Connect
To Top

Prova BMW R 1200 GS 2013: l’avventura dietro l’angolo. Il Test di PianetaRiders.IT

Il Test della maxi-enduro di Monaco, BMW R1200GS 2013, che si rinnova completamente e si conferma una moto adatta a tutto. Rivista nel motore, nelle quote, e con nuove linee, è pronta a macinare Km e… numeri di vendita! Prezzo 15.650 euro

[divider]

Tutta nuova, ma sempre GS. Potremmo così sintetizzare l’opera dei tecnici bavaresi nel rivisitare, senza snaturare, quella che ormai è a tutti gli effetti una vera icona delle due ruote. Motore più potente, linee rinnovate, e tante migliorie (sia alla ciclistica che al comparto elettronico) per una moto che si ripropone come mezzo polivalente… forse però più votato all’asfalto rispetto al passato. L’abbiamo assaggiata per bene, percorrendo circa 1.500 Km in sua compagnia, ed ora ve la raccontiamo…

[divider]

DESIGN E FILOSOFIA DEL MEZZO

Test BMW R 1200 GS 2013 v 

Il GS lo riconosci da lontano

Rispetto alla precedente versione, la enduro stradale di Monaco presenta ora linee più tese, con uno stile molto più… “affilato”. I tratti del frontale, pur ricalcando l’inconfondibile stile GS, ora sono più decisi, quasi minacciosi, ma riescono a conferire all’insieme quel mix di aggressività ed eleganza che ricalca in pieno i canoni BMW. Gli stessi che ritroviamo spesso nel design delle celebri berline bavaresi.

Elementi inconfondibili

L’intero disegno delle sovrastrutture sembra slanciarsi con forza verso la ruota anteriore. Il becco frontale, i fianchetti, risultano letteralmente “stirati” in avanti, quasi a voler abbracciare la forcella telelever. A sottolinearne la maggiore aggressività intervengono anche, il nuovo look del doppio faro (sempre con parabole asimmetriche e day-light a led foto-sensibile in optional), e le due appendici ai lati dello stesso… quasi due artigli. La parte centrale è dominata dal celebre motore boxer bicilindrico, mentre il posteriore risulta composto sostanzialmente dal telaietto in alluminio e dall’ampia selleria, entrambi disegnati in modo tale da “spingere” il posteriore slanciandolo verso l’alto, grazie anche al contributo dei maniglioni per il passeggero, che si integrano perfettamente al design globale.

Rinnovata anche la strumentazione, mista analogica LCD, che risulta sempre intuitiva e ben leggibile, offrendo al contempo una grande quantità di informazioni sul display.

Test BMW R 1200 GS 2013 u

Motore e ciclistica 

Acqua nel motore per maggiore… pulizia. La novità più succosa della nuova R 1200 GS è senza dubbio rappresentata dal nuovo motore. Il biciclindrico boxer 8 valvole sfoggia ora un raffreddamento misto aria-liquido, con due radiatori posti sotto al becco anteriore. Questa nuova soluzione ha portato benefici soprattutto alle emissioni. Per far fronte alle sempre più restrittive norme anti-inquinamento, i tecnici BMW hanno deciso di incrementare il raffreddamento del propulsore, per poter essere così liberi di aumentare la potenza, senza penalizzare le emissioni, utilizzando miscele più magre in camera di scoppio.

I tecnici dichiarano per la nuova unità (che presenta anche un diverso posizionamento delle teste, ruotate di 90°) 125 CV a 7700 giri/min ed una coppia di ben 12,5 Kgm a 6500 giri/min, che tradotto sono circa 15 cv di incremento rispetto al modello precedente.

Il telaio rimane ancorato alla classica struttura a traliccio con motore portante, forcella telelever anteriore, e EVO paralever posteriore; nuovo il forcellone, ora più lungo per avere miglior trazione, e spostato sul lato sinistro della moto… soluzione che ha permesso di ottimizzare spazio per la nuova frizione (con anti-saltellamento) in bagno d’olio. All’anteriore troviamo il supporto che sorregge  strumentazione e plexiglass, realizzato in leggero magnesio.

