è certamente a John Fante, ma piu che altro per l’assonanza del titolo. Anche il suo “chiedi alla polvere” è un romanzo on the road dove il protagonista deve guardarsi allo specchio mettendo da parte le finzioni. Nel mio, la strada darà delle risposte a Scheggia e ai suoi amici. La metafora della moto e del viaggio come elementi di autoanalisi, regge ancora perfettamente”

4) Per roberto Parodi la moto è…

“La moto mi completa. Da sempre è così: quando sei giovane lo fa dal lato estetico, con le ragazze e la prima libertà e indipendenza, poi come mezzo di immaginazione e sogno e di ispirazione. La moto è un elemento fondamentale nell’individualismo del nostro tempo. La puoi personalizzare, la puoi fare tua, ci vai dappertutto e lei parla di te più di ogni altra cosa. Se non ti completa la moto, non so cos’altro potrebbe farlo!”


2 Comments

  1. Osa

    2013/06/25 at 10:21 AM

    tempo fa lessi Scheggia. Una bella lettura. Proverò anche questo

  2. pix93

    2013/06/26 at 9:08 PM

    scheggia è uno dei miei libri preferiti! grande roberto! 😛

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in interviste