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SBK Donington 2012: Melandri e Haslam protagonisti in Gara1; Vittoria di Rea in Gara2

Uno Tsunami di Adrenalina si abbatte sulla domenica di Donington Park. Melandri e Haslam espugnano Gara1 dopo una splendida bagarre con Sykes, Rea e Biaggi. In Gara2, frittata all’ultimo giro: sportellata fuori misura tra Rea e Haslam, l’inglese finisce KO e spazza via anche Melandri a una curva dalla gloria. Rea vince, seconda doppietta BMW mancata, e un mare di polemiche!

Ad ogni modo, con la S1000RR, che ha raggiunto la meritata competitività, chi faceva già pronistici sull’andamento della stagione dovrà rivedere i propri conti. Grazie al raggiunto stato di forma, per i piloti BMW si riaprono le possibilità sul campionato. Anche perchè “lassù” nessuno sembra poter fare il vuoto: Checa, oggi inconsistente, finisce addirittura al tappeto in Gara2 subito dopo il via; Biaggi fa fatica con l’assetto della sua Aprilia, mentre Sykes ancora non sembra aver risolto i problemi che affliggono la sua Ninja da metà gara in poi. I giochi sono aperti, e il mondiale è ancora tutto da decidere. 
A seguire, il commento ai due Round di Donington, SBK 2012.

Gara 1

Melandri fa centro. BMW prima vittoria, sugellata dal secondo posto di Haslam. Sykes e la Kawa in affanno negl’ultimi giri, Biaggi tiene duro, ma c’era poco da fare. Opaco Checa.

Scatta il semaforo ed è Haslam, partito con il secondo tempo, a bersi tutti con una gran staccata alla prima curva, subito dietro sfilano Melandri, Guintolì, Biaggi e Rea. Attardato Checa dalla terza fila che in queste prime fasi è 10°.

Tutti i protagonisti sono lì davanti a darsi battagliae che battaglia! Un lungo serpentone di ben 10 piloti regala emozioni e sorpassi ad ogni curva. Ma è davanti che se ne vedono delle belle. Al 3° passaggio, Biaggi infila Guintolì con una staccatona all’ingresso della variante “Fogarty” e si mette in caccia di Melandri per la zona podio. Quasi in contemporanea, Leon Hslam, fino a quel momento al comando, arriva lungo ad una staccata regalando la testa della gara a Sykes.

Altri due passaggi, e la RSV4 di Biaggi mette le ali: 1.29 di “passo” per il romano, vicinissimo al record. Il Rmano rimonta su Melandri e gran sorpasso alla solita “esse” Fogarty (sarà per ilnome in omaggio a King Carl, ma molti sorpasssi oggi saranno in questo punto). Ma per Marco è una di quelle giornate in cui ha pochi rivali al mondo. E lo fa capire subito con un controsrpasso due curve dopo che rimette Max a più miti consigli.

Giri di studio e la gara si infiamma. Ancora i “fav four” di testa a regalare betoniere di adrenalina. Max e Melandri, Sykes ed Haslam. 17° giro e comincia la festa BMW. Haslam supera Sykes, nello stesso moomento Melandri infila Biaggi. Ma ancora alla “fogarty” (piacerà tanto ai piloti!) Haslam arriva lungo, Biaggi (a quanto pare) “ammira” la manovra e… via lungo pure lui, Melandri ne approfitta e nel caos guadagna 1,5 sec. Decisivi per la vittoria finale.

Sul traguardo è Melandri a fare festa, dietro di lui Haslam, che ha la meglio su un Sykes un po’ in affanno e staccato. Chiude Biaggi alle spalle di Rea.

Il “duo dell’elica” regala a BMW una giornata storica. Dopo quattro anni di SBK arriva la vittoria, con doppieta… meglio di così! Ottimo lavoro ragazzi!! Di seguito l’ordine d’arrivo di Gara 1

Ordine di Arrivo Gara1

  • 01- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 23 giri in 34’26.736
  • 02- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.728
  • 03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.609
  • 04- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1.819
  • 05- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 2.102
  • 06- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 4.820
  • 07- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 7.520
  • 08- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 7.927
  • 09- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 15.144
  • 10- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 16.065
  • 11- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 19.805
  • 12- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 20.170
  • 13- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 21.274
  • 14- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 21.517
  • 15- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 26.920
  • 16- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 35.025
  • 17- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 39.193
  • 18- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 42.334
  • 19- Niccolò Canepa – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 43.554
  • 20- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – a 2 giri

Gara 2

Finale di gara da cuore in mano. 5 piloti su tutti, e volo finale all’ultima curva. Un normale incidente di gara quando si lotta, una “sfiga” assoluta per il Team BMW Motorrad: questa è la SuperBIke.

Scatta ancora bene Hsalam. Fa  meglio Biaggi, che si presenta davanti a tutti; ma Sykes è determinatissimo a non gettare alla ortiche la pole, e due curve dopo ripassa il pilota romano e si invola in testa. Al primo giro la classifica dice Sykes, Biaggi, Haslam, Rea, Melandri.