Elettronica. Tutto (o quasi) con un dito

La dotazione elettronica della GS è tale, e allo stesso tempo facile da “smanettare”, che tutti possono improvvisarsi maghi del setting o tuner provetti. Tutto ciò che concerne assetti, erogazione del motore, controlli di trazione e frenata, è stato efficacemente convogliato in 5 mappe Riding Mode: si va dalle configurazioni più stradali, come Street Rain, alle opzioni specialistiche Enduro,  e alla nuova Enduro Pro (tarata per l’uso di pneumatici tassellati), fino ad arrivare alla Dynamic dove, in pratica, il livello di risposte dalla moto è affidato in larga parte al polso e alla sensibilità del guidatore. Le “curve” che vengono gestite dal Riding Mode sono 3, per l’ABS, così come per l’erogazione del motore, mentre sono 4 i settaggi del controllo di trazione ASC.

Il tutto è selezionabile facilmente dal tasto “Mode” posto sul blocchetto sinistro, al pari del Cruise Control, regolabile tenendo premuto il tasto relativo una volta raggiunta la velocità di crociera. Con il Riding Mode è possibile avere anche l’assetto delle sospensioni ad hoc sul livello selezionato, grazie anche al sistema Dynamic ESA (optional) che permette controllo e regolazione semi-attiva di idraulica e precarico molla.

Le opzioni “manuali” vengono lasciate alle sole regolazioni dell’altezza del plexiglass (tramite un ben dimensionato pomello, facile da azionare anche con pesanti guanti invernali), e della sella su due posizioni (+ o – 20 mm). Per il passeggero è possibile invece regolare la sella in posizione più vicina o più distante dal pilota.

[divider]

SALTIAMO IN SELLA

Test BMW R 1200 GS 2013 m 

In città…? Come una naked

Monti sopra e avverti immediatamente una certa (e gratificante) sensazione di maestosità. Le braccia afferrano in modo naturale il comodo manubrio. La gambe trovano una sistemazione ottimale sulle pedane, mentre la sella risulta accogliente e dall’ergonomia azzeccata (sebbene avremmo preferito l’imbottitura un po’ più morbida). A terra si tocca agevolmente: con la seduta posta a 850 mm, chi è alto intorno al metro e ottanta (come chi scrive) non ha alcun problema; per chi avesse difficoltà, sono comunque disponibili selle ad altezza differente, che portano il piano di seduta dagli 830 agli 890 mm.

In marcia, la “Giessona” sfodera un comfort ed una maneggevolezza da riferimento. Sciolta, disinvolta in mezzo al traffico cittadino, riesce a garantire tutta l’agilità che si necessita per dispimpegnarsi tra le auto in coda, pur presentando una stazza di 238 kg in ordine di marcia (+ 10 kg rispetto alla passato). Parte del merito va senza dubbio alla intrinseca posizione del baricentro, data dall’architettura boxer. Indirizzarla sul misto e nelle manovre a corto raggio risulta facile ed intuitivo, con sensazioni quasi da naked.

Autostrada e extraurbano: il suo terreno di caccia

Testata per circa 1.500Km, percorrendo autostrade, alternate a tratti misti di montagna, la  R 1200 GS ha messo in mostra tutte le sue doti. Non a caso discende dalla nobile stirpe di endurone dakariane, mezzi votati alle lunghe maratone senza batter ciglio. Elevato è il comfort, merito della posizione di guida e della protezione offerta dal ben realizzato plexiglass, che devia efficacemente l’aria dietro le spalle, non affaticando i muscoli del collo o delle braccia, anche dopo diverse ore di marcia. Ad andature sostenute, non si avvertono inoltre fastidiosi ondeggiamenti.

Molto gasante la risposta del motore. In autostrada “frulla” pacioso e senza trasmettere vibrazioni, mentre quando si affrontano serie di “esse” in montagna, tira fuori una doppia anima: fluido e elettrico ad andatura soft, ringhia feroce, quasi fosse un Motard, quando si apre il gas, soprattutto se si usa la modalità Dynamic che offre un’erogazione corposa e “pronta”.

Buone notizie, poi, dal fronte consumi: nel misto (autostrada, montagna) con un pieno abbiamo percorso circa 350 km.

