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MotoGP 2013: la parabola discendente di Ben Spies

Il pilota non correrà il GP di Jerez, per tentare di risolvere definitivamente un problema alla spalla che lo ha limitato anche in gara a Austin. Ma nonostante ciò, i tempi di Texas Terror sembrano davvero lontani.

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Una delle promesse più luminose del motociclismo moderno. Uno il cui gomito ha fatto storia quando ancora, quello di Marc Marquez, quasi nessuno lo aveva mai visto. Ma dove sarà finito il Terrore del Texas? Lo scatenato Rider capace di conquistare il mondiale SuperBike nell’anno dell’esordio?

Dopo l’esperienza in Yamaha, che lo ha visto appiattirsi gara dopo gara, tra alti e bassi, mille problemi, incomprensioni, infortuni e sfortune varie, si sperava che il passaggio in Ducati Pramac potesse rappresentare un nuovo inizio per il talento americano. E invece, anche questo 2013 sembra partito assai male, tra risultati che tardano ad arrivare e problemi fisici che intimano uno stop. Di oggi la notizia che Ben non sarà a Jerez per sottoporsi ad un ciclo di cure riabilitative alla spalla. A sostituirlo, il collaudatore Michele Pirro che al momento sta lavorando alacremente sull’ultima versione della GP13 che dovrebbe esordire al Mugello.

Intanto, a proposito di Spies, oramai le illazioni si sprecano, tra coloro che lo rivorrebbero in SuperBike e chi giura ci sia già una sella per lui sulla Panigale. Chi lo sa, nel frattempo, a noi, Texas Terror piace ricordarlo così



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