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La vittoria di Fenati a Jerez e le nuove leve del motociclismo pronte a rimpiazzare i “vecchi”

L’ottimo avvio di stagione di Romano Fenati può risvegliare l’Italia che corre. Due gare disputate sono valse, al giovane pilota ascolano, un secondo ed un primo posto che lasciano ben sperare per il futuro. Ma si può e si deve fare di più!

Negli ultimi anni il motociclismo nostrano ha visto crollare la sua formidabile armata sotto i colpi impietosi dei ragazzi terribili del motociclismo spagnolo. A molti preoccupa (e non poco) la situazione del dopo-Rossi. Le vittorie dell’asso di Tavullia, ma anche degli altri fenomeni “azzurri”, sono state per molti versi un’arma a doppio taglio: se da un lato ci si beava per l’enorme popolarità di cui beneficiava il motociclismo in termini di immagine, dall’altro distoglieva l’attenzione da una situazione che in pochi hanno colto per tempo: chi verrà dopo???

Si puntava su Marco Simoncelli, ma per le ben tristi e note vicende il Sic non ha potuto raccogliere quella eredità che molti gli attribuivano (a ragione) a gran voce. Al di là di Rossi, ma anche di Biaggi, Melandri, Dovizioso, Capirossi non si intravedeva quella generazione di campioni che ne potessero raccogliere la pesante eredità. Certo, di fenomeni non ne nascono ad ogni piè spinto, ed i vari Iannone, Corti, Pasini – sicuramente dei gran manici – non sembrano, ad oggi, in grado di tenere botta alla formidabile offensiva della Spagna, che ora raccoglie i frutti di un lavoro iniziato anni fa. Ricordiamoci che i vari Lorenzo, Pedrosa, Marquez, Vinales, sono il risultato dell’importante attività dalla Faderazione Spagnola iniziato proprio mentre l’Italia viveva il periodo d’oro degli anni ’90  e 2000, con vittorie mondiali a grappolo in tutte e tre le classi iridate.

Per 20 anni ci siamo cullati sui nostri fenomeni, ma non abbiamo ben recepito le carenze a livello di giovani talenti che covavano sotto. Noi dobbiamo metterci il nostro per rinascere: a livello di piloti, di organizzazione di categorie formative” ammette Locatelli, durante un’intervista che gli abbiamo fatto tempo fa.

Ci siamo un po’ cullati, è vero, ma per fortuna stiamo recuprando. La FMI si è scossa dal suo torpore ed ha avviato un progetto solido, ben articolato, puntando su un vivavio da sgrezzare grazie all’aiuto e l’esperienza di uomini di corse come lo stesso Locatelli, ma anche Gianola e Migliorati, solo per citarne alcuni.

Solo poco tempo fa Sesti dichiarava:

abbiamo avviato  un grande progetto che parte dalle minimoto fino alle classi del CIV. I risultati cominciano a vedersi. Abbiamo i giovani interessanti come Fenati ed Antonelli che stanno facendo bene nell’Italiano. Al mondiale stiamo raccogliendo i primi frutti, dopo un avvio difficile, ma aspettiamo l’anno prossimo per fare i primi bilanci“.

Un lavoro impegnativo, con i costi elevati che uno sport come il motociclismo è costretto ad affrontare, in un periodo di forte crisi economica e con la difficoltà nel reperire le risorse necessarie. Considerando anche che, in Italia, il movimento delle due ruote non gode certo di vita facile. Così Ezio Gianola in una intervista sulla nostre pagine:

“In Spagna si costruiscono nuove piste ed i prezzi sono alla portata di molti, a differenza nostra che abbiamo pochi circuiti e con costi elevati. In Italia ,purtroppo, non godiamo di grosse attenzioni. Hanno seguito le idee che noi abbiamo adottato 20 anni fa.  Abbiamo un po’ dormito in questi anni, ma dateci tempo. I nostri giovani sono superiori “.

Nonostante tutto, quindi, il lavoro e la passione messa in campo iniziano a dare i loro frutti.

Fenati è solo la punta dell’iceberg, altri giovani stanno venendo fuori nei campionati minori. E’ ancora presto per dire quando ritornerà il “periodo d’oro”, ma le premesse e gli uomini ci sono tutti. Aspettiamo e vediamo. Nel Bel Paese sappiamo o possiamo fare  di più ed i risultati del team Italia nel mondiale lo stanno dimostrando:

In Spagna hanno seguito le idee che noi abbiamo adottato 20 anni fa. Noi abbiamo un po’ dormito in questi anni, ma dateci tempo. I nostri giovani sono superiori“ (E. Gianola)


2 Comments

  1. Simone Giglio via Facebook

    2012/04/30 at 12:50 PM

    Forza Romano!!!

  2. Rombi di Passione via Facebook

    2012/04/30 at 1:12 PM

    Siamo assolutamente d’accordo! Speriamo che questi giovani vengano fatti crescere correttamente e vengano ben diretti, senza fargli bruciare tappe e senza farli bruciare! Non dimentichiamoci che sono dei ragazzi!

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