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Gara MotoGP Assen 2015: Vittoria di Rossi su Marquez, a suon di carene

Valentino Rossi trionfa ad Assen dopo un taglio di chicane all’ultima curva, con successivo dritto, per una carenata di Marquez. Uno tsunami di adrenalina sommerge il finale di gara del GP olandese






Le gare sono le gare, ma certe finiscono dritte negli almanacchi. Come questo finale di Assen 2015, con gli ultimi giri, che mettono a rischio le coronarie e esaltano il genio di 2 dei più grandi campioni della MotoGP di tutti i tempi, Rossi e Marquez.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Al via, è subito Valentino a prendere la testa della corsa, con Marc che gli infila il muso negli scarichi e non lo molla. I due proseguono così, all’unisono, finché lo spagnolo, a 7 giri dalla fine, non decide che è arrivato il momento di dare inizio alla bagarre. Infila Rossi e si mette davanti. Non una bagarre infiammata, ma un gioco psicologico, ben distribuito lungo l’arco delle tornate che rimangono da guidare. E infatti, è alla terz’ultima che il Dottore, con una manovra da accademia della motocicletta, impartisce una lectio magistralis all’avversario, con un muscoloso, quanto chirurgico, sorpasso all’esterno.
Valentino inizia a prendere il largo e la partita sembra ormai decisa quando, all’ultimo giro, nella testa di Marc l’interruttore si posiziona sugiocati il tutto per tutto. La Honda numero93 si fa di nuovo sotto alla Yamaha numero46. La infila. Anzi no, Rossi tiene, ma il contatto, anche se lieve, è inevitabile. Carena contro carena. Campione contro Campione. Valentino è costretto ad andare dritto, taglia la chicane (badando bene ad impennare lievemente l’anteriore prima del contatto con la ghiaia, per non perdere il controllo del mezzo) e finisce come un proiettile sotto alla bandiera a scacchi, conquistando una di quelle vittorie che si consegnano subito alla storia.
Marquez deve accontentarsi del secondo posto, ma lo scroscio di applausi, e le ovazioni del pubblico, sommergono entrambi.

A conquistare il terzo gradino del podio è invece Jorge Lorenzo che, nei primissimi giri, sistema i pasticci delle qualifiche, fa un sol boccone degli avversari, e conquista la posizione che si terrà stretta fin sotto la bandiera a scacchi. Gli altri due, lì davanti, stanno facendo un altro mestiere; per oggi, meglio accontentarsi e capitalizzare un week-end che poteva finire peggio.

A ridosso del gruppo di testa, è Iannone a conquistare la medaglia di legno davanti a Espargarò e Crutchlow, mentre va segnalato – purtroppo – il risultato poco brillante di Andrea Dovizioso, che termina 12° con la sua Ducati, sorpassato, nel finale, dall’ottimo Danilo Petrucci.

A seguire, l’ordine di arrivo completo

1 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha
2 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda
3 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha
4 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati
5 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha
6 35 Cal CRUTCHLOW GBR CWM LCR Honda Honda
7 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha
8 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda
9 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki
10 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki
11 9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati
12 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati
13 45 Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS Honda
14 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati
15 76 Loris BAZ FRA Athinà Forward Racing Yamaha Forward
16 69 Nicky HAYDEN USA Aspar MotoGP Team Honda
17 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia
18 63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Ducati
19 33 Marco MELANDRI ITA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia

Non hanno concluso la gara
15 Alex DE ANGELIS RSM E-Motion IodaRacing Team ART
50 Eugene LAVERTY IRL Aspar MotoGP Team Honda
6 Stefan BRADL GER Athinà Forward Racing Yamaha Forward

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