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SBK Misano 2012, Sykes: “la brutta prova di Miller è stata un’eccezione”

Dopo il non troppo esaltante round degli Stati Uniti, Sykes ed il team Kawasaki sono chiamati ad un immediato riscatto

Sanno benissimo, gli uomini in verde, che l’equilibrio dei valori messo in campo fin qui dal campionato può rompersi da un momento all’altro. Importante più che mai è non perdere preziosi punti e farsi trovare pronti alla volata nella seconda parte della stagione.

Giunti più o meno al giro di boa, il bilancio è di tutto rispetto: una vittoria a Monza, ed un totale di 6 podi e 5 Superpole. Un bottino niente male, ma per puntare all’obbiettivo grosso, la moto ha bisogno di crescere gara dopo gara. E su questo Tom ha idee ben chiare:” Abbiamo percorso una lunga strada per arrivare sin qui, e non vi sono motivi per cui non dovremmo crescere ancora”.  Non preoccupa più di tanto la prova un po’ in controtendenza di Miller Park, una gara dove Sykes non ha certo brillato: “Dopo la gara americana ero un po’ deluso, ma Miller è stata un’eccezione rispetto ai risultati fino ad allora ottenuti, e ci è stata molto utile come esperienza. Abbiamo commesso qualche ingenuità. Dopo la bandiera rossa, il team ha apportato delle modifiche al set-up della moto, la vittoria comunque era lontana solo nove secondi, considerate le difficoltà, ci può stare”.

Sykes occupa la seconda piazza in campionato al pari di Melandri, a soli 18 punti da Biaggi in testa, e la pista di Misano “dovrebbe adattarsi meglio alla Ninja”. Certo è che con il caldo previsto nel week-end sarà interessante vedere come e se in Kawasaki siano riusciti a risolvere, o comunque limitare,  i problemi di consumo delle gomme, che è un po’ l’unico handicap fin qui mostrato dalla Ninja. Non ci resta che mettersi comodi e gustarsi lo spettacolo.


1 Comment

  1. Davide Ruggiero via Facebook

    2012/06/07 at 9:50 PM

    daje Tom!

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