Divagazioni in off-road

Test BMW R 1200 GS 2013 b

Nel corso del nostro test non è mancata una capatina in fuoristrada, seppur in modo molto leggero e su strade battute. In questo frangente la R 1200 GS paga un po’ lo scotto del peso, e necessita di mestiere per essere condotta in modo efficace. Gli pneumatici erano, lo sottolineamo, i Metezeler Tourance Next di impostazione stradale, e questo non ha consentito di pretendere molto sulle prestazioni in fuori strada. Abbiamo comunque  apprezzato il lavoro del forcellone, allungato, che centra l’obbiettivo di dare maggiore trazione alla moto, limitando anche improvvisi trasferimenti di carico nelle brusche accelerazioni. In queste condizioni, si apprezza però ancora di più il lavoro dell’elettronica, che garantisce margini di sicurezza anche durante manovre su fondi… precari. Per il resto, aspettiamo magari di averla a disposizione con gomme all’altezza della situazione.

[divider]

CONCLUSIONI

Test BMW R 1200 GS 2013 r

Che siate dei rampanti yuppies alla ricerca di una moto con cui andare in ufficio come foste su una pista sahariana, oppure che vogliate concedervi anche (e diremo noi, soprattutto) lunghe traversate alla scoperta di nuove terre, BMW R1200GS è un mezzo che supporterà al meglio le vostre esigenze. Se poi cercate qualcosa con cui spingervi alla ricerca dell’Eden perduto, tra boschi e vallate, accertatevi di aver caricato un bel sacco a pelo… in ogni caso, sarà sempre una piacevole avventura, anche quella dietro casa!

[review]

[toggle title=”SCHEDA TECNICA” state=”close” ]

Motore Boxer bicilindrico, 4 tempi, raffreddato ad aria / liquido con due alberi a camme in testa e contralbero di equilibratura centrale
Cilindrate 1,17 cc
Alesaggio per corsa 101 mm x 73 mm x 2
Compressione 12,5:1
Potenza 125 CV a 7750 giri/min
Coppia 12,5 kgm 6500 giri/min
Alimentazione iniezione elettronica
Accensione gestione digitale del motore: BMS-X con sistema E-Gas
Frizione frizione a bagno d’olio con funzione antisaltellamento, ad azionamento idraulico
Cambio a sei marce ad innesti frontali con dentatura elicoidale
Trasmissione secondaria ad albero cardanico
Tipo telaio tubolare in acciaio diviso in due parti ,anteriore e posteriore avvitato, gruppo motore con funzione portante
Forcellone oscillante monobraccio in fusione di alluminio con Paralever BMW Motorrad
Inclinazione canotto e avancorsa 64,5 º
Sospensione anteriore BMW Telelever
Sospensione posteriore BMW EVO Paralever di 200 mm
Freno anteriore doppio disco flottante (305 mm), pinza ad attacco radiale a 4 pistoncini
Freno posteriore disco singolo (276 mm), pinza flottante a 2 pistoncini
Ruote/pneumatici 120/70 R 19 19″ e 170/60 R 17 17″
Peso a secco 238 kg
Lunghezza totale 2.207 mm
Interasse 1.507 mm
Altezza sella 850 mm
Capacità serbatoio l. 20 l
Prezzo € 15.650,00

[/toggle]


7 Comments

  1. Alex Bombiani

    2013/06/12 at 8:50 AM

    la mia sensazione, dopo averla provata, è che non ci siano troppe differenze con le prestazioni della precedente. Invece le differenze le trovo sulla qualità. questa sembra più moderna e fatta meglio rispetto alla precedente. Rimane comunque la moto da battere nel suo settore. forse la KTM è più divertente da guidare ma è anche più scomoda per i viaggi lunghi

    Saluti

    SANDRO

  2. Pingback: Report: Scuola GS Academy, in sella alla BMW F 800 GS AdventurePianeta Riders

  3. Pingback: Nuova BMW R 1200 GS Adventure 2014: pronta a tutto

  4. Pingback: Touratech R 1200 Rallye: ecco come ti trasformo il GS

  5. Pingback: BMW R 1200 GS, la moto che salva la vita

  6. Pingback: Special: BMW R1200 GS Scrambler by Wunderlich (video)

  7. Pingback: Test BMW R 1200 GS Adventure 2014: la più temeraria delle tedesche | Pianeta Riders

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in maxi-enduro