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Itinerario moto da Roma a Napoli: tante curve, paesaggi mozzafiato, autostrada zero

Curve, divertimento e scorci da favola lungo un itinerario in moto tra Roma e Napoli senza neanche un chilometro di autostrada

Forse qualche volta ve lo sarete chiesto “possibile che, da Roma a Napoli (o viceversa), non esista un modo per divertirsi in moto evitando 200 Km di noiosa autostrada?”

In effetti, se non si ha particolare fretta, un modo c’è: 390 Km circa da godere lungo alcuni dei percorsi motociclistici più affascinanti tra Lazio, Abruzzo e Campania. Un itinerario che abbiamo perfezionato durante lo scorso ponte di Pasqua in sella ad una pepatissima Honda CB1000R dotata di C-ABS (una vera fortuna, viste le condizioni di umido incontrate all’andata. Al ritorno, invece, sole “a picco” e tanto gas). Allacciatevi il casco, si parte!

Da Roma a Sora: 140 Km circa

Per comodità descriveremo il tragitto con partenza dalla Capitale, ma può essere percorso indifferentemente in entrambe le direzioni con grande soddisfazione.  Dal GRA (Grande Raccordo Anulare) si imbocca la SS5 Tiburtina (uscita 13) in direzione Tivoli. Questo primo tratto – un po’ noioso – vi servirà per scaldare la moto e far fermentare la voglia di pieghe (chi, invece, si è già procurato una Guida ItineRiders, sa benissimo come superare questi primi chilometri con belle curve fin oltre Tivoli).

Attraversando la cittadina, da cui si gode una splendida veduta su Roma, occorrerà prestare attenzione nel proseguire sulla Tiburtina seguendo le indicazioni per Avezzano alla rotonda appena oltre l’ospedale. Subito dopo Tivoli, la SS5 finalmente cambia faccia, proponendosi con un bel misto veloce, che diventa un vero divertimento dalle parti di Carsoli.

Si prosegue fino ad Arsoli. Qui, nel centro abitato, si seguono le indicazioni, ben evidenziate, per i Colli di Monte Bove, una delle leggende curviformi più elettrizzanti tra Lazio e Abruzzo.
Al termine dell’indigesione di Pieghe a traffico zero, durante la quale attraverserete  panorami emozionanti in un territorio selvaggio e remoto (attenzione agli animali allo stato brado, soprattutto durante le prime ore del giorno), giungerete a Tagliacozzo, splendida cittadina in territorio marsicano. Se non avete fretta, fermatevi qui per una sosta alla scoperta dei suoi vicoli acciottolati, altrimenti proseguite sulla Tiburtina in direzione Avezzano. Poco prima di raggiungere Scurcola Marsicana, dovrete svoltare a destra sulla SS579 in direzione Capistrello. Un tratto di strada piacevolissimo da percorrere a qualsiasi andatura, in bilico tra la valle del Fucino e i monti alla vostra destra.

Giunti a Capistrello, addominali contratti, si torna a ballare! Prestando molta attenzione a non imboccare la superstrada Avezzano-Sora, infilatevi sulla vecchia Strada Statale della Valle del Liri (SR82) che le corre affianco, raggomitolandosi in una miriade infinita di gustose curve, dal misto stretto a quelle più veloci da percorrere in appoggio. Nel mentre, attraverserete paesini tranquilli e sonnolenti come Canistro, Civitella Rovereto e Morino, dove sembra che il tempo si sia letteralmente fermato.

Da Sora a Alfedena: Km 75 circa

Da Sora si seguono le indicazioni per Opi-Forca d’Acero che, dopo un primo tratto iniziale lungo la statale 666, ci portano sulla celebre SS509, universalmente nota a tutti i motociclisti col nome di “strada di Forca D’Acero” (dall’omonimo passo); sicuramente una delle vie d’accesso più suggestive al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Il nastro d’asfalto si arrampica sulla montagna con fantastiche curve ad ampia carreggiata, caratterizzate da un gran bel grip, per la gioia dei piegatori inccaniti. Ma come spesso accade, anche qui la scelta è ardua: guida d’attacco o ritmi blandi per godersi i maestosi paesaggi tutt’attorno? Boschi, pascoli di montagna e cime appenniniche vi catapulteranno in un’atmosfera unica, in grado di farvi assaporare tutto il piacere autentico del viaggio in moto.

Giunti in cima al passo troverete, sulla sinistra, un piacevole punto di ristoro (approfittatene, ne vale la pena!). Il valico segna il passaggio di confine tra Lazio e Abruzzo. Oltrepassata la Forca inizia una vorticosa discesa che, in 12 chilometri, conduce alla cittadina di Opi, con la strada che si immerge, tornante dopo tornante, in un fitto bosco per poi aprirsi in una serie spettacolare di curve e tornanti veloci: le famose “curve di Dio”. Da non perdere la bella veduta di Opi dall’alto, morbidamente adagiata nel bel mezzo di una verde vallata.

Giunti a Opi, si prosegue in direzione Villetta Barrea. Qui è consigliabile una sosta per ammirare l’omonimo lago (nato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro), oltre ad una breve deviazione a Civitella Alfedena, per visitare la famosa colonia di lupi che vive recintata in stato di semi-libertà.

Si lascia Villetta Barrea e si prosegue sulla splendida strada in direzione Alfedena, circondati dalle suggestive vedute del Parco. Dritti, finché, nel centro abitato di Alfedena, non ci si trova ad un incrocio (letteralmente un muro) con una doppia indicazione (sia a destra che a sinistra) per “Napoli”. Svoltate a destra e preparatevi ad un’altra lunga serie di curve in un ambiente suggestivo e solitario: solo voi, e il rombo della vostra moto. State percorrendo la bellissima strada della Valle del Volturno!

