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La Sicilia dei tramonti: in moto attraverso le province di Trapani e Palermo


L’estremo occidente siciliano, approssimativamente nell’area compresa tra le province di Trapani e il basso palermitano, benché scarsamente dotato di veri e propri percorsi accattivanti per la bella guida in moto (per la condizione non proprio perfetta di alcune strade) è costituito da un insieme di località che hanno il pregio particolare di esaltarsi al tramonto, momento perfetto da vivere in sella lungo i tratti segnalati in questo itinerario. Un mix di cultura, piacere della scoperta, mare, e sensazioni mototuristiche che sapranno sorprendervi.

L’ideale sarebbe far base in uno dei luoghi incantati che stiamo per descrivere, ritagliandosi qualche giorno per esplorare il territorio godendo del suo bellissimo mare, delle ricchezze storico/culturali e approfittando magari della seconda metà del pomeriggio, quando l’aria inizia ad essere meno rovente (soprattutto in estate), per partire in esplorazione con la moto. A garantire spostamenti veloci, l’autostrada (gratuita) A29 grazie alla quale si potrà passare in pochissimo tempo da una zona di interesse all’altra. Quello che seguirà vuole essere soprattutto un breve e veloce elenco di “dritte” da non mancare in zona.

San Vito Lo Capo, Scopello e la Riserva dello Zingaro

Dall’autostrada A29 si prende l’uscita per Castellammare del Golfo, e attraverso un bel tratto di strada con alcuni momenti di guida piacevole e panorami suggestivi (ma anche un po’ di traffico durante i fine settimana nella bella stagione) si raggiunge la splendida località di San Vito Lo Capo ben segnalata da indicazioni chiare e frequenti. A San Vito (famosa per il suo mare, la meravigliosa spiaggia bianca e il festival del cous cous in settembre), poco prima di raggiungere il centro abitato, all’altezza di un’ampia area di sosta panoramica, infilatevi nella stradina del Camping Village Al-Bahira. Da qui, attraverso una lingua d’asfalto sulla scogliera potrete partire alla ricerca di una caletta tutta per voi, dove gustare un bagno in totale relax.

Da non mancare, tra San Vito, Scopello e Castellammare, un’escursione alla famosa Riserva dello Zingaro. Potrete raggiungerla da San Vito attraverso la bellissima strada (da percorrere in moto possibilmente almeno una volta all’imbrunire) che dal paese (subito oltre il lungo mare e perfettamente segnalata) porta alla Riserva (si può accedere alla Riserva dello Zingaro sia da Castellammare che  da San Vito lo Capo, ma noi consigliamo quest’ultima soluzione). Questo breve tratto di strada, soprattutto nel tardo pomeriggio, saprà offrirvi un piacere di guida da gustare in totale relax con gli occhi spalancati su “le grand Bleu” che vi si aprirà davanti agl’occhi ad ogni curva.

Sul versante di Castellammare del Golfo, invece, ritagliatevi una giornata di mare ai famosi Faraglioni di Scopello, località che merita una visita anche al pittoresco centro abitato, oltre che una sosta culinaria per assaggiare, direttamente in piazzetta, il caratteristico pane cunzatu.

Le Rovine di Segesta

Una delle esperienze da non mancare, per chi soggiorna in zona, è una visita ai resti archeologici di Segesta con il tempio, perfettamente conservato, e l’anfiteatro, nel quale vengono proposte suggestive rappresentazioni di teatro greco durante la stagione estiva, all’imbrunire, in un contesto unico e inconsueto (info, date e prenotazioni al 0924 953013).

La strada che raggiunge Segesta colpisce, non tanto per la guida (purtroppo il manto stradale è un po’ approssimativo), ma per l’atmosfera tutt’attorno, agreste, immobile, sospesa tra mito e leggenda, dal profumo antico di pinete bruciate dal sole. In altre parole, tutta l’essenza della Magna Grecia.

Erice

Da non perdere, durante una vacanza nella provincia di Trapani, un’escursione alla città di Erice, soprattutto se si ha la fortuna di essere in sella ad una moto. I motivi per raggiungere questa località sono molteplici, e vanno dai panorami incredibili e sconfinati su Trapani, Marsala, le saline e le isole Egadi (neanche a dirlo, imperdibili al tramonto, in cui tutto viene avvolto da sfumature arancio come foste in una spremuta d’agrumi), al ricco patrimonio artistico e architettonico che si svela ad ogni passo tra le suggestive viuzze acciottolate. Senza dimenticare, poi, le gioie del palato tra ottime trattorie e rinomate pasticcerie con prodotti tipici da memorabilia (una su tutte, la famosa pasticceria “Grammatico”).

Erice sarà anche un’occasione perfetta per trovare un po’ di sollievo dal caldo nelle giornate più torride vista l’altezza e l’aria piacevolmente fresca che la caratterizza, soprattutto la sera.

In moto, sarà la salita che porta alla città la parte più gustosa (ancora meglio quando si ripercorre la stessa strada in discesa, con la bocca costantemente spalancata per il panorama): vedute da cartolina sul mare e il golfo sottostanti, oltre a un percorso bello tortuoso, gli ingredienti principali. Ma fate attenzione alla strada da percorrere. Tra le diverse alternative per salire e scendere da Erice, si consiglia ASSOLUTAMENTE la bellissima strada panoramica che parte dal centro di Trapani (proprio all’altezza della funivia che porta ad Erice). Si tratta di un tracciato coinvolgente con panorami leggendari (da gustare, come si accennava, soprattutto in discesa) che offre sensazioni e momenti che si vorrebbe non terminassero mai, con la strada che si insinua negl’incavi della montagna, curvosa e suggestiva.