Checa fuori pista  dopo poche curve, abbandona prima del tempo i sogni di gloria, mettendo l’anima in pace a coloro i quali chiedevano il riscatto dopo una prima gara o tinte fosche. Posizioni che rimangono congelate per diversi giri, con l’eccezione di Melandri che passa Jhonny Rea e si mette in coda del compagno di squadra Haslam. Giri di sudio, ma i ritmi sono elevatissimi, i queattro ben presto fanno il vuoto dietro. All’11°passaggio Melandri tasta il polso alla situazione superando Biaggi, ma arriva lungo e tutto rimane inalterato. Sykes, intanto, che sembra avere un leggero vantaggio sul gruppo dei 4 che inseguono.

12° giro e Melandri ci riprova, ma Biaggi risponde. Ma il romano arranca, cercando di rintuzzare i limiti di assetto palesati dalla RSV4 per l’intero week-end. Ed infatti Viene superato da Marco, e poco dopo da Haslam. Il duo BMW oggi fa faville, coadiuvato da un’ottima S1000RR che, dopo il gran lavoro di Andrea Dosoli &co, sembra finalmente in grado di potersfruttare tutto il suo potenziale.

A 4 giri dal termine, Sykes alza bandiera bianca. La Kawa è ancora in ritardo sui migliori verso il finale di gara, e Tom è costretto a tirare i remi n barca, superato da Biaggi e Rea con la Firblade.

In testa, Leon e Marco indossano i guantoni e se le suonano come due pugili, ma così facendo favoriscono il ritorno di Biaggi che sembrava aver mollato. Brutto errore: il Corsaro, che alla “doppia” Hollywood  veste i panni del compasso, supera di gran carriera Melandri e bussa alla porta di Haslam. Finito qui? Ma nenche per sogno. Rea vuole pertecipare ala festa. A due giri passa tutti e si porta in seconda piazza. Finito qui? Ma neanche per idea! Ora è tutti contro tutti, i quattro in testa si passano ad ogni curva, una perfetta sinfonia di traiettorie, sorpassi, staccate, che manda in visibilio il pubblico, ma all’ultima curva, la frittata. Melandri forse sbaglia la frenata, troppo dentro, Haslam allarga, Rea da dietro lo centra, Leon finisce a terra e spazza via anche Melandri. Le due BMW sull’erba, e vittoria di Rea su Biaggi. Di seguito, la clasifica di gara 2

Ordine d’arrivo Gara2

  • 1. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 34’31.847
  • 2. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’32.355
  • 3. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’33.876
  • 4. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34’36.092
  • 5. Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 34’38.442
  • 6. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 34’49.316
  • 7. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 34’49.635
  • 8. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’52.940
  • 9. Peter Hickman (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34’53.713
  • 10. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 34’54.467
  • 11. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 34’58.611
  • 12. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 34’58.890
  • 13. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 35’00.237
  • 14. Mark Aitchison (Grillini Progea Superbike Team) BMW S1000 RR 35’28.465
  • 15. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 35’52.043
  • RT. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 33’01.692
  • RT. Leandro Mercado (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 32’32.764
  • RT. Gary Mason (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 22’13.920
  • RT. Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 19’16.663
  • RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 21’55.720
  • RT. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 15’05.980
  • RT. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R
  • RT. Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R


9 Comments

  1. Marco Mac Macchion via Facebook

    2012/05/13 at 5:54 PM

    veramente Rea tira giù haslam all’ultima curva che a sua volta tira giù melandri, colpevole solo di essere andato lungo…finiamola di cercare di incolpare sempre melandri eh… rea ha sportellato melandri all’inizio della gara ma non è caduto nessuno, anche se il macho ha rischiato molto per colpa di un kamikaze che non sa fino a dove rischiare (rea)..

  2. Pianeta Riders via Facebook

    2012/05/13 at 5:59 PM

    Marco, nessuno incolpa nessuno! è specificato che è un incidente che può capitare quando si è in bagarre all’ultima curva. Melandri non ha colpe!

  3. Marco Mac Macchion via Facebook

    2012/05/13 at 6:00 PM

    “In Gara2, frittata all’ultimo giro: sportellata fuori misura tra Rea e Melandri, l’italiano finisce KO e spazza via anche Haslam a una curva dalla gloria.” quando invece la sportellata è fra rea e haslam, il quale finisce ko e spazza via melandri… si cerca sempre di mettere melandri dove ci sono i casini quando per una volta almeno non c’era proprio!

  4. Pianeta Riders via Facebook

    2012/05/13 at 6:05 PM

    Grazie per la segnalazione! Ma non si vuole incolpare nessuno!

  5. Pianeta Riders via Facebook

    2012/05/13 at 6:06 PM

    Marco, un errore nelle fasi concitate di battitura della intro e nulla più. Se leggi il commento a Gara 2 nell’articolo vedrai che è tutto in regola 😉

  6. Marco Mac Macchion via Facebook

    2012/05/13 at 6:06 PM

    ok ok tranquilli non volevo dire questo!!

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