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Itinerario Moto: Val Cannobina, Val Vigezzo e Lago Maggiore, nel regno della curva perfetta

Un affascinante percorso di circa 130 Km alla scoperta delle splendide Valli tra il lago Maggiore e il Canton Ticino

Chiare, fresche et dolci acque. Potremmo descriverle così, con questi famosi versi di Francesco Petrarca, le acque del Lago Maggiore viste dal traghetto che da Laveno Mombello, ridente cittadina posta sulla sponda orientale del Maggiore, ci porta ad Intra, sulla sponda opposta, da dove avrà inizio il nostro vero viaggio su due ruote.

Una volta sbarcati, si risale verso nord la sponda occidentale del lago fino a Cannobio. I curvoni che caratterizzano il lungolago sono tutti da pennellare con mano delicata perché, oltre al rischio di incorrere in qualche infrazione (in località Cannero è infatti presente una postazione velox fissa) sarebbe un vero peccato non gustarsi il panorama che ci circonda: a destra il lago e a sinistra la montagna. Giunti a Cannobio, volgendo a sinistra e seguendo le indicazioni per Domodossola (attenzione, anche qui è presente una postazione velox fissa), si abbandona il lungolago e ci si immerge nei fitti boschi della Val Cannobina. La strada, tortuosa e un po’dissestata in alcuni tratti, sale lenta tra curve e tornanti strettissimi, ma ci offre uno spettacolo e, soprattutto, una quiete che non ha eguali. E non importa nulla se dobbiamo sacrificare il nostro impulso sportivo, godersi lo spettacolo della natura non ha prezzo… e comunque, poco prima di Malesco, la strada si apre un po’ e qualcosa in più si può osare.

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Per chi, come noi, giungesse da lontano, l’Albergo Alpino di Malesco è la risposta ideale alla domanda: dove pernottare? Situato poco lontano dal centro, offre camere confortevoli, una graziosa piscina e per i più sportivi anche una palestra.

Per la cena consiglierei il ristoranteLa Peschiera”, dove è possibile assaggiare piatti tipici come l’antipasto di salumi misti della Val Vigezzo e gli agnolotti al Bettelmatt, tipico formaggio locale.

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Da Malesco, seguendo le indicazioni per Locarno, abbandoniamo il verde della Val Cannobina per immergerci in quello di un’altra valle, molto caratteristica, la Val Vigezzo, porta d’accesso alle “Centovalli”. E dopo soli pochi chilometri ecco apparire davanti ai nostri occhi il Santuario di Re, che merita sicuramente una visita. All’interno vi è infatti conservato un affresco della Madonna che, secondo antiche testimonianze, il 29 aprile 1494 lacrimò sangue dalla fronte.

La strada, leggermente più larga e più aperta rispetto a quella della Val Cannobina, è un vero paradiso per i cultori della curva perfetta. Piega dopo piega giungiamo a Ponte Ribellasca, piccola località di confine dove ha sede la dogana.

Entriamo così nel Canton Ticino. Le azzurre acque del fiume Melezzo, che ci segue come un’ombra, e le casette abbarbicate qua e là sulla montagna, ci regalano un paesaggio quasi fiabesco, un  paesaggio che non siamo più abituati a vedere. Poco prima di Locarno incontriamo Intragna, piccolo paesino famoso per il suo altissimo ponte dal quale si effettua il bungee jumping. E quando, dopo pochi chilometri, davanti a noi si svela Locarno, l’impatto è veramente forte. Ci siamo appena lasciati alle spalle piccoli villaggi, dove il tempo sembra essersi fermato, e subito ripiombiamo nel presente, come testimoniano barche, auto, hotel e palazzi, tutti di gran lusso. D’altronde siamo in Svizzera, un Paese dove ci sono più banche che case!

Sotto un sole caldo, che non ha mai smesso di accompagnarci, lasciamo Locarno e, seguendo le indicazioni per Gordola, viriamo nuovamente verso l’Italia bordggiando il lago. Fino alla dogana di Zenna-Dirinella è un continuo susseguirsi di piccoli paesini che ci obbligano a prestare molta attenzione. Infatti i limiti di velocità variano dai 50 km/h dei centri abitati ai 60 km/h appena fuori, e superarli, anche solo di qualche chilometro, in Svizzera può costare molto caro.

E così, rientrati in Italia, ci lasciamo subito andare un po’. La strada è più larga, le curve sono più aperte e l’asfalto risponde meglio, ma occhio a non esagerare perché, se è vero che siamo in Italia, è altrettanto vero che le forze dell’ordine vigilano. E infatti pochi chilometri dopo la dogana incontriamo una pattuglia dei carabinieri. Giungiamo, quindi, a Luino, capoluogo della Comunità Montana “Valli del Verbano”, giusto in tempo per il pranzo. Noi vi consigliamo il ristorante “Tre Re”.

Da Luino, proseguendo sul lungolago, raggiungiamo Laveno Mombello, dove tutto ha avuto inizio. Non ci resta che salutare il lago ed imboccare la via del ritorno.

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INFO UTILI

Albergo “Alpino” via Al Piano,61 – 28854 Malesco (VB) – Tel 0324-95118 Fax 0324-905977  www.hotelalpino.org  info@hotelalpino.org

Ristorante Pizzeria “La Peschiera” via Peschiera, 25    28854 Malesco (VB) – Tel/Fax 032494458

Ristorante Pizzeria “Tre Re” via Manzoni, 29     21016 Luino (VA) – Tel 0332-531147

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5 Comments

  1. Dorin Gega via Facebook

    2012/07/06 at 8:18 AM

    per gli amanti dello shopping c’è il mercato cittadino ogni mercoledì a luino, la città diventa praticamente solo pedonale.
    per chi non vuole camminare eviti il mercoledì 😉

  2. Sabrina Mambretti via Facebook

    2012/07/06 at 8:24 AM

    Dorin Gega, vedi che qualcuno ci pensa anche a chi vive in culo ai lupi!!!!! 😀

  3. Dorin Gega via Facebook

    2012/07/06 at 8:43 AM

    la zona è belliffima solo un po dimenticata da iddio 😀

  4. Matteo Dapporto via Facebook

    2012/07/06 at 10:34 AM

    nordico?… dovete venire in romagna alla Notte Rosa altrochè

  5. Sabrina Mambretti via Facebook

    2012/07/06 at 12:44 PM

    La Notte Rosa???? No grazie, le “curve” che si trovano il a me non interessano. 😉

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