Da Alfedena al lago Matese: Km 80 circa

Continuate a guidare col sorriso stampato sotto al casco fino a che – dopo aver imboccato la SS158 – non avrete raggiunto Colli al Volturno. Qui, se avrete optato per raggiungere Napoli “in un colpo solo”, avrete sicuramente fame: fermatevi in uno qualunque dei punti di ristoro che trovate nel centro abitato lungo la strada principale (negl’anni ne ho “testati” 3 o 4, tutti fantastici, difficile consigliarne uno) e datevi da fare con le incredibili prelibatezze locali che pescano direttamente nel meglio della tradizione abruzzese/molisana.

Dopo esservi rifocillati è il momento di tornare in sella. Da Colli al Volturno si prosegue, sempre sulla SS158, fino a Montaquila, per poi svoltare in direzione Isernia-Campobasso e subito dopo per Caserta, fino a raggiungere Capriati al Volturno, da cui inizia la suggestiva salita tutte curve fino a Letino – Gallo Matese: asfalto non sempre perfetto, ma panorami che feriscono gli occhi!

Giunti a Gallo Matese, si costeggia il lago di Gallo con le sue acque azzurre, per poi – dopo aver attraversato Letino – lanciarsi sul nastro d’asfalto che raggiunge le sponde del Lago Matese, le cui acque si riflettono improvvise sulla visiera del casco grazie ad una spettacolare veduta dall’altro che si apre inattesa dopo una lunga serie di curve e saliscendi: raggiungete il lago, avventuratevi con la moto fino a lambirne le acque, e lasciatevi scuotere l’anima da un’overdose di colori e suggestioni.

Dal Lago Matese a Napoli: Km 90 circa

L’ultima parte “curvosa” dell’itinerario prevede la bella discesa dal lago Matese a Piedimonte Matese con scorci, pieghe e suggestioni che afferrano dritte alla pancia, mentre si guida “aggrappati” al costone della montagna con vista a perdiocchio sulla sterminata vallata sottostante. Solo un po’ di traffico nel week-end a rovinare la festa: difficili i sorpassi, vista la scarsezza di rettilinei e la carreggiata piuttosto stretta.

Giunti a Piedimonte Matese inizia la parte defatigante del giro che si conclude con un arrivo in Surplace a Napoli, dopo essersi lasciati alle spalle l’imponente veduta dell’acquedotto Luigi Vanvitelli nei pressi di Maddaloni. Poi, giunti a lambire il Capoluogo partenopeo, aspettate un attimo a fermarvi, puntate alle falde del  Vesuvio e gustatevi un tramonto così…

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La moto dell’itinerario

Qualunque mezzo abbiate a disposizione per affrontare l’itinerario proposto, sarà difficile non divertirsi alla guida viste le caratteristiche del percorso. Oltre alle “solite” mangiachilometri, una soluzione interessante potrebbe essere l’utilizzo di una naked “pepata” come il CB1000R messoci a disposizione da Honda Italia. Votata al divertimento di guida, con una ciclistica efficace e un motore piacevole, pronto a spararti fuori con grinta da ogni curva, è quanto di meglio si possa sperare lungo strade così. Le condizioni di umido incontrate all’andata, inoltre, hanno promosso a pieni voti il sistema C-ABS, mostratosi efficacissimo su fondi difficili. QUI il test completo della moto su Pianeta Riders.

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Abbigliamento Tecnico ulilizzato

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8 Comments

  1. tom tom

    2012/05/09 at 3:08 PM

    Bellissimi posti!!! In un unico vostro itinerario ho rivissuto 10 o 20 delle mie uscite… Grazie… so long! 😉

  2. Gerri Carbini via Facebook

    2012/05/09 at 5:12 PM

    Certo che si, da favola!!! A pezzi o in un sol boccone… digeribilissimi!!! ;D

  3. Pingback: Caschi Nolan N104, X-Lite X-702 e Nolan N43E Air: per un'estate on the road | Pianeta Riders

  4. stefano

    2012/09/18 at 10:57 PM

    Ho fatto l’itinerario al rovescio , tornando da una gita sulla costiera amalfitana. Bellissimo ! Grazie del consiglio ! . Ad alfadena ho cenato in un ottimo ristorante ed il proprietario mi ha consigliato dopo Barrea di saltare la parte verso Sora per “godere” del passaggio più a nord ( Scanno , Cocullo Pescina Avezzano ) . Non so cosa mi sono perso ma devo dire che questo “freddo” fuori programma ( 12°C il 18 di settembre ) è stato veramente mozzafiato, sempre senza 1 metro di autostrada ovviamente …..

  5. Mr D

    2012/09/19 at 11:23 AM

    Ciao Stefano,
    felice che ti sia divertito 🙂
    Il tratto di strada che ti è stato suggerito fa parte anch’esso della mitologia dei percorsi moto del Centro Italia. Se ne parla ampiamente nella nostra guida ItineRiders 😉

    http://www.pianetariders.it/guida-itineriders

    Alla prossima,

    D

  6. Stefano

    2012/09/19 at 2:59 PM

    Ciao D e grazie di nuovo : la guida la comprerò a Firenze vicino al mio Mugello. Se non è proibito ringrazio per esteso il Ristorante Leondoro di Alfedena per il cibo e per la dritta…

  7. Pingback: A "Buon Pomeriggio Italia", su Rai Uno, va in onda una protesta contro i Motociclisti | Pianeta Riders

  8. Andrea

    2016/08/10 at 4:16 PM

    Il miglior giro in moto della mia vita di rider…e abito sulle Alpi..
    Fate solo attenzione ai velox e alle pattuglie…sono stato graziato 😀

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