Saline Di Trapani e Stagnone Di Marsala

Indimenticabile, da percorrere al tramonto, la strada che lambisce la laguna dello Stagnone di Marsala. Un tratto da guidare in pieno relax lasciandosi avvolgere dall’atmosfera rosa arancio amplificata dalle acque immobili tutt’attorno. Siamo nella zona delle famose saline dov’è ancora possibile visitare vecchi mulini utilizzati per la lavorazione del sale. Un luogo magico in cui lasciarsi avvolgere dai bagliori rosa proiettati ovunque dai cristalli ammassati in montagnole bianche nei pressi degli stagni di lavorazione.

Da non mancare, in zona, una visita all’isola di Mothia col suo insediamento fenicio, raggiungibile a piedi attraverso un sentiero lastricato coperto da circa mezzo metro d’acqua; per gli appassionati, poi, si consiglia una visita con degustazione ad una delle tante cantine che producono il rinomato “Marsala”, vino liquoroso famoso in tutto il mondo.

Per raggiungere Mothia e lo Stagnone (con Saline e Mulini a vento) dalla diramazione dell’A-29 in direzione Birgi uscire a Marausa per poi proseguire in direzione Marsala seguendo le indicazioni Mothia-Saline.

Capo Granitola

Dal lungomare di Mazara del Vallo prendete in direzione Tre Fontane – Campobello percorrendo una strada su una scogliera conosciuta localmente come “Quarara”. La meta è l’amena località di Capo Granitola, piccolo paradiso pressoché sconosciuto.

Bellissima e suggestiva la strada di Quarara durante il tramonto sul mare.
Giunti  a Torretta Granitola, minuscolo centro di pescatori con poche case di villeggiatura, una piazzetta sull’insenatura naturale, un ristorantino, qualche bar e poco più, cercate la stradina che porta al Faro lambendo la vecchia tonnara e alcune calette (come ad esempio Cala Puci, dal caratteristico odore pungente dovuto alla posidonia ammassata). Una volta raggiunto il faro con la sua baia, possibilmente all’imbrunire, d’obbligo scendere dalla moto, cercarsi il proprio angolino, e rimanersene per un po’ in contemplazione, lontani anni luce dal caos, godendosi il sole che si tuffa nel blu col rumore del mare in sottofondo.

Selinunte

Selinunte è un sito archeologico celebre in tutto il mondo nei pressi della vivace località balneare di Marinella (frazione di Castelvetrano); si tratta di un altro di quei luoghi magici da godere rigorosamente al tramonto; è in questo momento della giornata, infatti, che una visita alle rovine tra i templi e l’acropoli vicino al mare, si trasformeranno in un’esperienza  indimenticabile. Terminata la visita ci si potrà godere la serata a passeggio nell’isola pedonale di  Marinella, magari gustando un ottimo gelato servito nelle caratteristiche “briosce” prima di godersi il rientro in moto, col fresco, in serata .

Quelli accennati vogliono essere solo piccoli spunti per una visita su due ruote attraverso uno dei territori più affascinanti dell’intera Sicilia; un luogo da amare incondizionatamente e al di là delle immancabili contraddizioni che vi si possono trovare; un luogo che vi afferrerà dentro senza mollarvi mai più…

Per chi volesse soggiornare nella zona di Castelvetrano – Selinunte, una buona idea potrebbe essere il pernottamento presso la vicina località balneare di Tre Fontane. Eccovi un buon indirizzo: B&B Frontemare, Tre Fontane, Trapani (qui il sito internet con tutte le info, prezzi e contatti. Gentilezza e cortesia, con un occhio di riguardo alle esigenze di chi viaggia in moto).

Scopri il resto della Gallery Fotografica dell’itinerario sulla Pagina Facebook dedicata alla guida ItineRiders cliccando sul seguente LINK.

9 Comments

  1. Larth Il Ribelle

    2010/09/16 at 2:39 PM

    Sicilia.Trinacria,o anche la terra più a sud della Magna Grecia.Questo itinerario lo percorsi nel lontano 1990 in sella ad una Honda CB400 del 79.A parte qualche foratura,i posti e le strade sono un tripudio di curve,ginestre,fichi d’india e zagare in fiore.
    Campeggiai alla Riserva dello Zingaro quando ancora non era stata istituita,e a Selinunte ho visto uno dei più bei tramonti della mia vita.
    A Mothia ho apprezato l’ombra della statua a mezzobusto di Withaker.
    Bella terra la Sicilia,vorrei visitarla all’interno,sui Nebrodi e sulle Madonie. :mrgreen: :mrgreen:

  2. Pianeta Riders via Facebook

    2012/01/10 at 11:10 AM

    terra meravigliosa 😉

  3. Nicola Giammancheri via Facebook

    2012/11/23 at 11:52 AM

    venite in Sicilia che qui si può dare gas 359 giorni all’anno

  4. vincenzo caccio

    2018/06/01 at 7:48 PM

    voglio fare il giro a Sicilia in moto vorei sapere piu informazione come che moto sono cuanti giorni costo insoma tutto quello che pottete informarmi grazie

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